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	<title>Confartigianato Imprese Piemonte &#187; ARTIGIANATO</title>
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		<title>NOTIZIE &#8211; A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ruolo delle micro e piccole imprese nella politica industriale UE e principio del “Think Small First”: questi i temi al centro dell’incontro tra una delegazione di Confartigianato guidata dal Presidente Marco Granelli e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione della missione a Bruxelles per celebrare gli 80 anni della Confederazione. Il Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-095452.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24816" title="screenshot-2026-09-10-095452" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-095452-300x144.png" alt="" width="300" height="144" /></a></p>
<p>Ruolo delle micro e piccole imprese nella politica industriale UE e principio del “Think Small First”: questi i temi al centro dell’incontro tra una delegazione di Confartigianato guidata dal Presidente Marco Granelli e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione della missione a Bruxelles per celebrare gli 80 anni della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Granelli, accompagnato dal Delegato all’Europa di Confartigianato Luca Crosetto e dal Segretario Generale Vincenzo Mamoli, ha ribadito alla Presidente Metsola la necessità di porre maggiore attenzione alle esigenze delle MPMI e dell’artigianato nella definizione delle politiche dell’Unione, proseguendo il confronto già avviato nei precedenti incontri sui principali dossier europei. «Il presidio di Confartigianato Imprese a Bruxelles – ha spiegato Granelli – testimonia l’impegno della Confederazione per promuovere norme europee a misura di piccola impresa, nella consapevolezza che una quota sempre più rilevante delle regole che interessano le imprese viene definita a livello europeo».</p>
<p>Tra le tante questioni affrontate nel colloquio c’è anche il Regolamento imballaggi, per il quale Confartigianato Imprese chiede certezza giuridica e tempi adeguati per le imprese. Attenzione anche alla revisione delle norme sugli appalti pubblici, il cui iter prende avvio proprio questa settimana: per la Confederazione sarà fondamentale preservare le specificità nazionali e rafforzare la partecipazione delle micro e PMI. Infine, Granelli ha richiamato la necessità di una riflessione sul Regolamento per l’accelerazione industriale, a partire dall’individuazione dei settori strategici, affinché siano adeguatamente sostenuti anche i comparti caratterizzanti il Made in Italy, nei quali le MPMI svolgono un ruolo essenziale.</p>
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		<title>ARTIGIANATO &#8211; ASA, Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato: al via la raccolta delle manifestazioni di interesse in Piemonte</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Piemonte lancia il nuovo modello sovracomunale per sostenere la crescita di oltre 115mila imprese artigiane attraverso la costituzione di un massimo di 23 Aree di Sviluppo. Prende ufficialmente il via la raccolta delle manifestazioni di interesse per le nuove Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato (ASA). Un&#8217;iniziativa strategica, promossa dalla Regione Piemonte, che Confartigianato Imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/ASA.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24765" title="asa" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/ASA-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La Regione Piemonte lancia il nuovo modello sovracomunale per sostenere la crescita di oltre 115mila imprese artigiane attraverso la costituzione di un massimo di 23 Aree di Sviluppo.<br />
Prende ufficialmente il via la raccolta delle manifestazioni di interesse per le nuove Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato (ASA). Un&#8217;iniziativa strategica, promossa dalla Regione Piemonte, che Confartigianato Imprese Piemonte accoglie con grande favore in quanto rappresenta un passo cruciale per il futuro del nostro tessuto produttivo e per la valorizzazione del saper fare locale.<br />
Un nuovo modello per il territorio:<br />
Il progetto promosso dalla Regione Piemonte si articola in diversi punti chiave volti a fare sistema a livello locale:<br />
L&#8217;obiettivo principale è arrivare progressivamente a coprire l&#8217;intero territorio piemontese.<br />
L&#8217;iniziativa coinvolgerà oltre 115.000 imprese artigiane.<br />
Saranno istituite fino a un massimo di 23 Aree di Sviluppo, dimensionate su bacini territoriali omogenei.<br />
Il nuovo modello sovracomunale metterà in sinergia enti locali, associazioni di categoria e Camere di commercio.<br />
Nei prossimi mesi i territori saranno chiamati a costituire le Aree di Sviluppo e a definire programmi strategici destinati a sostenere la crescita delle imprese e la valorizzazione delle comunità locali.<br />
L&#8217;intervento del Presidente Giorgio Felici<br />
Per Confartigianato Imprese Piemonte, l&#8217;avvio di questo percorso non è solo un&#8217;opportunità economica, ma un segnale forte per il comparto in termini di governance. Il Presidente Giorgio Felici ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa, ponendo l&#8217;accento sulle reali necessità burocratiche e decisionali degli artigiani:<br />
