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	<title>Confartigianato Imprese Piemonte &#187; Comunicati Stampa</title>
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		<title>CONTRATTAZIONE DI LAVORO – Sottoscritto il CCRL per il settore Tessile &#8211; Chimico</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 09:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[tessile - chimico]]></category>

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		<description><![CDATA[Le associazioni datoriali Confartigianato Imprese Piemonte, Cna Piemonte e Casartigiani Piemonte, insieme alle organizzazioni sindacali Filctem Cgil Piemonte, Femca Cisl Piemonte e Uiltec Uil Piemonte, il 1° agosto 2025 hanno sottoscritto il Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i lavoratori delle imprese artigiane dei settori tessile e chimico della Regione Piemonte che si rivolge a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/08/tess.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-24041" title="tess" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/08/tess-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Le associazioni datoriali Confartigianato Imprese Piemonte, Cna Piemonte e Casartigiani Piemonte, insieme alle organizzazioni sindacali Filctem Cgil Piemonte, Femca Cisl Piemonte e Uiltec Uil Piemonte, il 1° agosto 2025 hanno sottoscritto il Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i lavoratori delle imprese artigiane dei settori tessile e chimico della Regione Piemonte che si rivolge a circa 1500 imprese e a 7000 lavoratori.</p>
<p>Il rinnovo del contratto arriva in un contesto particolarmente sfidante soprattutto per il comparto del tessile, che sta affrontando una profonda crisi strutturale evidenziata anche dai dati FSBA, con un significativo ricorso agli ammortizzatori sociali e una pressione crescente sulla tenuta occupazionale e produttiva, in particolare nel territorio del Biellese, Novarese e Vercellese.</p>
<p>Leggi <a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/08/COMUNICATO-STAMPA-CONGIUNTO-TESSILE1.pdf">QUI</a> il comunicato stampa.</p>
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		</item>
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		<title>COMUNICATO STAMPA  Pensioni, ANAP Piemonte in difesa del potere d&#8217;acquisto dei pensionati</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/comunicato-stampa-pensioni-anap-piemonte-in-difesa-del-potere-dacquisto-dei-pensionati/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 15:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[#NoiConfarigianato]]></category>
		<category><![CDATA[anap]]></category>
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		<description><![CDATA[ANAP Piemonte, Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato Imprese Piemonte, in Piemonte rappresenta circa 22mila persone. Giuseppe Falcocchio (Presidente ANAP Piemonte) &#8220;Preoccupati dagli effetti della sentenza di Consulta&#8221;. &#8220;é dal 2011 che le pensioni subiscono una svalutazione a causa delle leggi che hanno deciso il loro mancato o parziale adeguamento all&#8217;aumento del costo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura24.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-23317" title="cattura" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura24-300x239.png" alt="" width="300" height="239" /></a></p>
<p><strong>ANAP Piemonte, Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato Imprese Piemonte, in Piemonte rappresenta circa 22mila persone.</strong></p>
<p><strong> Giuseppe Falcocchio (Presidente ANAP Piemonte) &#8220;Preoccupati dagli effetti della sentenza di Consulta&#8221;.</strong></p>
<p><strong>&#8220;é dal 2011 che le pensioni subiscono una svalutazione a causa delle leggi che hanno deciso il loro mancato o parziale adeguamento all&#8217;aumento del costo della vita&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua il pressing di ANAP, l’Associazione dei Pensionati di Confartigianato Imprese Piemonte, per tutelare il potere d&#8217;acquisto delle pensioni e garantire equità nel meccanismo di rivalutazione.</p>
<p><strong>ANAP Piemonte, Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato Imprese Piemonte, in Piemonte rappresenta circa 22mila persone.</strong></p>
<p><strong>Dopo la recente pronuncia della Consulta, che ha riconosciuto la possibilità di considerare in futuro le perdite subite dai pensionati, ma senza fornire garanzie concrete, l’Associazione ribadisce la necessità di rivedere l&#8217;attuale sistema di adeguamento degli assegni pensionistici.</strong></p>
<p>“Capiamo l&#8217;importanza di tutelare i pensionati con assegni più bassi, ma questo non può avvenire penalizzando chi ha lavorato per una vita versando contributi significativi, dichiara <strong>Giuseppe Falcocchio, Presidente di ANAP Piemonte. </strong>Il sistema attuale erode progressivamente il potere d&#8217;acquisto di centinaia di migliaia di pensionati, senza certezze di recupero futuro. Non si può continuare a far cassa sulle pensioni con misure emergenziali che diventano strutturali”.</p>
