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	<title>Confartigianato Imprese Piemonte &#187; ARTIGIANATO</title>
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		<title>NOTIZIE &#8211; Tra Ministero dell’Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 14:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Meno giovani, più inattivi, talenti che emigrano. È la tripla emergenza che rischia di indebolire il futuro dell’Italia. Entro il 2050 il nostro Paese avrà 1,7 milioni di giovani under 35 in meno, mentre negli ultimi dieci anni sono espatriati 170mila giovani laureati. E oggi sono 1,526 milioni i giovani inattivi tra i 25 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-08-165820.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24849" title="screenshot-2026-10-08-165820" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-08-165820-300x162.png" alt="" width="300" height="162" /></a></p>
<p>Meno giovani, più inattivi, talenti che emigrano. È la tripla emergenza che rischia di indebolire il futuro dell’Italia. Entro il 2050 il nostro Paese avrà 1,7 milioni di giovani under 35 in meno, mentre negli ultimi dieci anni sono espatriati 170mila giovani laureati. E oggi sono 1,526 milioni i giovani inattivi tra i 25 e i 34 anni, pari al 24,7% della popolazione di questa fascia d’età. Sono i dati presentati oggi da Confartigianato alla Convention annuale dei Giovani Imprenditori, che mostrano gli effetti della ‘glaciazione demografica’ e i rischi che si trasformi in una crisi di competenze e capacità imprenditoriale. L’Italia avrà meno giovani e rischia di perdere quelli con livelli di qualificazione più elevati.</p>
<p>Secondo le rilevazioni di Confartigianato, tra il 2025 e il 2050 i giovani in età lavorativa diminuiranno del 18,8%, con un calo del 13% al Centro-Nord e del 29,8% nel Mezzogiorno dove verranno a mancare 953mila giovani under 35.</p>
<p>A rendere ancora più critica la situazione è la difficoltà di trasformare il potenziale delle nuove generazioni in partecipazione al mercato del lavoro. Nel 2025 il tasso di occupazione degli under 35 in Italia è stato del 43,9%, contro il 60,2% della media dell’Unione europea, il valore più basso tra i Paesi Ue. E ancora, nella fascia 25-34 anni, gli inattivi sono 1,526 milioni: tra loro 406mila sono laureati, di cui 244mila donne. Anche in questo caso l’Italia ha il record negativo in Europa.</p>
<p>Inoltre, tra il 2016 e il 2025, 170mila giovani laureati tra i 25 e i 34 anni hanno lasciato l’Italia e ne sono rientrati 53mila. Il saldo netto rimane negativo per 117mila giovani laureati espatriati, una perdita media di circa 32 talenti al giorno.</p>
<p>È da questo scenario che nasce il <a href="https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/manifesto-50x70_gi/" rel="attachment noopener wp-att-133440" target="_blank">Manifesto Generazione artigiana</a>, presentato oggi a Roma dai Giovani Imprenditori di Confartigianato. Un documento di impegni che punta a restituire ai giovani la possibilità concreta di scegliere e costruire il proprio futuro nei territori di appartenenza, attraverso formazione, lavoro, innovazione e impresa.</p>
<p>Alle proposte dei Giovani Imprenditori di Confartigianato risponde il Ministero dell’Istruzione e del Merito con un Protocollo d’intesa sottoscritto oggi alla Convention dal Ministro Giuseppe Valditara e dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli.</p>
<p>L’obiettivo è rafforzare il raccordo tra sistema educativo e mondo delle imprese artigiane e delle PMI, attraverso il potenziamento della formazione scuola-lavoro, dell’orientamento, delle attività laboratoriali e delle esperienze dirette in azienda.</p>
<p>“Noi riteniamo – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – che gli imprenditori, gli artigiani debbano poter entrare nelle scuole per far capire la bellezza e l’importanza sociale di quello che fanno. Devono essere gli alfieri, gli ambasciatori di una grande impresa del Made in Italy, di un’impresa che sa creare benessere e prosperità. Penso che questo protocollo ci aiuti parecchio, aiuti i nostri giovani a fare scelte adeguate di carriera professionale, di futuro. Dobbiamo far conoscere alle famiglie le potenzialità straordinarie che il mondo dell’artigianato offre”.</p>
<p>«Con il manifesto “Generazione Artigiana” – ha sottolineato il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Riccardo Porta – diciamo al Paese che noi ci siamo, che sappiamo che ci sono delle difficoltà ma che ogni giorno cerchiamo di affrontarle. Abbiamo posto dei pilastri che sono i nostri valori, quindi la comunità, l’innovazione, la responsabilità, la passione, l’innovazione, la restanza, la capacità di stare nei nostri territori ma da cittadini del mondo e nel farlo ci siamo presi la responsabilità di impegni misurabili, reali, perché siamo anche la generazione che vuole concretezza, che ritiene che il futuro sia oggi e vogliamo costruirlo tutti insieme. Il Protocollo d’intesa tra Confartigianato e il Ministero dell’Istruzione e del Merito è molto significativo perché è un atto concreto attraverso il quale la nostra Confederazione va incontro alle nuove generazioni raccontando la bellezza del lavoro artigiano, la bellezza di fare impresa, con una comunicazione positiva, volta a far riscoprire la passione per il nostro lavoro e quindi ad aiutare i giovani a scegliere consapevolmente di rimanere in Italia per realizzare qualcosa di bello. Il nostro Manifesto “Generazione Artigiana” e il Protocollo con il MIM –  ha aggiunto Riccardo Porta – si integrano per offrire soluzioni operative: avvicinare scuola e lavoro, orientare prima e meglio, far conoscere ai giovani le opportunità dell’impresa artigiana e rafforzare i percorsi tecnici, professionali e tecnologici. L’obiettivo comune  è realizzare un collegamento più forte tra talento, formazione, impresa e territorio, perché la sfida demografica non si traduca anche in una perdita di competenze, imprese e capacità produttiva. Scegliere, restare, innovare e fare impresa sono la direzione indicata dalla “Generazione Artigiana”: una prospettiva nella quale scuola e mondo produttivo sono chiamati a dialogare più strettamente per dare ai giovani strumenti, competenze e opportunità per costruire il proprio futuro».</p>
<hr />
<p>Il Protocollo dedica particolare attenzione agli Istituti Tecnici e Professionali, alla filiera tecnologico-professionale 4+2 e agli ITS Academy, con l’obiettivo di sviluppare competenze coerenti con le trasformazioni del mercato del lavoro: tecniche, digitali, green e trasversali.</p>