&#8220;Ciò dimostra chiaramente come la competitività territoriale e il rilancio della nostra filiera economica e artigianale passino inevitabilmente dalla semplificazione amministrativa e dalla velocizzazione dei processi decisionali&#8221;.</p>
<p>La creazione delle Aree di Sviluppo si inserisce esattamente in questa direzione: fornire alle micro e piccole imprese piemontesi un ecosistema favorevole, dove la burocrazia sia snella e le decisioni a supporto dell&#8217;economia locale siano rapide ed efficaci.</p>
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		<title>MEDIA &#8211; Il Presidente Granelli a ‘Il confronto’ (Rai2) sul futuro delle imprese: “Giovani e artigianato? Avanti, c’è posto”</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Giovani nell’artigianato? Avanti, c’è posto“. È il messaggio lanciato dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli nel corso del programma televisivo “Il Confronto”, condotto dalla giornalista Monica Setta e in onda sabato 11 luglio su Rai2, Rai Italia e RaiPlay. Un invito, quello di Granelli ai giovani, a guardare all’artigianato come a un settore moderno, innovativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-14-102023.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24750" title="screenshot-2026-07-14-102023" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-14-102023-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /></a></p>
<p>“Giovani nell’artigianato? Avanti, c’è posto“. È il messaggio lanciato dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli nel corso del programma televisivo<a href="https://www.raiplay.it/video/2026/07/Il-Confronto---Puntata-del-10072026-43647ad0-6db2-4051-b44e-07e5a26c126b.html"> “Il Confronto”</a>, condotto dalla giornalista Monica Setta e in onda sabato 11 luglio su Rai2, Rai Italia e RaiPlay. Un invito, quello di Granelli ai giovani, a guardare all’artigianato come a un settore moderno, innovativo e ricco di opportunità professionali, capace di coniugare tradizione, tecnologia e qualità.</p>
<p>Rispondendo alle domande dedicate alle prospettive dell’internazionalizzazione e al ruolo delle micro e piccole imprese, Granelli ha sottolineato come sia necessario superare un’immagine stereotipata dell’artigianato: “Gli artigiani sono la spina dorsale del Paese e rappresentano un settore pienamente contemporaneo“. Robotica, intelligenza artificiale e Internet delle cose sono ormai parte integrante dei processi produttivi delle imprese artigiane, tanto che nel 2025 il 70% delle aziende del comparto ha investito in soluzioni legate all’intelligenza artificiale.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato ha evidenziato la vitalità del settore, ricordando anche che nel 2025 sono nate in media 321 imprese artigiane al giorno. Un sistema produttivo che continua a distinguersi sui mercati internazionali grazie alla qualità delle produzioni Made in Italy, dalla moda al legno-arredo, dall’alimentare all’oreficeria, dalla valigeria all’occhialeria, dove personalizzazione, lavorazioni su misura e manifattura di eccellenza rappresentano i principali punti di forza.</p>
<p>Tra le criticità affrontate nel corso del confronto, Granelli ha richiamato l’attenzione sul ricambio generazionale e sulla crescente difficoltà di reperire personale qualificato, fenomeno determinato sia dal calo demografico sia da una narrazione che per troppo tempo ha svalutato il lavoro artigiano. Per invertire questa tendenza, Confartigianato punta sulla collaborazione con scuole, università e percorsi di formazione, favorendo l’incontro tra giovani e imprese e valorizzando un modello aziendale capace di offrire crescita professionale, sviluppo delle competenze e flessibilità. Non a caso, ha ricordato Granelli, una recente ricerca realizzata con Censis evidenzia che il 40% dei giovani sarebbe interessato a lavorare nell’artigianato, ma conosce ancora poco questo mondo.</p>
<p>Granelli ha infine ribadito la necessità di considerare il sistema produttivo italiano come un unico ecosistema, nel quale micro, piccole e grandi imprese contribuiscono insieme alla competitività del Paese, chiedendo politiche fiscali e industriali capaci di riconoscere e valorizzare il ruolo di tutte le componenti del tessuto imprenditoriale.</p>
<p><a href="https://www.raiplay.it/video/2026/07/Il-Confronto---Puntata-del-10072026-43647ad0-6db2-4051-b44e-07e5a26c126b.html">Rivedi la puntata de ‘Il confronto’</a> con l’intervento del Presidente di Confartigianato Marco Granelli</p>
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		<title>NOTIZIE &#8211; ‘Artigianale’ non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una norma ‘dirompente’ perché introduce per la prima volta una definizione giuridica di ‘prodotto artigianale’, che è da intendersi esclusivamente come quello realizzato da un’impresa iscritta all’Albo delle imprese artigiane. Così il Consigliere Giulio Veltri, Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha definito l’articolo 16 della Legge annuale sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-120633.png"><img class="alignnone size-full wp-image-24738" title="screenshot-2026-07-07-120633" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-120633.png" alt="" width="418" height="291" /></a></p>