<p>ANAP sottolinea come il mancato adeguamento pieno colpisca soprattutto i pensionati con assegni medio-alti, che per anni hanno contribuito in modo rilevante al sistema previdenziale e fiscale del Paese.</p>
<p>“Chiediamo, quantomeno, che la percentuale di rivalutazione sia calcolata per fasce di importo e non sull&#8217;intero trattamento pensionistico. Solo così possiamo ristabilire un criterio di equità e giustizia sociale – continua <strong>Falcocchio </strong>- e stiamo valutando, se opportune, nuove possibilità di contenzioso volte a ottenere una rivalutazione più equa e coerente con i principi di proporzionalità e progressività e con quanto rilevato dalla Consulta”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“E’ dal 2011 – conclude <strong>Falcocchio</strong> &#8211; che le pensioni subiscono una svalutazione a causa delle leggi che hanno deciso il loro mancato o parziale adeguamento all’aumento del costo della vita, coloro che hanno contribuito per decenni alla costruzione delle nostre comunità, dovrebbero poter godere di una vecchiaia dignitosa e sicura.”</p>
<p>ANAP ribadisce al Governo la necessità di aprire un confronto serio e costruttivo sulla materia, per garantire ai pensionati la giusta tutela del loro reddito e il riconoscimento del contributo che hanno dato per lo sviluppo del Paese. n</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Autotrasporto: il MIT convoca le Associazioni mercoledì 26 febbraio</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/autotrasporto-il-mit-convoca-le-associazioni-mercoledi-26-febbraio/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 10:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#NoiConfarigianato]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[Confartigianato Trasporti comunica che, dopo le prese di posizione del coordinamento UNATRAS, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato le associazioni di categoria per mercoledì 26 febbraio alle ore 16.00. 14 Febbraio 2025]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura19.png"><img class="alignnone size-full wp-image-23304" title="cattura" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura19.png" alt="" width="316" height="131" /></a></p>
<p>Confartigianato Trasporti comunica che, dopo le prese di posizione del coordinamento UNATRAS, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato le associazioni di categoria per mercoledì 26 febbraio alle ore 16.00.</p>
<p>14 Febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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		<title>INNOVAZIONE – Al via Gate4Innovation: Confartigianato guida le Pmi nell’innovazione digitale</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 08:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Confartigianato Imprese dà il via a Gate4Innovation (G4I) il Polo per l’Innovazione Digitale che guida le micro, piccole e medie imprese nel percorso di crescita tecnologica e competitiva. L’iniziativa, che fa parte del sistema di Poli di Innovazione finanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura18.png"><img class="alignnone size-full wp-image-23300" title="cattura" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura18.png" alt="" width="777" height="334" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Confartigianato Imprese dà il via a Gate4Innovation (G4I) il Polo per l’Innovazione Digitale che guida le micro, piccole e medie imprese nel percorso di crescita tecnologica e competitiva.</div>
<div>L’iniziativa, che fa parte del sistema di Poli di Innovazione finanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e ricerca”, ha l’obiettivo di offrire un supporto concreto e personalizzato agli imprenditori, aiutandoli a comprendere il proprio livello di maturità digitale e a individuare strategie efficaci per potenziare le capacità di innovazione tecnologica.</div>
<p>“Con Gate4Innovation – sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – intensifichiamo l’impegno per consentire ad artigiani e piccole imprese di cogliere le opportunità della transizione digitale. Offriamo alle Mpi strumenti e percorsi su misura con l’obiettivo di rigenerare la cultura produttiva artigiana, rendendola ancora più forte, competitiva e sostenibile, e di esaltare l’eccellenza e l’unicità dei prodotti e dei servizi realizzati dalle nostre aziende”.</p>
<div>
<p>Gate4Innovation è un sistema diffuso e accessibile presso le Associazioni del Sistema Confartigianato, con 30 strutture operative in 14 regioni italiane e una squadra di oltre 200 professionisti specializzati e appositamente formati per garantire alle imprese un accompagnamento mirato e personalizzato.</p>