<p>Un ruolo centrale viene affidato anche agli imprenditori, chiamati a partecipare direttamente alle attività di orientamento per consentire agli studenti di conoscere mestieri, professioni e opportunità occupazionali presenti nei territori.</p>
<p>La collaborazione territoriale tra gli Uffici scolastici e le associazioni di Confartigianato dovrà favorire nuove partnership tra scuole e imprese e ampliare le opportunità di formazione scuola-lavoro, tirocini, stage e apprendistato duale.</p>
<p>Tra gli strumenti previsti figurano inoltre la valorizzazione del maestro artigiano e della bottega-scuola, la raccolta e diffusione delle buone pratiche e iniziative di orientamento rivolte sia agli studenti della scuola secondaria di primo grado sia a quelli dell’ultimo anno delle scuole superiori.</p>
<p>Confartigianato metterà inoltre a disposizione competenze e professionalità per eventuali attività di docenza esterna nella filiera tecnologico-professionale e rafforzerà il rapporto con le Fondazioni ITS Academy.</p>
<p>Il Protocollo punta, infine, a collegare maggiormente il sistema scolastico con l’ecosistema dell’innovazione, mettendo in rete ITS Academy, università, centri di ricerca, incubatori, acceleratori, startup e imprese.</p>
<p>La Convention dei Giovani Imprenditoti di Confartigianato si è articolata in una prima tavola rotonda, “Il Manifesto alla prova del futuro”, trasformando i principi della Generazione Artigiana in un dibattito serrato sulle traiettorie di sviluppo del Paese. Luciano Monti,Docente di Politiche dell’Unione Europea all’Università LUISS Guido Carli, Condirettore scientifico della Fondazione per la Ricerca Economica e Sociale ETS e Coordinatore dell’Osservatorio Politiche Giovanili, ha tracciato la rotta delle politiche europee e nazionali indispensabili per sostenere la *Restanza* e contrastare l’emorragia demografica delle aree interne, mentre Ivana Pais, docente ordinaria di Sociologia dei processi economici e del lavoro all’Università Cattolica, ha mostrato come l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie non annullino l’essenza della bottega, ma ridefiniscano il “saper fare” in chiave digitale. A completare il quadro, Federica Celestini Campanari, Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, ha indicato gli strumenti per ingaggiare i giovani inattivi e valorizzare i laureati, mentre Edoardo Italia, Presidente del Consiglio Nazionale Giovani, ha portato sul palco le istanze del Consiglio Nazionale Giovani, chiedendo risposte chiare alla politica per garantire continuita e attrattivita al sistema economico giovanile.</p>
<p>L’atmosfera si è arricchita di visione strategica durante la seconda tavola rotonda, “Giovani Imprenditori, una voce per il futuro del Paese” che ha visto i rappresentanti nazionali dei movimenti giovanili (Selene Re, Presidente dei Giovani Imprenditori di Cna; Gloria Maria Zurlo, Vice Presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio; Andrea Sangiorgi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confcooperative; Benedetto delle Site, Presidente dei Giovani Imprenditori di Ucid) fare fronte comune. In un confronto aperto, i giovani leader hanno dimostrato una convergenza d’intenti nel voler superare la frammentazione del mercato del lavoro. Dalla necessità di colmare il divario di competenze attraverso un alleanza con la scuola, fino alla richiesta di semplificazioni burocratiche per il passaggio generazionale e l’avvio di nuove imprese, dai movimenti è emerso un appello corale per coniugare transizione ecologica, innovazione e competitività aziendale.</p>
<p>Nel pomeriggio, l’evento ha cambiato passo con la sessione “Esperienze e Futuro”, un vero e prorpio laboratorio partecipativo. Ernesto Sirolli ha coinvolto la platea in un’esperienza dal vivo ritmata e provocatoria sul tema “Imprenditore si nasce o si diventa?”, stimolando una riflessione profonda sulle motivazioni intime, sulle attitudini personali e sul valore dell’ascolto per far fiorire il talento nei territori. Subito dopo, lo spazio del Podcast live ha dato voce ai veri protagonisti del cambiamento: storie vive di giovani imprenditori che, raccontando i propri percorsi di riscatto e successo, hanno mostrato come i sei pilastri del Manifesto prendano forma ogni giorno nelle imprese italiane.</p>
<p>A chiudere il cerchio è stato l’intervento di Marco Grazioli Presidente di The European House – Ambrosetti, che ha proiettato la platea dentro le grandi trasformazioni macroeconomiche e tecnologiche in atto. Grazioli ha ribadito come il modello artigiano, se guidato dalla freschezza e dalle competenze delle nuove generazioni, non appartenga al passato ma costituisca l’ossatura fondamentale della competitività futura dell’Italia, sigillando così una giornata di confronto che ha tracciato la strada per il domani della micro e piccola impresa.</p>
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		<title>FISCO &#8211; Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:24:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-02-092629.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24844" title="screenshot-2026-10-02-092629" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-02-092629-300x201.png" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>La riforma della legge quadro sull’artigianato può rappresentare un tassello della strategia per sostenere la crescita delle imprese, anche con un possibile effetto positivo sul versante fiscale. È il messaggio del Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo intervenuto oggi ai lavori della Giunta Esecutiva di Confartigianato nel corso della quale il Presidente Marco Granelli ha presentato le cinque priorità delal Confederazione in vista della prossima legge di bilancio.</p>
<p>Al primo posto delle richieste di Confartigianato c’è proprio l’attuazione della riforma della legge quadro sull’artigianato, il cui iter dovrà essere completato entro la scadenza della delega, fissata al 7 gennaio 2027.  Granelli ha ribadito la necessità di ammodernare una normativa chiamata ad accompagnare l’artigianato nelle profonde trasformazioni economiche e sociali del nostro tempo. “Parlare di Confartigianato, di artigiani, di piccole imprese – ha sottolineato – significa parlare di una parte importante del Paese che deve essere sostenuta”.</p>