<p>Una norma ‘dirompente’ perché introduce per la prima volta una definizione giuridica di ‘prodotto artigianale’, che è da intendersi esclusivamente come quello realizzato da un’impresa iscritta all’Albo delle imprese artigiane. Così il Consigliere Giulio Veltri, Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha definito l’articolo 16 della Legge annuale sulle Pmi, finalizzato a rafforzare la tutela dell’utilizzo delle denominazioni riferite all’artigianato e all’artigianalità. E lo ha detto intervenendo il 6 luglio al webinar organizzato da Confartigianato per illustrare le <a href="https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/artigianato-articolo-16-legge-n-34-2026-domande-frequenti-faq">FAQ </a>pubblicate dal MIMIT sulla nuova disciplina relativa all’utilizzo dei riferimenti all’artigianato e all’artigianalità nella pubblicità.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato oltre 100 persone tra funzionari delle Associazioni territoriali e dirigenti artigiani del Sistema Confartigianato.</p>
<p>Il Consigliere Giulio Veltri ha illustrato i contenuti delle FAQ ministeriali, soffermandosi sul valore innovativo della norma che attribuisce agli artigiani l’uso esclusivo del termine “artigianato” e che è destinata a incidere sul concetto stesso di artigianato, così come definito anche dai dizionari, producendo effetti che vanno oltre il solo ambito normativo.</p>
<p>Nel corso del webinar è stato evidenziato come le FAQ ministeriali chiariscano l’ambito di applicazione dell’articolo 16 della legge n. 34/2026 il cui obiettivo è quello di impedire che imprese o soggetti non iscritti all’Albo delle imprese artigiane possano presentare al pubblico prodotti o servizi come aventi caratteristiche artigianali.</p>
<p>Le FAQ precisano tuttavia che la disciplina non limita la commercializzazione di prodotti realmente artigianali. Le imprese non artigiane possono continuare a vendere prodotti realizzati da imprese artigiane e promuoverli come tali, purché sia chiaramente indicata la provenienza dei prodotti e non si generi alcuna confusione sull’identità dell’impresa che li commercializza.</p>
<p>Resta inoltre consentito utilizzare espressioni che descrivono caratteristiche qualitative o modalità produttive del bene, quali “fatto a mano”, “tradizionale”, “di qualità”, “su misura”, “sartoriale”, “realizzato con manualità” o analoghe formulazioni, a condizione che tali indicazioni non risultino ingannevoli.</p>
<p>Le imprese non artigiane che impiegano componenti o semilavorati forniti da imprese artigiane possono valorizzarne l’origine artigianale, evitando però di estendere tale qualificazione all’intero prodotto quando non ne ricorrano i presupposti.</p>
<p>La disciplina trova applicazione sul territorio nazionale. Per i prodotti destinati ai mercati esteri, le FAQ ritengono invece possibile utilizzare riferimenti all’artigianalità, comprese espressioni in lingua inglese come craftsmanship o artisanal process, purché il messaggio non sia ingannevole e siano rispettate le normative vigenti nei Paesi di destinazione.</p>
<p>La legge, inoltre, non modifica i regimi previsti da normative speciali. Restano pertanto in vigore le disposizioni relative a specifiche categorie di prodotti, come la birra artigianale, così come quelle riguardanti i prodotti tutelati da Indicazioni Geografiche Protette (IGP), comprese le nuove IGP per i prodotti artigianali e industriali non agroalimentari.</p>
<p>Le FAQ chiariscono anche che il divieto di utilizzare le denominazioni “artigianato” e “artigianale” si estende ai soggetti che non operano in forma d’impresa, come i titolari di partita IVA non iscritti all’Albo delle imprese artigiane e gli hobbisti che vendono occasionalmente beni o servizi.</p>
<p>Analogamente, manifestazioni, eventi e fiere possono qualificarsi come “artigiane” soltanto se i prodotti presentati come tali provengono effettivamente da imprese artigiane e tale provenienza sia dimostrabile.</p>
<p>Secondo le indicazioni fornite dal Ministero, è inoltre consentita la commercializzazione delle scorte di magazzino e delle etichette già immesse in commercio prima dell’entrata in vigore della legge, senza incorrere nelle nuove sanzioni previste dalla disciplina.</p>
<p>Nel complesso, la nuova normativa punta a rafforzare la trasparenza nei confronti dei consumatori, riservando l’utilizzo delle qualificazioni legate all’artigianato alle imprese che possiedono formalmente tale status, senza tuttavia impedire la valorizzazione delle caratteristiche qualitative, tradizionali o manuali dei prodotti realizzati da altri operatori economici.</p>
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		<title>TURISMO &#8211; Il Presidente Granelli: “L’artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia”</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 08:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“L‘artigianato e le piccole imprese sono l’ossatura fondamentale di un modello turistico diffuso e sostenibile, alternativo all’overtourism e capace di valorizzare l’identità autentica del Brand Italia“. Questo il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, nel corso del suo intervento al Forum in Masseria, la prestigiosa rassegna di dibattiti politici ed economici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-17-101345.png"><img class="alignnone size-full wp-image-24715" title="screenshot-2026-06-17-101345" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-17-101345.png" alt="" width="327" height="231" /></a></p>