<p>Grazie alla piattaforma digitale dedicata, gli operatori offriranno alle imprese la valutazione del livello di maturità digitale, analizzando processi e competenze, un report dettagliato, con punti di forza, criticità e opportunità di crescita, una roadmap chiara con azioni concrete per l’innovazione e lo sviluppo, servizi supplementari correlati, tra cui orientamento a incentivi, strumenti di finanziamento, percorsi di crescita specifici.</p>
<p>Uno degli aspetti distintivi di Gate4Innovation è l’accessibilità dei suoi servizi. In particolare, le micro e piccole Imprese possono beneficiare di un contributo che copre fino al 100% dei costi ammissibili, rendendo il servizio di fatto gratuito. Le medie Imprese possono accedere a un contributo che copre fino al 90% dei costi ammissibili, con un cofinanziamento del 10% da parte dell’impresa. Le grandi Imprese hanno la possibilità di usufruire di un contributo pari al 40% dei costi ammissibili, con un cofinanziamento del 60% a loro carico. Queste agevolazioni sono state previste per favorire la digitalizzazione e la crescita delle imprese, consentendo loro di accedere a strumenti strategici per l’innovazione senza ostacoli economici.</p>
<p>A questo <a href="https://gate4innovation.confartigianato.it/">LINK </a>sono disponibili tutte le informazioni per partecipare al programma.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>COMUNICATO STAMPA &#8211; Un 2024 nero per chi cerca personale  Nel 2024 il Piemonte ha registrato la difficoltà di reperimento di manodopera pari a 61,7%, superiore al dato nazionale del 55,2%.</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/comunicato-stampa-un-2024-nero-per-chi-cerca-personale-nel-2024-il-piemonte-ha-registrato-la-difficolta-di-reperimento-di-manodopera-pari-a-617-superiore-al-dato-nazionale-del-552-nel-2023-la-p/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 16:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#Noi]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): &#8220;Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura17.png"><img class="alignnone size-full wp-image-23292" title="cattura" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura17.png" alt="" width="178" height="129" /></a></p>
<p><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): &#8220;Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e istituti professionali&#8221;.</strong></p>
<p>A fine 2024 il disequilibrio tra domanda e offerta nel mercato del lavoro si conferma essere una piaga alla quale dover porre rimedio. <strong>Le aziende cercano personale, possibilmente specializzato, ma non si trovano candidati</strong>. È un bene per la società che i laureati siano in aumento, anche se la media in Italia è ancora tra le più basse rispetto alla media europea, tuttavia le imprese, soprattutto medio-piccole, ricercano figure con altre competenze, più tecniche e manuali.</p>
<p>Tra l’altro, mentre la <strong>previsione di nuove assunzioni</strong> per il primo trimestre 2025 a livello nazionale è in leggero calo del -0,2%, proprio le micro e piccole imprese invertono il trend con un aumento del +1,7%.</p>
<p><strong>Se analizziamo le imprese artigiane in particolare, il Piemonte è tra le regioni più in sofferenza nella ricerca di personale, posizionandosi al quinto posto a livello nazionale. Nel 2024 il Piemonte ha registrato la difficoltà di reperimento di manodopera pari a 61,7%, superiore al dato nazionale del 55,2%, mentre nel 2023 la percentuale di difficile reperimento era del 57,7%. La situazione è dunque peggiorata.</strong></p>
<p><strong></strong>Analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su dati Unioncamere-Anpal Excelsior.</p>
<p>“È una delle criticità più percepita dalle nostre aziende – spiega<strong> Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte</strong> – soprattutto perché non ci sono soluzioni rapide. E il bisogno è ora.<strong> I</strong>l lavoro c&#8217;è, la difficoltà è trovare le figure. Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e istituti professionali. Inoltre, il riorientamento dell&#8217;economia verso la transizione digitale potrebbe ampliare il disallineamento qualitativo tra domanda e offerta di lavoro, a meno di un collegamento più efficace tra sistema formativo e mercato del lavoro”.</p>
<p>In realtà nell’arco di tre anni l’occupazione dei giovani in Italia è cresciuta ad un tasso doppio della media europea. Tra il 2021 e il 2024, ultimi dodici mesi a giugno, gli occupati under 35 in Italia sono saliti di quasi mezzo milione (454mila), pari ad un incremento del 9,2%, un tasso doppio rispetto al +4,6% della media UE e superiore al +4,9% della Francia e al +4,5% della Germania. Esiste però un dato da non sottovalutare, ossia che 1 milione 495mila giovani tra i 25 e i 34 anni al secondo trimestre del 2024 sono risultati <strong>inattivi</strong>.</p>