<p>Sul punto Leo ha espresso un’apertura, sottolineando l’importanza di evitare contrapposizioni e di concentrarsi sulla crescita del comparto. “Ragionare sulla possibilità di far crescere il mondo dell’artigianato darebbe un beneficio sul denominatore del rapporto della pressione fiscale”, ha osservato il viceministro, indicando quindi nella crescita del settore anche un possibile effetto positivo sul versante fiscale. “Le contrapposizioni non fanno mai bene”, ha aggiunto, auspicando una consapevolezza condivisa sulla necessità di rafforzare il mondo dell’artigianato.</p>
<p>La seconda priorità indicata da Confartigianato riguarda la riduzione dell’Irpef, con la richiesta di innalzare da 50mila a 60mila euro il limite del secondo scaglione e di aumentare la detrazione per i titolari di reddito d’impresa minore, così da avvicinarla a quella prevista per lavoratori dipendenti e pensionati.</p>
<p>Su questo fronte Leo ha delineato con maggiore precisione l’intervento allo studio del Governo. “Abbiamo già lo scorso anno aiutato parte del ceto medio perché tra 28 e 50 mila euro di reddito abbiamo portato la tassazione al 33% anziché a 35%”, ha ricordato. “Un altro pezzo pensiamo di farlo adesso, con la legge di bilancio, per abbracciare i contribuenti che hanno reddito tra 50 e 60.000 euro”, che passerebbero dall’aliquota del 43% al 33%.</p>
<p>Un’altra convergenza riguarda gli incentivi per l’efficientamento energetico. Confartigianato ha chiesto di garantire stabilità ai bonus edilizi per almeno un triennio e di portare dal 50% al 65% la detrazione per le spese di riqualificazione energetica, anche per accompagnare gli investimenti legati all’attuazione della direttiva europea sulle “Case green”. Il Viceministro Leo ha indicato proprio questo capitolo come uno degli ambiti nei quali potrebbe esserci spazio di intervento. “Dobbiamo lavorare sugli incentivi per l’efficientamento energetico perché lì possiamo tirare più su l’asticella e non abbiamo problemi sui conti”, ha spiegato, richiamando la clausola di flessibilità europea.</p>
<p>Le aperture del Viceministro sono tuttavia accompagnate dalla cautela sulla situazione della finanza pubblica. Leo ha definito la prossima legge di bilancio “difficile”, citando gli effetti dell’inflazione, la tenuta dei conti pubblici, il debito e l’aumento dello spread legato anche alla crescita dei costi dell’energia.</p>
<p>Da qui la richiesta della Premier Meloni di maggiore flessibilità all’Unione europea, che secondo il viceministro potrebbe offrire “un po’ più di ossigeno” per interventi mirati. Allo stesso tempo, Leo ha richiamato la necessità di non mettere a rischio l’equilibrio dei conti: “Dobbiamo veramente essere prudenti”, ha detto, ricordando i rischi derivanti da misure di spesa non adeguatamente sostenibili.</p>
<p>Tra le altre richieste avanzate da Confartigianato figurano l’eliminazione dell’Irap per le società di persone e le associazioni tra professionisti e il rifinanziamento del Fondo per la promozione, lo sviluppo e la crescita delle imprese artigiane, istituito dal decreto-legge n. 38/2026, con 200 milioni di euro in tre anni e una quota destinata al finanziamento in conto capitale secondo il modello della legge 949/1952.</p>
<p>Le cinque priorità – riforma della legge quadro, riduzione dell’Irpef, superamento dell’Irap per le forme societarie indicate, stabilità e rafforzamento dei bonus edilizi e nuove risorse per le imprese artigiane – sono state presentate da Granelli come parte di una strategia complessiva per dare alle piccole imprese maggiore capacità di programmazione.</p>
<p>“Alle piccole imprese servono meno pressione fiscale, regole stabili e strumenti per investire”, ha sintetizzato il presidente di Confartigianato. L’obiettivo, ha aggiunto, è ottenere interventi strutturali e risorse certe per rafforzare “competitività, innovazione e capacità di crescita”.</p>
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		<title>EVENTI &#8211; Inaugurata a Terra Madre 2026 la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro”</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 14:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inaugurata a Terra Madre 2026 la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro” Un percorso immersivo per celebrare l&#8217;intelligenza artigiana piemontese, in bilico tra tradizione e innovazione, all&#8217;interno dell&#8217;Archivio di Stato di Torino. Nel cuore storico di Torino, in Piazza Castello, Confartigianato Imprese Piemonte ha ufficialmente inaugurato la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.09.09.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24836" title="whatsapp-image-2026-09-25-at-09-09-09" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.09.09-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Inaugurata a Terra Madre 2026 la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro”<br />
Un percorso immersivo per celebrare l&#8217;intelligenza artigiana piemontese, in bilico tra tradizione e innovazione, all&#8217;interno dell&#8217;Archivio di Stato di Torino.</p>
<p>Nel cuore storico di Torino, in Piazza Castello, Confartigianato Imprese Piemonte ha ufficialmente inaugurato la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro”. L&#8217;esposizione, realizzata con la prestigiosa partnership di Slow Food, si inserisce all&#8217;interno dell&#8217;edizione 2026 di “Terra Madre Salone del Gusto”, in programma dal 24 al 27 settembre.<br />
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio percorso narrativo e immersivo che celebra il bello e il ben fatto del nostro territorio. Al centro del progetto vi è il concetto di “intelligenza artigiana”: un&#8217;intelligenza manuale che si tramanda di generazione in generazione e che convive armoniosamente con l&#8217;innovazione tecnologica, dimostrando la capacità di contrastare l&#8217;omologazione globale attraverso risposte su misura.<br />
&#8220;L’esposizione ha tra gli obiettivi quello di orientare all’innovazione, valorizzare il territorio e le sue economie produttive, raccontare la poliedricità del saper fare artigiano attraverso la realizzazione di oggetti unici, innovativi e infine combattere l’omologazione e la globalizzazione&#8221;, ha dichiarato Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte. &#8220;L’artigianato che verrà è un invito a guardare avanti, partendo dalla consapevolezza di ciò che siamo e dalla forza di ciò che sappiamo fare&#8221;.<br />
I protagonisti e le opere in mostra<br />
La rassegna collettiva vede protagoniste sei imprese artigiane del territorio piemontese che si sono cimentate con medium espressivi differenti, per fornire sguardi diversi sull&#8217;artigianato identitario:<br />