<p>“L‘artigianato e le piccole imprese sono l’ossatura fondamentale di un modello turistico diffuso e sostenibile, alternativo all’<em>overtourism</em> e capace di valorizzare l’identità autentica del Brand Italia“. Questo il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, nel corso del suo intervento al Forum in Masseria, la prestigiosa rassegna di dibattiti politici ed economici organizzata dal giornalista Bruno Vespa.</p>
<p>Intervistato da Vespa all’interno del panel intitolato “Il brand Italia per la creazione di valore tra territori, imprese e filiere locali”, Granelli si è confrontato con il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, la Professoressa Senior della Bocconi Magda Antonioli, il Presidente designato di Federturismo Massimo Caputi e il Presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo.</p>
<p>Il Presidente Granelli ha aperto il suo intervento focalizzandosi sulla trasformazione urbanistica e commerciale delle grandi città, accogliendo le sollecitazioni sollevate da Massimo Caputi: «Dobbiamo rinforzare i centri storici. È una progettualità che spetta in primo luogo ai Comuni. Come Confartigianato abbiamo avviato progetti specifici in grandi città, come Milano, per far tornare le botteghe artigiane nei centri urbani. Una vetrina artigiana non è solo un presidio economico, ma una luce accesa che garantisce relazione, coesione sociale e sicurezza diffusa contro la percezione di degrado e insicurezza».</p>
<p>Il vero valore aggiunto dell’esperienza turistica italiana, secondo Granelli, risiede nella capillarità dell’artigianato nei piccoli centri e nelle aree interne e montane: «Negli 8.000 comuni italiani c’è sempre un artigiano. Insieme alle Poste e alle stazioni dei Carabinieri siamo il punto di riferimento delle comunità, garantendo la continuità dei servizi essenziali».</p>
<p>A questo proposito, il leader di Confartigianato ha citato l’esempio del progetto pilota “Artiturismo”, realizzato un mese fa nel piccolo borgo marchigiano di Ripe San Ginesio: «In sinergia con il Comune e la Regione Marche abbiamo insediato 10 laboratori artigianali – dalla ceramica alla moda, dalle calzature alla torrefazione – integrati con b&amp;b e ristorazione. Il turista straniero non si limita a soggiornare, ma acquista “voucher esperienziali” per diventare apprendista artigiano in bottega. Questa è la vera sostenibilità che il viaggiatore globale cerca e si porta a casa come ricordo memorabile dell’Italia».</p>
<p>Rispondendo alle sollecitazioni sulla complessità di fare impresa nelle zone montane e nelle aree interne (che rappresentano oltre il 50% del territorio italiano), Granelli ha snocciolato la forza dei numeri: sono 171.000 le imprese artigiane attive in montagna e 241.000 nelle aree interne. Per non disperdere questo patrimonio identitario e contrastare lo spopolamento dei giovani, il Presidente ha chiesto un intervento deciso per potenziare le infrastrutture fisiche e digitali del Paese.</p>
<p>Granelli ha inoltre ribadito che l’artigianato sostiene la filiera turistica a tutto tondo, non solo nella ricettività: «Dalla lavanderia industriale all’autotrasporto, fino ai servizi alla persona come acconciatori e autoriparatori, la vacanza di qualità in Italia è sorretta da noi». Sul fronte del turismo “slow”, ha ricordato le consolidate alleanze strategiche, come i protocolli d’intesa operativi siglati con l’Associazione europea delle Vie Francigene per valorizzare i mercati e i prodotti locali lungo i cammini storici.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato ha poi voluto sottolineare l’importanza della nuova normativa entrata in vigore lo scorso 7 aprile, uno scudo legale fondamentale a tutela del consumatore e delle imprese autentiche: «La legge parla chiaro: oggi può utilizzare la denominazione di “artigianato”, “artigianale” o “fatto artigianalmente” esclusivamente l’impresa che risulta iscritta all’Albo delle imprese artigiane. Chi fa pubblicità ingannevole rischia sanzioni durissime».</p>
<p>Infine, Granelli ha respinto con fermezza le critiche di eccessivo individualismo rivolte al sistema delle micro e piccole imprese: «Siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa e leader globali nel design, nella moda e nella meccanica. Addossare ai piccoli le colpe delle mancate crescite del Paese è un errore logico ed economico. I nostri imprenditori sanno fare sistema: lo dimostra il plauso che facciamo alla Legge annuale delle PMI del Ministro Urso, che ha introdotto incentivi importanti per la creazione di consorzi, reti a soggetto e reti informali utili a razionalizzare i costi strutturali e competere sui mercati globali».</p>
<p>Al Ministro Mazzi, Granelli ha detto:: «Chiediamo alle istituzioni di continuare a difendere e sostenere i piccoli borghi e l’artigianato diffuso. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, perché l’artigianato e le piccole imprese esprimono una radicata cultura dell’accoglienza che rende l’Italia unica al mondo».</p>