<p><strong>Il Presidente Felici inoltre evidenzia che non è un problema relativo al tipo di contratto offerto al lavoratore</strong>. “È un problema sociologico. Essendosi assottigliata la cultura del lavoro, da un lato le famiglie preferiscono parcheggiare i figli all’università, affrontando costi e mancati guadagni nel contemplare la chimera di chissà quale aureo impiego, magari all’estero. Dall’altro lato si percepisce sempre meno il lavoro come fondante della dignità personale. Il lavoro in Italia c’è, è di buona qualità e fornisce ampie opportunità di crescita per chi è volenteroso. Però bisogna darsi da fare. Partire con l’idea di “andare all’estero” è una resa, come lo è il rinunciare ad attuare politiche sociali serie agitando il vessillo dell’immigrazione di massa a tutti i costi che, secondo taluni cantori, sarebbe l’unica soluzione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DECRETO MILLEPROROGHE – Per artigiani, commercianti e Confcooperative indispensabile prorogare il termine del 31 marzo per le polizze anti-catastrofali</title>
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		<comments>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/decreto-milleproroghe-per-artigiani-commercianti-e-confcooperative-indispensabile-prorogare-il-termine-del-31-marzo-per-le-polizze-anti-catastrofali/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 11:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tutte le Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARTIGIANI]]></category>
		<category><![CDATA[dl milleproroghe]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il mancato accoglimento degli emendamenti in materia, presentati al decreto “Milleproroghe”, resta confermato il termine del 31 marzo 2025 per adempiere all’obbligo di stipula di polizze contro i rischi catastrofali e le calamità naturali da parte della generalità delle imprese italiane. Dunque, quasi quattro milioni di imprese – micro, piccole, medie e grandi – avrebbero a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura12.png"><img class="alignnone size-full wp-image-23266" title="cattura" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura12.png" alt="" width="801" height="351" /></a></p>
<p>Con il mancato accoglimento degli emendamenti in materia, presentati al decreto “Milleproroghe”, resta confermato il termine del 31 marzo 2025 per adempiere all’obbligo di stipula di polizze contro i rischi catastrofali e le calamità naturali da parte della generalità delle imprese italiane. Dunque, quasi quattro milioni di imprese – micro, piccole, medie e grandi – avrebbero a disposizione poco più di un mese per sottoscrivere polizze di particolare complessità, per le quali si è, peraltro, ancora in attesa della pubblicazione in Gazzetta del previsto decreto attuativo.</p>
<p>Si tratta, con tutta evidenza, di una tempistica impraticabile. Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti e Confcooperative chiedono, dunque, che il Governo intervenga in sede di maxi-emendamento prevedendo una proroga adeguata, anche in considerazione dell’emendamento di proroga al 31 dicembre 2025 intanto approvato in Commissione per i soli settori della pesca e dell’acquacoltura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>COMUNICATO STAMPA &#8211; Anna Graglia  Presidente ANP CIA Piemonte e Valle d’Aosta Nuovo COORDINATORE  del Comitato unitario dei pensionati del lavoro autonomo &#8211;  CUPLA del Piemonte</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/comunicato-stampa-anna-graglia-presidente-anp-cia-piemonte-e-valle-daosta-nuovo-coordinatore-del-comitato-unitario-dei-pensionati-del-lavoro-autonomo-cupla-del-piemonte/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 10:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 febbraio 2025 presso la sede regionale di ANAP Confartigianato Piemonte, a Torino, si è svolta alla presenza di tutti i referenti regionali delle sigle aderenti la riunione del Comitato Regionale CUPLA, in occasione della quale è stata ufficializzata la turnazione tra Associazioni nelle attività di coordinamento regionale come previsto dal regolamento del Comitato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura11.png"><img class="alignnone size-full wp-image-23253" title="cattura" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura11.png" alt="" width="264" height="195" /></a></p>
<p>Il 7 febbraio 2025 presso la sede regionale di ANAP Confartigianato Piemonte, a Torino, si è svolta alla presenza di tutti i referenti regionali delle sigle aderenti la riunione del Comitato Regionale CUPLA, in occasione della quale è stata ufficializzata la turnazione tra Associazioni nelle attività di coordinamento regionale come previsto dal regolamento del Comitato.</p>
<p>Al fine di allineare le attività regionali con quanto stabilito a livello nazionale, il Comitato ha conferito l’incarico di coordinatore a Anna Graglia (Presidente regionale ANP CIA nonché Vice presidente ANP Cia nazionale) e vicecoordinatori Sig. Giuseppe Falcocchio (Presidente regionale ANAP Confartigianato Piemonte) e Eugenio Beconcini (Vice presidente FIPAC Confesercenti).</p>