Besio 1842 (Mondovì, Cuneo): espressione viva e autentica dell&#8217;antica tradizione della ceramica monregalese.<br />
Pro Pella Sportswear (Biella): innovazione tessile pura con una maglia tecnica ultraleggera e traspirante, composta da 11 pannelli e realizzata artigianalmente tramite tecnologie Industry 4.0.<br />
Pietre Trovanti (Verbano Cusio Ossola): con &#8220;Silenzio&#8221;, una scultura raffinata in marmo palissandro classico levigato arricchita da foglia oro, opera di Tiziana Scaciga.<br />
LLS 3D Srl (Torino): con &#8220;Rinascita Lenta&#8221;, una chiocciola stampata in 3D utilizzando una bioplastica derivata dagli scarti di lavorazione dei cereali. Un emblema dell&#8217;economia circolare in cui lo scarto vegetale diventa un nuovo filamento PLA.<br />
Lu Ferìe (Sampeyre, Cuneo): l&#8217;azienda di Paolo Godano specializzata nella storica e dinamica lavorazione del ferro.<br />
Enomondo Andrea Povero (Celle, Asti): presente con una selezione di candele di arredamento artigianali.<br />
Per arricchire l&#8217;itinerario visivo e restituire al pubblico una visione prospettica del comparto, l&#8217;allestimento è integrato da visori 3D. Grazie a questa tecnologia, i visitatori possono vivere un&#8217;esperienza immersiva e coinvolgente direttamente all&#8217;interno del mondo e dei mestieri artigiani.<br />
All’interno di questa visione, l&#8217;artigianato si conferma come manifestazione autentica dell’umanesimo, dove tecnica e creatività restano sempre al servizio dell’uomo, della relazione e della comunità.<br />
Invitiamo tutti gli associati e il pubblico a visitare l&#8217;esposizione per scoprire da vicino le radici e il futuro delle nostre eccellenze.<br />
Dettagli dell&#8217;evento:<br />
Dove: Archivio di Stato (Sezione Corte) – Piazza Castello, Torino<br />
Quando: Dal 24 al 27 settembre<br />
Contesto: All&#8217;interno di Terra Madre &#8211; Salone del Gusto 2026</p>
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		<title>NOTIZIE &#8211; A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:01:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ruolo delle micro e piccole imprese nella politica industriale UE e principio del “Think Small First”: questi i temi al centro dell’incontro tra una delegazione di Confartigianato guidata dal Presidente Marco Granelli e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione della missione a Bruxelles per celebrare gli 80 anni della Confederazione. Il Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-095452.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24816" title="screenshot-2026-09-10-095452" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-095452-300x144.png" alt="" width="300" height="144" /></a></p>
<p>Ruolo delle micro e piccole imprese nella politica industriale UE e principio del “Think Small First”: questi i temi al centro dell’incontro tra una delegazione di Confartigianato guidata dal Presidente Marco Granelli e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione della missione a Bruxelles per celebrare gli 80 anni della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Granelli, accompagnato dal Delegato all’Europa di Confartigianato Luca Crosetto e dal Segretario Generale Vincenzo Mamoli, ha ribadito alla Presidente Metsola la necessità di porre maggiore attenzione alle esigenze delle MPMI e dell’artigianato nella definizione delle politiche dell’Unione, proseguendo il confronto già avviato nei precedenti incontri sui principali dossier europei. «Il presidio di Confartigianato Imprese a Bruxelles – ha spiegato Granelli – testimonia l’impegno della Confederazione per promuovere norme europee a misura di piccola impresa, nella consapevolezza che una quota sempre più rilevante delle regole che interessano le imprese viene definita a livello europeo».</p>
<p>Tra le tante questioni affrontate nel colloquio c’è anche il Regolamento imballaggi, per il quale Confartigianato Imprese chiede certezza giuridica e tempi adeguati per le imprese. Attenzione anche alla revisione delle norme sugli appalti pubblici, il cui iter prende avvio proprio questa settimana: per la Confederazione sarà fondamentale preservare le specificità nazionali e rafforzare la partecipazione delle micro e PMI. Infine, Granelli ha richiamato la necessità di una riflessione sul Regolamento per l’accelerazione industriale, a partire dall’individuazione dei settori strategici, affinché siano adeguatamente sostenuti anche i comparti caratterizzanti il Made in Italy, nei quali le MPMI svolgono un ruolo essenziale.</p>
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		<title>ARTIGIANATO &#8211; ASA, Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato: al via la raccolta delle manifestazioni di interesse in Piemonte</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Piemonte lancia il nuovo modello sovracomunale per sostenere la crescita di oltre 115mila imprese artigiane attraverso la costituzione di un massimo di 23 Aree di Sviluppo. Prende ufficialmente il via la raccolta delle manifestazioni di interesse per le nuove Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato (ASA). Un&#8217;iniziativa strategica, promossa dalla Regione Piemonte, che Confartigianato Imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/ASA.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24765" title="asa" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/ASA-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La Regione Piemonte lancia il nuovo modello sovracomunale per sostenere la crescita di oltre 115mila imprese artigiane attraverso la costituzione di un massimo di 23 Aree di Sviluppo.<br />
Prende ufficialmente il via la raccolta delle manifestazioni di interesse per le nuove Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato (ASA). Un&#8217;iniziativa strategica, promossa dalla Regione Piemonte, che Confartigianato Imprese Piemonte accoglie con grande favore in quanto rappresenta un passo cruciale per il futuro del nostro tessuto produttivo e per la valorizzazione del saper fare locale.<br />
Un nuovo modello per il territorio:<br />
Il progetto promosso dalla Regione Piemonte si articola in diversi punti chiave volti a fare sistema a livello locale:<br />
L&#8217;obiettivo principale è arrivare progressivamente a coprire l&#8217;intero territorio piemontese.<br />
L&#8217;iniziativa coinvolgerà oltre 115.000 imprese artigiane.<br />
Saranno istituite fino a un massimo di 23 Aree di Sviluppo, dimensionate su bacini territoriali omogenei.<br />