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		<title>EVENTI &#8211; I mestieri dell’Artigianato incontrano le scuole  il 9 aprile a Torino il primo evento di distribuzione degli album dedicati ai bambini.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 06:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “L’album da colorare i Mestieri dell’Artigianato, è un progetto ideato da Confartigianato Imprese Piemonte, con il patrocinio della Regione Piemonte e la Camera di Commercio di Torino, per sensibilizzare i bambini delle scuole primarie piemontesi riguardo i mestieri artigiani per il loro futuro”. “Il nostro obiettivo è rivolgerci [...]]]></description>
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<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-Evento-Santa-Pelagia1.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24624" title="immagine-evento-santa-pelagia" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-Evento-Santa-Pelagia1-300x224.jpeg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “L’album da colorare i Mestieri dell’Artigianato, è un progetto ideato da Confartigianato Imprese Piemonte, con il patrocinio della Regione Piemonte e la Camera di Commercio di Torino, per sensibilizzare i bambini delle scuole primarie piemontesi riguardo i mestieri artigiani per il loro futuro”.</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong></strong><strong>“Il nostro obiettivo è rivolgerci ai bambini ancora in tenera età, poiché ancora privi da ogni tipo di sovrastruttura culturale derivante dal contesto in cui vivono, per avvicinarli al mondo del “saper fare” artigiano per il loro futuro”.</strong></p>
</div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>L’artigianato piemontese si è dotato di un nuovo strumento per avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’artigianato e per affrontare le difficoltà legate al reperimento di personale qualificato.</p>
<p>È proprio per rispondere a queste esigenze che nasce, infatti, il progetto <strong>“I mestieri dell’Artigianato”</strong>, promosso da Confartigianato<strong> Imprese Piemonte</strong> con il patrocinio della Regione Piemonte e dell’Ufficio Scolastico Regionale. L’iniziativa è rivolta alle classi terze della scuola primaria piemontese e prevede la distribuzione di <strong>32.000 album illustrati e da colorare</strong>, dedicati ai principali mestieri artigiani: dal falegname al ceramista, dal fabbro al sarto, fino a numerose altre professioni raccontate attraverso immagini e contenuti pensati per coinvolgere i bambini attraverso il disegno e una scrittura in forma di versi semplici e ritmati.</p>
<p>In un’epoca che rischia di dimenticare la forza del fare, questo progetto vuole essere un piccolo vademecum educativo per trasmettere passione e conoscenza e raccontare in modo facile e immediato l’artigianato, con l’infinità di storie e di significati che lo caratterizzano.</p>
<p><strong>In questo contesto si inserisce il primo evento torinese di distribuzione degli album, che si è svolto oggi, mercoledì 9 aprile alle ore 10 presso il Coro della Chiesa di Santa Pelagia. L’iniziativa rappresenta un momento significativo per il territorio torinese e segna l’avvio ufficiale della diffusione del progetto anche nel capoluogo piemontese.</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Nella giornata di oggi è intervenuto anche l’Assessore al Bilancio e Attività Produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, che si è detto entusiasta di poter sostenere come Regione Piemonte un progetto così importante che ha come obiettivo quello di ripopolare un settore come quello artigiano, che per il Piemonte è sempre stato un comparto fondamentale.</strong></p>
<p>La mattinata è stata dedicata ai bambini delle scuole primarie, protagonisti dell’iniziativa, e si articolerà in diversi momenti pensati per coniugare educazione e intrattenimento. Dopo l’accoglienza e la distribuzione degli album da colorare, è seguita una breve introduzione del progetto a cura di Confartigianato Imprese Piemonte e delle Istituzioni presenti, che hanno illustrato il valore culturale ed educativo dell’iniziativa. A concludere l’evento uno spettacolo di intrattenimento realizzato dalla <strong>Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus</strong>, pensato per coinvolgere i bambini in un’esperienza divertente e formativa.</p>
<p><strong>L’appuntamento di oggi rappresenta quindi non solo un momento di distribuzione di materiale didattico, ma anche un’occasione concreta per avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’artigianato, valorizzando il lavoro manuale, la creatività e il talento che da sempre caratterizzano il tessuto produttivo piemontese.</strong></p>
<p><strong>Dichiara</strong> <strong>Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte</strong>: “Per la prima volta l’artigianato si dota di uno strumento pensato per i bambini, un album che richiama alcune figure del mondo artigiano come l’acconciatore, l’edile, la sarta, il taxista, ecc., per raccontare la storia, l’identità e il valore di un mondo complesso e stratificato, in continua trasformazione. È fondamentale portare l’esempio artigiano ai più giovani già nella fase primaria del percorso scolastico, affinché possano operare future scelte consapevoli, e perché no, dare continuità ad antichi mestieri che, sempre di più, sono espressione di modernità e ricerca di innovazione ma che purtroppo rischiano l’estinzione non perché manchi il lavoro ma perché sono sempre meno le persone desiderose di intraprendere mestieri che comportino il doversi spostare dal monitor del PC”.</p>