<p>Durante l’incontro si è sviluppato un proficuo e aperto confronto sulle attività che il CUPLA può sviluppare a livello regionale, e sulle priorità che ogni associazione intercetta nei propri ambiti lavorativi e di rappresentanza. La linea comune di azione è tracciata dalla “Carta dei Valori”, il manifesto lanciato dal CUPLA nell’Assemblea nazionale 2024.</p>
<p>Alcune delle tematiche e degli spunti di riflessione emersi su cui verrà impostato il piano di lavoro verteranno sui problemi che preoccupano molto i pensionati: dalla difesa al Servizio Sanitario Nazionale alle lunghe liste di attesa per visite ed esami che devono trovare rapida soluzione; dall’esigenza di assunzione di medici e di infermieri per  mantenere una territorialità che sia la più vicina al luogo di residenza dell’utente, a una ripresa delle azioni di prevenzione ed educazione alla salute. I finanziamenti delle Case della Salute con il PNRR dovrà avere chiara visione per la loro gestione per essere veramente una risorsa adeguata ai bisogni. La Legge sull’ invecchiamento attivo; assistenza e servizi sociali; non autosufficienza, trasporti; argomenti che sono al tempo stesso attenzioni che vogliamo sviluppare in ottica inter-generazionale il tema delle pensioni, quelle degli anziani e quelle dei giovani lavoratori di domani, dopo la riforma Fornero; la condivisione delle conoscenze e dei saperi delle persone anziane, la formazione sui diritti conquistati. Tutto ciò sarà portato all’attenzione delle istituzioni regionali, a cominciare della Regione Piemonte, ed ai rappresentanti del Governo in sede locale.</p>
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		<title>CREDITO – Sulle imprese del Piemonte oltre tre miliardi di extracosti bancari</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 15:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per le piccole attività l&#8217;impatto del caro-tassi in Piemonte è dell&#8217;8.96% Prestiti all&#8217;artigianato in Piemonte: -12.7%. Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): &#8220;La Stretta creditizia frena sviluppo e investimenti con una marginalità ormai inesistente. Necessario ragionamento comune tra aziende e Banche&#8221;. Il caro-tassi e la stretta creditizia, nell’ultimo biennio, hanno travolto le imprese del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Catturarticolo-articolo-felici.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-23239" title="catturarticolo-articolo-felici" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/02/Catturarticolo-articolo-felici-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Per le piccole attività l&#8217;impatto del caro-tassi in Piemonte è dell&#8217;8.96%</strong></p>
<p><strong>Prestiti all&#8217;artigianato in Piemonte: -12.7%.</strong></p>
<p><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): &#8220;La Stretta creditizia frena sviluppo e investimenti con una marginalità ormai inesistente. Necessario ragionamento comune tra aziende e Banche&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Il caro-tassi e la stretta creditizia, nell’ultimo biennio, hanno travolto le imprese del Piemonte con 3.231 milioni di euro di maggiori oneri bancari, posizionando la nostra regione al quarto posto a livello nazionale.</strong></p>
<p><strong>Il TAE (tasso annuo effettivo) per le piccole imprese in Piemonte (registrato a giugno 2024) è dell’8,96%, rispetto al 6,42% delle medio-grandi. Questa dinamica mette in luce un evidente squilibrio nell’accesso al credito, penalizzando le realtà di minor dimensione.</strong></p>
<p>A livello nazionale il <strong>credito alle imprese</strong> ha subito una contrazione complessiva del 2,8%, mentre per le piccole imprese la flessione è stata più che doppia, evidenziando una contrazione a -6,8%. <strong>In Piemonte la flessione è pari al -1,5%, mentre per le piccole imprese ha toccato un -6,6%. </strong></p>
<p><strong>Il quadro si appesantisce se guardiamo ai prestiti all’artigianato che evidenziano una contrazione ancora più marcata: -12,7% in Piemonte (-12,5% a livello nazionale).</strong></p>
<p><strong>E’ questo, in sintesi, ciò che emerge dal rapporto dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese che ha analizzando i dati della Banca d’Italia tra giugno 2022 e settembre 2024. </strong></p>
<p><strong>Il calo del credito non risparmia nessun settore economico. </strong><strong>Tra i vari settori, nelle costruzioni il TAE applicato alle imprese del Piemonte è dell’8,10% </strong>(media nazionale del 7,42%); <strong>nei servizi per le attività del Piemonte <strong>il tasso è dell’6,52% </strong>(media nazionale del 6.58%); <strong>nel manifatturiero esteso il Piemonte con un TAE al 6,32%</strong> (media nazionale al 6,05%).</strong></p>