Il nuovo modello sovracomunale metterà in sinergia enti locali, associazioni di categoria e Camere di commercio.<br />
Nei prossimi mesi i territori saranno chiamati a costituire le Aree di Sviluppo e a definire programmi strategici destinati a sostenere la crescita delle imprese e la valorizzazione delle comunità locali.<br />
L&#8217;intervento del Presidente Giorgio Felici<br />
Per Confartigianato Imprese Piemonte, l&#8217;avvio di questo percorso non è solo un&#8217;opportunità economica, ma un segnale forte per il comparto in termini di governance. Il Presidente Giorgio Felici ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa, ponendo l&#8217;accento sulle reali necessità burocratiche e decisionali degli artigiani:<br />
&#8220;Ciò dimostra chiaramente come la competitività territoriale e il rilancio della nostra filiera economica e artigianale passino inevitabilmente dalla semplificazione amministrativa e dalla velocizzazione dei processi decisionali&#8221;.</p>
<p>La creazione delle Aree di Sviluppo si inserisce esattamente in questa direzione: fornire alle micro e piccole imprese piemontesi un ecosistema favorevole, dove la burocrazia sia snella e le decisioni a supporto dell&#8217;economia locale siano rapide ed efficaci.</p>
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		<title>MEDIA &#8211; Il Presidente Granelli a ‘Il confronto’ (Rai2) sul futuro delle imprese: “Giovani e artigianato? Avanti, c’è posto”</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Giovani nell’artigianato? Avanti, c’è posto“. È il messaggio lanciato dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli nel corso del programma televisivo “Il Confronto”, condotto dalla giornalista Monica Setta e in onda sabato 11 luglio su Rai2, Rai Italia e RaiPlay. Un invito, quello di Granelli ai giovani, a guardare all’artigianato come a un settore moderno, innovativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-14-102023.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24750" title="screenshot-2026-07-14-102023" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-14-102023-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /></a></p>
<p>“Giovani nell’artigianato? Avanti, c’è posto“. È il messaggio lanciato dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli nel corso del programma televisivo<a href="https://www.raiplay.it/video/2026/07/Il-Confronto---Puntata-del-10072026-43647ad0-6db2-4051-b44e-07e5a26c126b.html"> “Il Confronto”</a>, condotto dalla giornalista Monica Setta e in onda sabato 11 luglio su Rai2, Rai Italia e RaiPlay. Un invito, quello di Granelli ai giovani, a guardare all’artigianato come a un settore moderno, innovativo e ricco di opportunità professionali, capace di coniugare tradizione, tecnologia e qualità.</p>
<p>Rispondendo alle domande dedicate alle prospettive dell’internazionalizzazione e al ruolo delle micro e piccole imprese, Granelli ha sottolineato come sia necessario superare un’immagine stereotipata dell’artigianato: “Gli artigiani sono la spina dorsale del Paese e rappresentano un settore pienamente contemporaneo“. Robotica, intelligenza artificiale e Internet delle cose sono ormai parte integrante dei processi produttivi delle imprese artigiane, tanto che nel 2025 il 70% delle aziende del comparto ha investito in soluzioni legate all’intelligenza artificiale.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato ha evidenziato la vitalità del settore, ricordando anche che nel 2025 sono nate in media 321 imprese artigiane al giorno. Un sistema produttivo che continua a distinguersi sui mercati internazionali grazie alla qualità delle produzioni Made in Italy, dalla moda al legno-arredo, dall’alimentare all’oreficeria, dalla valigeria all’occhialeria, dove personalizzazione, lavorazioni su misura e manifattura di eccellenza rappresentano i principali punti di forza.</p>
<p>Tra le criticità affrontate nel corso del confronto, Granelli ha richiamato l’attenzione sul ricambio generazionale e sulla crescente difficoltà di reperire personale qualificato, fenomeno determinato sia dal calo demografico sia da una narrazione che per troppo tempo ha svalutato il lavoro artigiano. Per invertire questa tendenza, Confartigianato punta sulla collaborazione con scuole, università e percorsi di formazione, favorendo l’incontro tra giovani e imprese e valorizzando un modello aziendale capace di offrire crescita professionale, sviluppo delle competenze e flessibilità. Non a caso, ha ricordato Granelli, una recente ricerca realizzata con Censis evidenzia che il 40% dei giovani sarebbe interessato a lavorare nell’artigianato, ma conosce ancora poco questo mondo.</p>
<p>Granelli ha infine ribadito la necessità di considerare il sistema produttivo italiano come un unico ecosistema, nel quale micro, piccole e grandi imprese contribuiscono insieme alla competitività del Paese, chiedendo politiche fiscali e industriali capaci di riconoscere e valorizzare il ruolo di tutte le componenti del tessuto imprenditoriale.</p>
<p><a href="https://www.raiplay.it/video/2026/07/Il-Confronto---Puntata-del-10072026-43647ad0-6db2-4051-b44e-07e5a26c126b.html">Rivedi la puntata de ‘Il confronto’</a> con l’intervento del Presidente di Confartigianato Marco Granelli</p>
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		<title>NOTIZIE &#8211; ‘Artigianale’ non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una norma ‘dirompente’ perché introduce per la prima volta una definizione giuridica di ‘prodotto artigianale’, che è da intendersi esclusivamente come quello realizzato da un’impresa iscritta all’Albo delle imprese artigiane. Così il Consigliere Giulio Veltri, Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha definito l’articolo 16 della Legge annuale sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-120633.png"><img class="alignnone size-full wp-image-24738" title="screenshot-2026-07-07-120633" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-120633.png" alt="" width="418" height="291" /></a></p>
<p>Una norma ‘dirompente’ perché introduce per la prima volta una definizione giuridica di ‘prodotto artigianale’, che è da intendersi esclusivamente come quello realizzato da un’impresa iscritta all’Albo delle imprese artigiane. Così il Consigliere Giulio Veltri, Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha definito l’articolo 16 della Legge annuale sulle Pmi, finalizzato a rafforzare la tutela dell’utilizzo delle denominazioni riferite all’artigianato e all’artigianalità. E lo ha detto intervenendo il 6 luglio al webinar organizzato da Confartigianato per illustrare le <a href="https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/artigianato-articolo-16-legge-n-34-2026-domande-frequenti-faq">FAQ </a>pubblicate dal MIMIT sulla nuova disciplina relativa all’utilizzo dei riferimenti all’artigianato e all’artigianalità nella pubblicità.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato oltre 100 persone tra funzionari delle Associazioni territoriali e dirigenti artigiani del Sistema Confartigianato.</p>