<p>Crediamo fortemente che questo progetto possa contribuire ad essere un antidoto alla frammentazione, all’emarginazione, all’estinzione, che come custodi di mestieri e tradizioni millenarie abbiamo il dovere di combattere”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ARTIGIANATO &#8211; Finti artigiani, stop dal 7 aprile. Multe salate per chi usa la denominazione senza essere iscritto all&#8217;albo.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 07:33:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato” Stop ai furbetti dell’artigianato: dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato: le denominazioni “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere utilizzate in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-08-093715.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24600" title="screenshot-2026-04-08-093715" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-08-093715-300x221.png" alt="" width="300" height="221" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato”</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong></strong>Stop ai furbetti dell’artigianato: dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato: <strong>le denominazioni “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere utilizzate in modo improprio</strong>. Entra infatti in vigore la Legge annuale per le PMI che riserva l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma: sanzioni fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro.</p>
<p>Per Confartigianato Imprese Piemonte si tratta di un passaggio strategico non solo sul piano della concorrenza, ma anche nella lotta al fenomeno del falso Made in Italy, che continua a sottrarre valore all’economia reale.</p>
<p><strong>Nel 2024 l’analisi regionale del Rapporto Iperico 2024 posiziona il Piemonte come quinta regione italiana con più alto numero di merce sequestrata, con 6,3 milioni di pezzi e + 553% rispetto al 2023.</strong></p>
<p><strong></strong>Un segnale d’allarme per il <strong>Made in Italy</strong>, che attraversa una fase delicata e si trova a dover rafforzare la <strong>credibilità, la trasparenza e la legalità</strong> lungo tutta la filiera produttiva.</p>
<p>Nonostante un decennio difficile che ha visto la chiusura di circa 128.000 aziende, l’artigianato italiano ha chiuso il 2025 all’insegna della resistenza: con 1,23 milioni di imprese attive il settore mostra una stabilità che incoraggia, segnata da un saldo positivo tra aperture e chiusure di 187 unità.</p>
<p>“La norma segna un punto di svolta – sottolinea <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte </strong>– perché introduce finalmente un presidio giuridico contro pratiche ingannevoli che hanno alimentato per anni una concorrenza sleale. Difendere il termine ‘artigianale’ significa difendere un modello produttivo fatto di competenze, qualità e legame con il territorio”.</p>
<p>Nel solo Piemonte operano oltre <strong>113mila imprese artigiane</strong>, che rappresentano una componente essenziale del sistema economico regionale e contribuiscono in modo significativo all’export di qualità. La possibilità di distinguere in modo netto ciò che è autenticamente artigiano da ciò che non lo è rafforza la credibilità dell’intero sistema.</p>
<p>“È una tutela per i consumatori – conclude <strong>Felici </strong>– che da oggi avranno una garanzia in più sulla veridicità di ciò che acquistano, ma è anche un riconoscimento concreto del valore delle nostre imprese. Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato”.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/Video-Legge-Iscrizio-Albo-Artigianato1.mp4">QUI</a> per il servizio del Tg</p>
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		<title>EVENTI &#8211; 19 marzo, L’Aquila gli artigiani protagonisti e anima innovatrice del made in Italy</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 14:22:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 19 marzo, a L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, Confartigianato celebra la 5° edizione della Giornata della cultura artigiana con il convegno ‘Artigianato anima del made in Italy’, un confronto con rappresentanti delle istituzioni locali e del Governo, con esperti, accademici e imprenditori per mettere in luce l’Italia dei piccoli imprenditori che trasformano la tradizione in innovazione. Il convegno, i cui lavori saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-19-1522451.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-24566" title="screenshot-2026-03-19-152245" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-19-1522451-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il 19 marzo, a L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, Confartigianato celebra la 5° edizione della Giornata della cultura artigiana con il convegno ‘Artigianato anima del made in Italy’, un confronto con rappresentanti delle istituzioni locali e del Governo, con esperti, accademici e imprenditori per mettere in luce l’Italia dei piccoli imprenditori che trasformano la tradizione in innovazione.</p>
