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FISCO – Bene le indicazioni delle Commissioni Finanze per un fisco semplice e leggero. Ora il Governo attui riforma a misura di Pmi

“Il Parlamento ha compreso le nostre ragioni e recepito molte delle sollecitazioni di Confartigianato per un fisco più semplice e più leggero su chi lavora e produce. Ora confidiamo che il Governo accolga queste indicazioni e le attui, entro il 31 luglio, in una riforma fiscale orientata allo sviluppo e a misura di micro e piccole imprese”.
Questo il commento del Presidente di Confartigianato Marco Granelli sul documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulla riforma dell’IRPEF approvato ieri a larga maggioranza dalle Commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato.

L’intensa attività di lobbying esercitata negli ultimi mesi da Confartigianato ha orientato le scelte su posizioni espresse dalla Confederazione.

In particolare, il documento licenziato ieri mette in evidenza che la tassazione sui fattori produttivi (reddito e capitale) è più elevata in Italia rispetto alla media UE e che l’IRPEF ha un buon grado di progressività e non deve essere solo tale imposta a perseguire obiettivi redistributivi.

Coglie le indicazioni di Confartigianato anche l’osservazione sul fatto che il sistema fiscale deve essere semplificato attraverso la codificazione dei testi normativi, la “costituzionalizzazione” di alcune parti dello Statuto del contribuente, la cancellazione di tributi minori. Sono in linea con le sollecitazioni confederali anche il rilievo sulla necessità di far evolvere il sistema di tassazione personale verso un sistema duale.

In particolare, le Commissioni sostengono che l’unità impositiva dell’IRPEF deve restare l’individuo e non la famiglia, che va abbassata la tassazione sullo scaglione 28.000- 55.000 euro e che va previsto un minimo esente IRPEF.

Condivise altresì le sollecitazioni di Confartigianato per quanto riguarda il mantenimento del regime forfetario sino a 65.000 euro, con introduzione inoltre di un regime opzionale per chi supera per due anni il limite dei 65.000 euro. Condivisibile la proposta di trasformare le addizionali regionali e comunali in sovraimposte IRPEF.

Nel documento, le Commissioni hanno recepito la richiesta di Confartigianato per introdurre una nuova modalità di rateazione delle somme dovute da dichiarazione: versamento del saldo e del primo acconto in sei rate mensili di uguale importo da luglio a dicembre dello stesso anno; versamento del secondo acconto o in un’unica soluzione entro il 31 gennaio dell’anno seguente o in sei rate mensili di pari importo da gennaio a giugno dell’anno seguente.

Vanno nella direzione indicata da Confartigianato anche le indicazioni per reintrodurre l’IRI, superare l’IRAP con un riassorbimento del relativo gettito nei tributi attualmente esistenti, stabilizzare le misure per la riqualificazione energetica e antisismica.

Sull’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche ai soggetti forfetari, la Confederazione osserva che lo scambio fra digitalizzazione e riduzione degli adempimenti deve essere reale e deve portare all’eliminazione, in primis, del meccanismo del reverse charge. Positiva la previsione di meccanismi automatici di premialità come nel caso degli ISA, anche mediante l’introduzione di forme di certificazione per riconoscere benefici automatici.

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