<p>Il Consigliere Giulio Veltri ha illustrato i contenuti delle FAQ ministeriali, soffermandosi sul valore innovativo della norma che attribuisce agli artigiani l’uso esclusivo del termine “artigianato” e che è destinata a incidere sul concetto stesso di artigianato, così come definito anche dai dizionari, producendo effetti che vanno oltre il solo ambito normativo.</p>
<p>Nel corso del webinar è stato evidenziato come le FAQ ministeriali chiariscano l’ambito di applicazione dell’articolo 16 della legge n. 34/2026 il cui obiettivo è quello di impedire che imprese o soggetti non iscritti all’Albo delle imprese artigiane possano presentare al pubblico prodotti o servizi come aventi caratteristiche artigianali.</p>
<p>Le FAQ precisano tuttavia che la disciplina non limita la commercializzazione di prodotti realmente artigianali. Le imprese non artigiane possono continuare a vendere prodotti realizzati da imprese artigiane e promuoverli come tali, purché sia chiaramente indicata la provenienza dei prodotti e non si generi alcuna confusione sull’identità dell’impresa che li commercializza.</p>
<p>Resta inoltre consentito utilizzare espressioni che descrivono caratteristiche qualitative o modalità produttive del bene, quali “fatto a mano”, “tradizionale”, “di qualità”, “su misura”, “sartoriale”, “realizzato con manualità” o analoghe formulazioni, a condizione che tali indicazioni non risultino ingannevoli.</p>
<p>Le imprese non artigiane che impiegano componenti o semilavorati forniti da imprese artigiane possono valorizzarne l’origine artigianale, evitando però di estendere tale qualificazione all’intero prodotto quando non ne ricorrano i presupposti.</p>
<p>La disciplina trova applicazione sul territorio nazionale. Per i prodotti destinati ai mercati esteri, le FAQ ritengono invece possibile utilizzare riferimenti all’artigianalità, comprese espressioni in lingua inglese come craftsmanship o artisanal process, purché il messaggio non sia ingannevole e siano rispettate le normative vigenti nei Paesi di destinazione.</p>
<p>La legge, inoltre, non modifica i regimi previsti da normative speciali. Restano pertanto in vigore le disposizioni relative a specifiche categorie di prodotti, come la birra artigianale, così come quelle riguardanti i prodotti tutelati da Indicazioni Geografiche Protette (IGP), comprese le nuove IGP per i prodotti artigianali e industriali non agroalimentari.</p>
<p>Le FAQ chiariscono anche che il divieto di utilizzare le denominazioni “artigianato” e “artigianale” si estende ai soggetti che non operano in forma d’impresa, come i titolari di partita IVA non iscritti all’Albo delle imprese artigiane e gli hobbisti che vendono occasionalmente beni o servizi.</p>
<p>Analogamente, manifestazioni, eventi e fiere possono qualificarsi come “artigiane” soltanto se i prodotti presentati come tali provengono effettivamente da imprese artigiane e tale provenienza sia dimostrabile.</p>
<p>Secondo le indicazioni fornite dal Ministero, è inoltre consentita la commercializzazione delle scorte di magazzino e delle etichette già immesse in commercio prima dell’entrata in vigore della legge, senza incorrere nelle nuove sanzioni previste dalla disciplina.</p>
<p>Nel complesso, la nuova normativa punta a rafforzare la trasparenza nei confronti dei consumatori, riservando l’utilizzo delle qualificazioni legate all’artigianato alle imprese che possiedono formalmente tale status, senza tuttavia impedire la valorizzazione delle caratteristiche qualitative, tradizionali o manuali dei prodotti realizzati da altri operatori economici.</p>
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		<title>TURISMO &#8211; Il Presidente Granelli: “L’artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia”</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 08:12:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“L‘artigianato e le piccole imprese sono l’ossatura fondamentale di un modello turistico diffuso e sostenibile, alternativo all’overtourism e capace di valorizzare l’identità autentica del Brand Italia“. Questo il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, nel corso del suo intervento al Forum in Masseria, la prestigiosa rassegna di dibattiti politici ed economici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-17-101345.png"><img class="alignnone size-full wp-image-24715" title="screenshot-2026-06-17-101345" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-17-101345.png" alt="" width="327" height="231" /></a></p>
<p>“L‘artigianato e le piccole imprese sono l’ossatura fondamentale di un modello turistico diffuso e sostenibile, alternativo all’<em>overtourism</em> e capace di valorizzare l’identità autentica del Brand Italia“. Questo il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, nel corso del suo intervento al Forum in Masseria, la prestigiosa rassegna di dibattiti politici ed economici organizzata dal giornalista Bruno Vespa.</p>
<p>Intervistato da Vespa all’interno del panel intitolato “Il brand Italia per la creazione di valore tra territori, imprese e filiere locali”, Granelli si è confrontato con il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, la Professoressa Senior della Bocconi Magda Antonioli, il Presidente designato di Federturismo Massimo Caputi e il Presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo.</p>
<p>Il Presidente Granelli ha aperto il suo intervento focalizzandosi sulla trasformazione urbanistica e commerciale delle grandi città, accogliendo le sollecitazioni sollevate da Massimo Caputi: «Dobbiamo rinforzare i centri storici. È una progettualità che spetta in primo luogo ai Comuni. Come Confartigianato abbiamo avviato progetti specifici in grandi città, come Milano, per far tornare le botteghe artigiane nei centri urbani. Una vetrina artigiana non è solo un presidio economico, ma una luce accesa che garantisce relazione, coesione sociale e sicurezza diffusa contro la percezione di degrado e insicurezza».</p>