<p>Il convegno, i cui lavori saranno moderati dal conduttore radio-televisivo Rai, Federico Quaranta, vedrà gli interventi del Presidente di Confartigianato Marco Granelli, del Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, del Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, di Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, del Presidente di Confartigianato Imprese L’Aquila Angelo Taffo, di Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, di Mauro Magatti, sociologo ed economista. Al centro dell’evento le testimonianze di due imprenditori soci di Confartigianato, Erika Liberati, specializzata nella creazione di ceramiche d’arte, e Roberto Galbiati, produttore di arredamenti, e del designer Giulio Iacchetti.</p>
<p>In occasione del convegno – che si svolgerà a partire dalle ore 17 presso l’Auditorium del Parco e potrà essere seguito in <a href="https://www.youtube.com/live/pUjZ60XF4KM" rel="noopener" target="_blank">diretta streaming</a> – Confartigianato presenterà i risultati di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che fotografa i principali indicatori dell’artigianato italiano, sia in termini di numero di imprese sia per la sua incidenza occupazionale, la vocazione all’export, la spinta innovativa e la formazione di competenze.</p>
<p>In particolare, un focus sarà dedicato alle ‘4 A’ del made in Italy, vale a dire i settori Alimentare e bevande, Abbigliamento e moda, Arredo e legno e Automazione e meccanica che rappresentano l’ossatura della manifattura italiana a forte vocazione artigiana: un perimetro produttivo in cui l’“anima” dei prodotti si traduce in occupazione, innovazione, competitività internazionale.</p>
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		<title>EVENTI &#8211; Il Ministro Valditara a Confartigianato: scuola &#8211; artigiani insieme per dare un futuro di lavoro ai giovani</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rafforzare il legame tra scuola e sistema produttivo per formare competenze più aderenti alle esigenze delle imprese e offrire ai giovani opportunità di lavoro più rapide e qualificate. È stato questo il filo conduttore dell’incontro che si è svolto il 5 marzo tra la Giunta Esecutiva di Confartigianato Imprese e il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. [...]]]></description>
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<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-165958.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24518" title="screenshot-2026-03-05-165958" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-165958-300x196.png" alt="" width="300" height="196" /></a></p>
<p>Rafforzare il legame tra scuola e sistema produttivo per formare competenze più aderenti alle esigenze delle imprese e offrire ai giovani opportunità di lavoro più rapide e qualificate. È stato questo il filo conduttore dell’incontro che si è svolto il 5 marzo tra la Giunta Esecutiva di Confartigianato Imprese e il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.</p>
<p>Nel corso dell’incontro è stata anche annunciata la volontà di lavorare a un nuovo protocollo di collaborazione tra il Ministero e Confartigianato per rafforzare la filiera tecnico-professionale e il rapporto tra scuola e imprese artigiane.</p>
<p>Aprendo i lavori, il Presidente di Confartigianato Marco Granelli ha sottolineato come, in una fase segnata da trasformazioni tecnologiche, transizione ecologica e cambiamenti demografici, la qualità delle competenze rappresenti un fattore decisivo per la competitività del Paese. Granelli ha ribadito il valore del lavoro artigiano come sintesi tra pensiero e manualità, tra creatività e capacità di realizzazione, evidenziando l’importanza di percorsi formativi che uniscano conoscenze teoriche e competenze pratiche.</p>
<p>In questo contesto Confartigianato guarda con favore alla riforma della filiera formativa tecnico-professionale, nota come modello “4+2”, introdotta con la legge 121 del 2024. Il sistema prevede quattro anni di istruzione secondaria superiore seguiti da due anni di specializzazione negli ITS Academy e punta a creare un percorso più rapido e più vicino alle esigenze delle imprese, integrando scuola, formazione tecnica superiore e mondo del lavoro.</p>
<p>Nel suo intervento, il Ministro Giuseppe Valditara ha spiegato che la riforma nasce dalla necessità di affrontare uno dei principali problemi del sistema produttivo italiano: il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili tra i giovani che entrano nel mercato del lavoro. Un divario che, ha ricordato, spesso costringe le aziende a cercare personale all’estero o a rinunciare a nuove opportunità produttive.</p>
<p>Secondo il Ministro, il modello “4+2” rappresenta una risposta concreta a questa criticità perché costruisce un collegamento strutturale tra scuola e impresa. Le aziende che partecipano alla filiera formativa contribuiscono infatti alla definizione dei percorsi didattici, indicando le competenze più richieste dal territorio e dai diversi settori produttivi. In questo modo il curriculum scolastico non nasce più in modo autoreferenziale, ma si sviluppa in stretta collaborazione con il mondo del lavoro.</p>