<p><strong></strong>“Il lento, anzi lentissimo, riassorbirsi della bolla causata dall’extra-costo bancario mette ancora in difficoltà le attività produttive del Piemonte –commenta <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte</strong>– nonostante la Banca Centrale Europea abbia cominciato a ridurre i tassi, gli effetti tangibili sono ancora poco quantificabili e le imprese non hanno la forza economica per sostenerne gli oneri. In un momento così complicato di crisi nell’export, aumento dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici, diminuzione di commesse, non si possono chiedere ulteriori sacrifici al mondo imprenditoriale senza un supporto concreto fatto di incentivi e sgravi. Soprattutto se a governare gli investimenti sono le banche”.</p>
<p>“Gli oltre tre miliardi di euro di extra-costo per il credito alle realtà del Piemonte, è una cifra colossale che pesa maggiormente laddove le aziende sono più impegnate negli investimenti per crescere –prosegue <strong>Felici</strong>– Questo è un tema su cui non si presta sufficiente attenzione da parte delle istituzioni, ma che concretamente rischia di frenare lo sviluppo delle nostre imprese”.</p>
<p>“Il credito –conclude <strong>Felici</strong>– è un nodo troppo strategico perché sia lasciato ai privati. Le banche aumentano sempre gli utili nei periodi di difficoltà dell’economia reale, alimentando il drenaggio di risorse dal lavoro alla finanza. Se si vuole che le nostre imprese continuino ad innovare e ad investire (come già stanno facendo con risorse proprie) o semplicemente si adattino alle strane direttive UE, è necessario che possano accedere facilmente ai finanziamenti. Lo Stato deve tornare a presidiare il credito, erogandolo con i parametri dello sviluppo e dell’etica più che con quelli di Basilea, utili solo ad agevolare chi i soldi già li ha.”.</p>
<p>Per <strong>Confartigianato Imprese Piemonte</strong>, purtroppo, il finanziamento alle piccole aziende resta, ancora legato alla percezione di alto rischio e quindi, così, cresce costo del denaro invece, spesso, l’impresa artigiana necessita di finanziamenti molto ridotti e quindi poco appetibili dal sistema bancario che lavora più su grandi importi.</p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA &#8211; Allarme caro energia per le imprese</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 09:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[caro energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Per un’impresa media l’aumento potrebbe essere di 30 mila euro. Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Piemonte): “si rischia la speculazione nei contratti che potrebbe mettere in moto una fiammata dei costi non giustificata dall’effettivo aumento della materia prima” Michele Quaglia (vice presidente di Confartigianato Imprese Cuneo: “C’è l’urgenza di interventi di politica energetica da parte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/01/pexels-henrikas-mackevicius-4061022.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-23100" title="pexels-henrikas-mackevicius-4061022" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/01/pexels-henrikas-mackevicius-4061022-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong style="text-align: justify;">Per un’impresa media l’aumento potrebbe essere di 30 mila euro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Piemonte): “si rischia la speculazione nei contratti che potrebbe mettere in moto una fiammata dei costi non giustificata dall’effettivo aumento della materia prima”</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>Michele Quaglia (vice presidente di Confartigianato Imprese Cuneo: “</strong><strong>C’è l’urgenza di <strong>interventi di politica energetica da parte del Governo su più fronti:</strong></strong> <strong>diversificazione delle fonti di approvvigionamento, disaccoppiamento dei costi tra energia elettrica e gas, sostegno convinto delle rinnovabili e delle azioni per l’efficientamento e la riqualificazione energetica degli edifici”</strong><strong></strong></p>
<div style="text-align: justify;">
<p>Come previsto lo stop del flusso di gas russo attraverso l’Ucraina ha riportato i prezzi del gas a livelli dell’autunno 2023. Va da sé che questa situazione potrebbe creare problemi seri alle imprese e alle famiglie che già pagano una bolletta del gas più alta rispetto a quanto succede negli altri Paesi europei.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>In particolare, le imprese, in questi primi giorni del 2025 hanno visto le quotazioni del prezzo del gas superare il tetto dei 50 euro per megawattora.