<p>Il vero valore aggiunto dell’esperienza turistica italiana, secondo Granelli, risiede nella capillarità dell’artigianato nei piccoli centri e nelle aree interne e montane: «Negli 8.000 comuni italiani c’è sempre un artigiano. Insieme alle Poste e alle stazioni dei Carabinieri siamo il punto di riferimento delle comunità, garantendo la continuità dei servizi essenziali».</p>
<p>A questo proposito, il leader di Confartigianato ha citato l’esempio del progetto pilota “Artiturismo”, realizzato un mese fa nel piccolo borgo marchigiano di Ripe San Ginesio: «In sinergia con il Comune e la Regione Marche abbiamo insediato 10 laboratori artigianali – dalla ceramica alla moda, dalle calzature alla torrefazione – integrati con b&amp;b e ristorazione. Il turista straniero non si limita a soggiornare, ma acquista “voucher esperienziali” per diventare apprendista artigiano in bottega. Questa è la vera sostenibilità che il viaggiatore globale cerca e si porta a casa come ricordo memorabile dell’Italia».</p>
<p>Rispondendo alle sollecitazioni sulla complessità di fare impresa nelle zone montane e nelle aree interne (che rappresentano oltre il 50% del territorio italiano), Granelli ha snocciolato la forza dei numeri: sono 171.000 le imprese artigiane attive in montagna e 241.000 nelle aree interne. Per non disperdere questo patrimonio identitario e contrastare lo spopolamento dei giovani, il Presidente ha chiesto un intervento deciso per potenziare le infrastrutture fisiche e digitali del Paese.</p>
<p>Granelli ha inoltre ribadito che l’artigianato sostiene la filiera turistica a tutto tondo, non solo nella ricettività: «Dalla lavanderia industriale all’autotrasporto, fino ai servizi alla persona come acconciatori e autoriparatori, la vacanza di qualità in Italia è sorretta da noi». Sul fronte del turismo “slow”, ha ricordato le consolidate alleanze strategiche, come i protocolli d’intesa operativi siglati con l’Associazione europea delle Vie Francigene per valorizzare i mercati e i prodotti locali lungo i cammini storici.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato ha poi voluto sottolineare l’importanza della nuova normativa entrata in vigore lo scorso 7 aprile, uno scudo legale fondamentale a tutela del consumatore e delle imprese autentiche: «La legge parla chiaro: oggi può utilizzare la denominazione di “artigianato”, “artigianale” o “fatto artigianalmente” esclusivamente l’impresa che risulta iscritta all’Albo delle imprese artigiane. Chi fa pubblicità ingannevole rischia sanzioni durissime».</p>
<p>Infine, Granelli ha respinto con fermezza le critiche di eccessivo individualismo rivolte al sistema delle micro e piccole imprese: «Siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa e leader globali nel design, nella moda e nella meccanica. Addossare ai piccoli le colpe delle mancate crescite del Paese è un errore logico ed economico. I nostri imprenditori sanno fare sistema: lo dimostra il plauso che facciamo alla Legge annuale delle PMI del Ministro Urso, che ha introdotto incentivi importanti per la creazione di consorzi, reti a soggetto e reti informali utili a razionalizzare i costi strutturali e competere sui mercati globali».</p>
<p>Al Ministro Mazzi, Granelli ha detto:: «Chiediamo alle istituzioni di continuare a difendere e sostenere i piccoli borghi e l’artigianato diffuso. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, perché l’artigianato e le piccole imprese esprimono una radicata cultura dell’accoglienza che rende l’Italia unica al mondo».</p>
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		<title>EVENTI &#8211; I mestieri dell’Artigianato incontrano le scuole  il 9 aprile a Torino il primo evento di distribuzione degli album dedicati ai bambini.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 06:55:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[i mestieri dell'artigianato]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “L’album da colorare i Mestieri dell’Artigianato, è un progetto ideato da Confartigianato Imprese Piemonte, con il patrocinio della Regione Piemonte e la Camera di Commercio di Torino, per sensibilizzare i bambini delle scuole primarie piemontesi riguardo i mestieri artigiani per il loro futuro”. “Il nostro obiettivo è rivolgerci [...]]]></description>
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<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-Evento-Santa-Pelagia1.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24624" title="immagine-evento-santa-pelagia" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-Evento-Santa-Pelagia1-300x224.jpeg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “L’album da colorare i Mestieri dell’Artigianato, è un progetto ideato da Confartigianato Imprese Piemonte, con il patrocinio della Regione Piemonte e la Camera di Commercio di Torino, per sensibilizzare i bambini delle scuole primarie piemontesi riguardo i mestieri artigiani per il loro futuro”.</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong></strong><strong>“Il nostro obiettivo è rivolgerci ai bambini ancora in tenera età, poiché ancora privi da ogni tipo di sovrastruttura culturale derivante dal contesto in cui vivono, per avvicinarli al mondo del “saper fare” artigiano per il loro futuro”.</strong></p>
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<p>L’artigianato piemontese si è dotato di un nuovo strumento per avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’artigianato e per affrontare le difficoltà legate al reperimento di personale qualificato.</p>
<p>È proprio per rispondere a queste esigenze che nasce, infatti, il progetto <strong>“I mestieri dell’Artigianato”</strong>, promosso da Confartigianato<strong> Imprese Piemonte</strong> con il patrocinio della Regione Piemonte e dell’Ufficio Scolastico Regionale. L’iniziativa è rivolta alle classi terze della scuola primaria piemontese e prevede la distribuzione di <strong>32.000 album illustrati e da colorare</strong>, dedicati ai principali mestieri artigiani: dal falegname al ceramista, dal fabbro al sarto, fino a numerose altre professioni raccontate attraverso immagini e contenuti pensati per coinvolgere i bambini attraverso il disegno e una scrittura in forma di versi semplici e ritmati.</p>
<p>In un’epoca che rischia di dimenticare la forza del fare, questo progetto vuole essere un piccolo vademecum educativo per trasmettere passione e conoscenza e raccontare in modo facile e immediato l’artigianato, con l’infinità di storie e di significati che lo caratterizzano.</p>