<p>Valditara ha inoltre evidenziato che la riforma prevede un ruolo diretto delle imprese anche nella didattica. Tecnici, manager e imprenditori possono affiancare i docenti nelle attività di insegnamento per trasferire competenze specialistiche che spesso non sono presenti all’interno della scuola. Allo stesso tempo viene rafforzata la formazione in azienda, riconoscendo pienamente il valore educativo dell’esperienza lavorativa come parte integrante del percorso formativo.</p>
<hr />
<div> Un altro elemento innovativo riguarda l’introduzione sistematica delle competenze trasversali, le cosiddette soft skills, come la capacità di lavorare in squadra, risolvere problemi, coordinare attività e rispettare tempi e responsabilità. Competenze che, ha sottolineato il Ministro, sono sempre più richieste dalle imprese e rappresentano un fattore decisivo per l’occupabilità dei giovani.</div>
<div>
<p>La riforma punta inoltre su laboratori avanzati, innovazione tecnologica e internazionalizzazione, con l’obiettivo di costruire una filiera educativa moderna e competitiva anche a livello europeo. In questo quadro rientra anche il progetto di sviluppare campus formativi e rafforzare il ruolo degli ITS Academy come snodo tra istruzione e sistema produttivo.</p>
<p>Valditara ha poi evidenziato i primi risultati della riforma. Gli iscritti alla filiera tecnico-professionale hanno superato quota 10.500, il doppio rispetto allo scorso anno, e si stima che complessivamente possano arrivare a circa 20.000 studenti dall’avvio del percorso. Una crescita significativa che, secondo il Ministro, dimostra l’interesse crescente verso percorsi formativi più concreti e collegati al lavoro.</p>
<p>Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato anche la dimensione culturale della riforma. Valditara ha sottolineato la necessità di superare un pregiudizio ancora diffuso che considera l’istruzione tecnico-professionale come un percorso di serie B rispetto ai licei. Al contrario, ha evidenziato come questi percorsi possano offrire opportunità professionali e retributive molto competitive già nei primi anni di attività.</p>
<p>Proprio per questo il Ministro ha invitato il sistema delle imprese e in particolare il mondo dell’artigianato a svolgere un ruolo attivo nell’orientamento dei giovani, portando nelle scuole la testimonianza dei mestieri, dell’innovazione e della cultura imprenditoriale. L’obiettivo è far conoscere ai ragazzi, già a partire dalle scuole medie, le opportunità offerte dai percorsi tecnico-professionali e il valore dell’imprenditorialità.</p>
<p>In questo quadro si inserisce la prospettiva di un nuovo protocollo d’intesa tra Ministero e Confartigianato, che dovrebbe rafforzare la collaborazione su orientamento, formazione laboratoriale, partecipazione delle imprese ai percorsi didattici e valorizzazione del lavoro artigiano come componente essenziale della crescita economica e sociale del Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div></div>
</div>
<div>
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</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div></div>
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		<title>ARTIGIANATO PIEMONTESE &#8211; Incontro tra Confartigianato Imprese Piemonte e Regione Piemonte, confronto con il Presidente Cirio per la promozione dell&#8217;artigianato piemontese</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/artigianato-piemontese-incontro-tra-confartigianato-imprese-piemonte-e-regione-piemonte-confronto-con-il-presidente-cirio-per-la-promozione-dellartigianato-piemontese-a-livello-internazionle/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 08:42:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella giornata di ieri giovedì 29 gennaio, si è svolto presso il  Grattacielo della Regione Piemonte un incontro tra Confartigianato Imprese Piemonte e la Regione per confrontarsi sulle azioni che possono contribuire a promuovere a livello internazionale le nostre imprese artigiane che rappresentano una delle eccellenze del territorio piemontese. All&#8217;incontro hanno presenziato il Presidente della Regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/01/incontro-regione.jpeg"><img class="size-large wp-image-24409" title="incontro-regione" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/01/incontro-regione-1024x768.jpeg" alt="" width="1024" height="768" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Nella giornata di ieri giovedì 29 gennaio, si è svolto presso il  Grattacielo della Regione Piemonte un incontro tra Confartigianato Imprese Piemonte e la Regione per confrontarsi sulle azioni che possono contribuire a promuovere a livello internazionale le nostre imprese artigiane che rappresentano una delle eccellenze del territorio piemontese.</p>
<p>All&#8217;incontro hanno presenziato il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e per Confartigianato imprese Piemonte Carlo Napoli (Segretario Regionale di Confartigianato Piemonte), Cristiano Gatti(Presidente Confartigianato Biella) e Renato Rolla (Vice Presidente Nazionale ANCoS APS).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/artigianato-piemontese-incontro-tra-confartigianato-imprese-piemonte-e-regione-piemonte-confronto-con-il-presidente-cirio-per-la-promozione-dellartigianato-piemontese-a-livello-internazionle/feed/</wfw:commentRss>
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