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel 2025 la stima di Nomisma energia rispetto alla bolletta energetica è di 200-300 euro per una famiglia media italiana mentre per un’impresa media l’aumento potrebbe essere di 30 mila euro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><strong>In pratica, se nello scorso anno, (secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato), le piccole e medie imprese italiane hanno pagato l’elettricità il 9,9% in più rispetto alla media Ue, per il 2025 si hanno proiezioni di costi che potrebbero essere maggiorati fino al 15% a causa del “caro metano”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese che potrebbero essere maggiormente penalizzate sono quelle cosiddette energivore che hanno bisogno di grandi quantità di energia per produrre come quelle della ceramica, vetro, lavorazione di metalli, acciaio, pulitintolavanderie ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">“Questa crisi energetica, a breve, si ripercuoterà negativamente sull&#8217;occupazione e sull&#8217;intera economia perché quando le piccole imprese soffrono e i posti di lavoro sono a rischio, consumi e crescita subiscono una frenata &#8211; commenta <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> -Il mondo produttivo, già in crisi per una congiuntura particolarmente negativa dovuta alla crisi dell’automotive, che ha convolto tutto l’indotto, per il decalage del Superbonus che ha frenato il comparto dell’edilizia, per il possibile aumento delle accise che sta preoccupando l’autotrasporto, deve ora fare i conti con i rincari dell’energia.”</p>
<p style="text-align: justify;">“Servono politiche mirate per affrontare e prevenire i rincari senza dover subire sistematicamente gli effetti della crisi energetica-conclude <strong>Felici</strong>- Inoltre si rischia la speculazione nei contratti che potrebbe mettere in moto una fiammata dei costi non giustificata dall’effettivo aumento della materia prima. Occorre affrontare il problema in un&#8217;ottica di breve, di medio e di lungo termine. Nel breve termine gli strumenti sono quelli di supporto alle aziende, che hanno il costo dell&#8217;energia che incide in maniera importante, possibilmente in un quadro di armonizzazione con gli incentivi che anche nel resto d&#8217;Europa si danno alle aziende. Nel medio termine l&#8217;unica strada percorribile è la penetrazione delle rinnovabili e la configurazione di un mix a costo ottimale. Nel lungo termine, invece, possiamo certamente aprirci a tecnologie nuove e diverse, sempre naturalmente nell&#8217;ottica di un&#8217;attenzione ai costi”.</p>
<p style="text-align: justify;">“La bolletta elettrica delle nostre aziende è già tra le più costose d’Europa. – sottolinea <strong>Michele Quaglia, vice presidente di Confartigianato Imprese Cuneo</strong> – Le pericolose fluttuazioni dei costi del metano, a causa delle difficoltà di approvvigionamento, rischiano quindi di inasprire una situazione già di per sé complessa, considerato che nel mix energetico il gas ancora pesa per il 42%. Questo problema mostra innanzitutto l’urgenza di <strong>interventi di politica energetica da parte del Governo su più fronti:</strong> diversificazione delle fonti di approvvigionamento, disaccoppiamento dei costi tra energia elettrica e gas, sostegno convinto delle rinnovabili e delle azioni per l’efficientamento e la riqualificazione energetica degli edifici. Le imprese, dal canto loro, devono puntare ad azioni efficaci in termini di transizione energetica attraverso una collaborazione sempre più stretta tra attività produttive e territorio. Di qui, la scelta di Confartigianato Cuneo di supportare le aziende creando CER-a, la comunità energetica operativa da giugno 2024 su Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. Attraverso le comunità energetiche si dà vita ad un importante progetto etico che pone cittadini e imprenditori al centro, fornendo loro una maggiore consapevolezza del sistema di produzione ed erogazione dell’energia e una buona protezione dalle fluttuazioni dei costi. Rappresentano quindi un’importante realtà di visione, grazie alla quale sarà possibile raggiungere grandi risultati in termini di sostenibilità ambientale attraverso la condivisione dell’energia.».</p>
<p style="text-align: justify;">«In questi primi sei mesi CER-a ha già ottenuto risultati molto significativi &#8211; sottolinea <strong>Franco Roagna</strong> <strong>presidente della CER-a di Confartigianato Cuneo</strong> – e l’interesse da parte di imprese, istituzioni e cittadini si sta dimostrando molto alto. Ad oggi abbiamo già attive sul territorio 26 configurazioni che nel 2025 produrranno energia elettrica da fonti rinnovabili per un totale di 11MW. CER-a si sta anche dimostrando un efficace strumento di cambiamento culturale per quanto riguarda la transizione energetica, affiancando ai dati tecnologici valori di natura etica, quali la collaborazione e la sussidiarietà, con la promozione di uno stile di vita orientato alla condivisione e al risparmio energetico. Attraverso la nostra comunità energetica, che non ha scopo di lucro, gli incentivi che vengono generati sono equamente suddivisi tra i produttori, i consumatori e a favore del territorio, con la collaborazione delle amministrazioni locali, a cui viene destinata una parte considerevole degli introiti economici per mitigare la povertà energetica locale e promuovere l’uso consapevole dell’energia.».