<p><strong>In questo contesto si inserisce il primo evento torinese di distribuzione degli album, che si è svolto oggi, mercoledì 9 aprile alle ore 10 presso il Coro della Chiesa di Santa Pelagia. L’iniziativa rappresenta un momento significativo per il territorio torinese e segna l’avvio ufficiale della diffusione del progetto anche nel capoluogo piemontese.</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Nella giornata di oggi è intervenuto anche l’Assessore al Bilancio e Attività Produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, che si è detto entusiasta di poter sostenere come Regione Piemonte un progetto così importante che ha come obiettivo quello di ripopolare un settore come quello artigiano, che per il Piemonte è sempre stato un comparto fondamentale.</strong></p>
<p>La mattinata è stata dedicata ai bambini delle scuole primarie, protagonisti dell’iniziativa, e si articolerà in diversi momenti pensati per coniugare educazione e intrattenimento. Dopo l’accoglienza e la distribuzione degli album da colorare, è seguita una breve introduzione del progetto a cura di Confartigianato Imprese Piemonte e delle Istituzioni presenti, che hanno illustrato il valore culturale ed educativo dell’iniziativa. A concludere l’evento uno spettacolo di intrattenimento realizzato dalla <strong>Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus</strong>, pensato per coinvolgere i bambini in un’esperienza divertente e formativa.</p>
<p><strong>L’appuntamento di oggi rappresenta quindi non solo un momento di distribuzione di materiale didattico, ma anche un’occasione concreta per avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’artigianato, valorizzando il lavoro manuale, la creatività e il talento che da sempre caratterizzano il tessuto produttivo piemontese.</strong></p>
<p><strong>Dichiara</strong> <strong>Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte</strong>: “Per la prima volta l’artigianato si dota di uno strumento pensato per i bambini, un album che richiama alcune figure del mondo artigiano come l’acconciatore, l’edile, la sarta, il taxista, ecc., per raccontare la storia, l’identità e il valore di un mondo complesso e stratificato, in continua trasformazione. È fondamentale portare l’esempio artigiano ai più giovani già nella fase primaria del percorso scolastico, affinché possano operare future scelte consapevoli, e perché no, dare continuità ad antichi mestieri che, sempre di più, sono espressione di modernità e ricerca di innovazione ma che purtroppo rischiano l’estinzione non perché manchi il lavoro ma perché sono sempre meno le persone desiderose di intraprendere mestieri che comportino il doversi spostare dal monitor del PC”.</p>
<p>Crediamo fortemente che questo progetto possa contribuire ad essere un antidoto alla frammentazione, all’emarginazione, all’estinzione, che come custodi di mestieri e tradizioni millenarie abbiamo il dovere di combattere”.</p>
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		<title>ARTIGIANATO &#8211; Finti artigiani, stop dal 7 aprile. Multe salate per chi usa la denominazione senza essere iscritto all&#8217;albo.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 07:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[#NoiConfarigianato]]></category>
		<category><![CDATA[ARTIGIANATO]]></category>
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		<description><![CDATA[Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato” Stop ai furbetti dell’artigianato: dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato: le denominazioni “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere utilizzate in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-08-093715.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24600" title="screenshot-2026-04-08-093715" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-08-093715-300x221.png" alt="" width="300" height="221" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato”</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong></strong>Stop ai furbetti dell’artigianato: dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato: <strong>le denominazioni “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere utilizzate in modo improprio</strong>. Entra infatti in vigore la Legge annuale per le PMI che riserva l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma: sanzioni fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro.</p>
<p>Per Confartigianato Imprese Piemonte si tratta di un passaggio strategico non solo sul piano della concorrenza, ma anche nella lotta al fenomeno del falso Made in Italy, che continua a sottrarre valore all’economia reale.</p>
<p><strong>Nel 2024 l’analisi regionale del Rapporto Iperico 2024 posiziona il Piemonte come quinta regione italiana con più alto numero di merce sequestrata, con 6,3 milioni di pezzi e + 553% rispetto al 2023.</strong></p>
<p><strong></strong>Un segnale d’allarme per il <strong>Made in Italy</strong>, che attraversa una fase delicata e si trova a dover rafforzare la <strong>credibilità, la trasparenza e la legalità</strong> lungo tutta la filiera produttiva.</p>
<p>Nonostante un decennio difficile che ha visto la chiusura di circa 128.000 aziende, l’artigianato italiano ha chiuso il 2025 all’insegna della resistenza: con 1,23 milioni di imprese attive il settore mostra una stabilità che incoraggia, segnata da un saldo positivo tra aperture e chiusure di 187 unità.</p>
<p>“La norma segna un punto di svolta – sottolinea <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte </strong>– perché introduce finalmente un presidio giuridico contro pratiche ingannevoli che hanno alimentato per anni una concorrenza sleale. Difendere il termine ‘artigianale’ significa difendere un modello produttivo fatto di competenze, qualità e legame con il territorio”.</p>
<p>Nel solo Piemonte operano oltre <strong>113mila imprese artigiane</strong>, che rappresentano una componente essenziale del sistema economico regionale e contribuiscono in modo significativo all’export di qualità. La possibilità di distinguere in modo netto ciò che è autenticamente artigiano da ciò che non lo è rafforza la credibilità dell’intero sistema.</p>
<p>“È una tutela per i consumatori – conclude <strong>Felici </strong>– che da oggi avranno una garanzia in più sulla veridicità di ciò che acquistano, ma è anche un riconoscimento concreto del valore delle nostre imprese. Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato”.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Video-Legge-Iscrizio-Albo-Artigianato1.mp4">QUI</a> per il servizio del Tg</p>
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