</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>AUTOTRASPORTO &#8211;  stangata di inizio anno  Aumento delle accise e rincari dei pedaggi autostradali (+1,8%)</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/autotrasporto-stangata-di-inizio-anno-aumento-delle-accise-e-rincari-dei-pedaggi-autostradali-18/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 09:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tutte le Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovanni Rosso (Presidente Autotrasporto Confartigianato Piemonte): “Il possibile aumento delle accise e i rincari dei pedaggi autostradali potrebbero generare una tempesta perfetta e mettere in ginocchio le imprese di trasporto” Non c’è pace per l’autotrasporto. Con l’avvio del nuovo anno, puntuali, scattano i rincari dei pedaggi autostradali che riguardano sostanzialmente le tariffe delle autostrade pubbliche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/01/images.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-23092" title="images" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/01/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>Giovanni Rosso (Presidente Autotrasporto Confartigianato Piemonte):</strong><strong> “</strong><strong>Il possibile aumento delle accise e i rincari dei pedaggi autostradali potrebbero generare una tempesta perfetta e mettere in ginocchio le imprese di trasporto”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è pace per l’autotrasporto. Con l’avvio del nuovo anno, puntuali, scattano i rincari dei pedaggi autostradali che riguardano sostanzialmente le tariffe delle autostrade pubbliche<strong>. Il rincaro stabilito dal Ministero delle Infrastrutture è pari all’1,8%, come il tasso d’inflazione programmata.</strong> <strong>Ma, agli aumenti dei pedaggi autostradali si potrebbe aggiungere l’aumento delle accise sul diesel, che il Governo è in procinto di validare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viaggia a marce basse anche l’<strong>autotrasporto del Piemonte</strong>, limitato dalla mancanza di turn over fra gli autisti per la cronica carenza di personale, e schiacciato dalla concorrenza straniera, dalle attività prive di automezzi che svolgono solo attività di intermediazione, dal caro-tassi che frena la transizione green e dalle elevate accise sul gasolio (le più alte in Europa).</p>
<p style="text-align: justify;"> “L’aumento delle accise e i rincari dei pedaggi autostradali potrebbero generare una tempesta perfetta e mettere in ginocchio le imprese di trasporto –afferma <strong>Giovanni Rosso, Presidente Autotrasporto Confartigianato Imprese Piemonte- </strong>Infatti, <strong>l’ipotizzato rincaro del gasolio potrebbe incidere pesantemente sulle aziende dell’autotrasporto, visto che il costo del gasolio incide per il 30% sulle spese complessive.</strong> A rischiare la stangata saranno 3,3 milioni di veicoli su un parco complessivo di 4 milioni di mezzi: circa 3 milioni non hanno una massa di 7,5 tonnellate, mentre altre 300 mila viaggiano con un motore Euro 3 o 4. In sofferenza sono i mezzi utilizzati in conto proprio da edili, impiantisti e idraulici, ma anche quelli del trasporto merci medio e leggero: autocarri tra 3,5 e 7,5 tonnellate, oltre ai furgoncini dei corrieri. Esclusi dal rimborso anche gli Ncc e gli autobus gran turismo.”</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo preoccupati – aggiunge <strong>Rosso</strong> &#8211; perché l&#8217;aumento delle accise sul gasolio inciderebbe su micro, piccole e medie imprese che si troverebbero a sostenere costi notevoli: a questo punto sarebbe utile impiegare gli introiti per meccanismi di compensazione come incentivi pubblici per l&#8217;acquisto di veicoli meno inquinanti e che consumano meno”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Chiediamo  alla politica – conclude <strong>Rosso</strong> – maggiore attenzione per il nostro comparto che ha già vissuto una crisi generalizzata. Anziché incrementare, in maniera metodica, i pedaggi autostradali e le accise, è necessario uscire dalla contingenza e dalla rincorsa delle emergenze per tracciare un disegno complessivo per dotare il Nord Ovest di infrastrutture moderne senza le quali rischiamo di compromettere il futuro del comparto dell’autotrasporto. Occorre, inoltre, creare le premesse culturali e normative per valorizzare il ruolo dell’autotrasportatore, rendendo attraente per giovani, disoccupati e inoccupati una professione sostanzialmente disprezzata nonostante il ruolo essenziale e strategico per l’economia.”</p>
]]></content:encoded>
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