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	<title>Confartigianato Imprese Piemonte &#187; caro bollette</title>
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		<title>POVERTA’ ENERGETICA – 400mila piemontesi in difficoltà per pagare le bollette di luce e gas.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi colpisce il 10,1% delle famiglie del Piemonte. Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte):“il caldo come il freddo stanno diventando un fattore penalizzante per i lavoratori e le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese”. “Le imprese stanno facendo la loro parte intervenendo sull’efficientamento energetico dei sistemi produttivi e creando comunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.08.011.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24744" title="whatsapp-image-2026-06-10-at-09-08-01" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.08.011-199x300.jpeg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p><strong>La crisi colpisce il 10,1% delle famiglie del Piemonte.</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte):</strong><strong>“il caldo come il freddo stanno diventando un fattore penalizzante per i lavoratori e le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese”.</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong></strong><strong>“Le imprese stanno facendo la loro parte intervenendo sull’efficientamento energetico dei sistemi produttivi e creando comunità energetiche, per contro politica e istituzioni ci restituiscono inefficienza e rincorsa delle contingenze”.</strong></p>
<hr />
<p>Sono più di <strong>205mila le famiglie piemontesi</strong>, corrispondenti al <strong>10,1% del totale dei nuclei famigliari regionali</strong>, in condizioni di povertà energetica.</p>
<p>Significa che in <strong>Piemonte oltre 400mila persone</strong> hanno estrema difficoltà ad accedere ai servizi essenziali come raffrescare gli ambienti d’estate, riscaldarsi e farsi una doccia calda d’inverno, poter cucinare adeguatamente e riuscire a illuminare tutte le stanze della casa.</p>
<p>Una situazione che in Piemonte nell’ultimo periodo è letteralmente esplosa se si considera che 10 nuclei famigliari piemontesi su 100 sono <strong>in difficoltà a pagare l’energia elettrica.</strong><strong> </strong></p>
<p>E’ questo ciò che emerge dall’analisi realizzata, dall’<strong>Ufficio Studi di Confartigianato, </strong>che ha esaminato i dati per il 2025 rilasciati da OIPE, Osservatorio Italiano per la Povertà Energetica, e dall’ISTAT</p>
<p>“Siamo molto preoccupati &#8211; commenta <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte </strong>- perché imprese, lavoratori e famiglie sono talmente depredati da tasse, tariffe e costi che hanno sempre maggiori difficoltà ad usare la corrente per rinfrescarsi d’estate e riscaldarsi d’inverno. La povertà energetica rappresenta una delle sfide più urgenti della nostra società che deve essere affrontata con azioni concrete e coordinate”.</p>
<p>In questa classifica, aperta dalla Puglia con il 18,1% di famiglie in difficoltà, dove <strong>il Piemonte è all’ 8° posto con il citato 10,1%,</strong> la regione più virtuosa è il Lazio con solo 5% delle famiglie in difficoltà, contro una media nazionale 9,1%.</p>
<p>In totale in Italia ci sono quasi 2milioni e mezzo di famiglie in povertà energetica, equivalenti a 5milioni e 3mila persone, per una incidenza sulle famiglie del 9,1%.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>spesa dei costi dell’energia elettrica e gas delle famiglie piemontesi </strong>nel 2024 è stata di 3.164milioni di euro, cresciuti fino a 3.253 nel 2025 per arrivare a una previsione di 3.685 in questo 2026.</p>
<p>“Il caro energia ci deve far capire come sia fondamentale ottimizzare il consumo di energia attraverso interventi comportamentali e, soprattutto, con le nuove tecnologie – prosegue <strong>Felici</strong>- la transizione verso le basse emissioni di carbonio è una delle scelte decisive che dobbiamo attuare, così come tutto il nostro Paese deve fare e sta facendo. Dobbiamo compiere scelte lungimiranti, coraggiose e decise sulla base degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione”.</p>
<p>“Il caro energia rende evidente che il caldo d’estate c’è, come il freddo d’inverno e vanno gestiti &#8211; prosegue <strong>Felici </strong>- con buonsenso e senza ideologia. La risposta di sicuro non è creare piste ciclabili. Resta poi da capire come pensino di caricare tutti questi veicoli elettrici. Sarebbe anche interessante sapere quale sia la loro effettiva “carbon footprint” visto e considerato che si alimentano con energia derivata per lo più da fonti fossili, per non parlare della filiera produttiva e dello smaltimento, passaggi non privi di aspetti estremamente inquietanti”.</p>
<p>“Le imprese &#8211; conclude <strong>Felici -</strong> stanno facendo la loro parte intervenendo sull’efficientamento energetico dei sistemi produttivi e creando comunità energetiche, per contro politica e istituzioni ci restituiscono inefficienza e rincorsa delle contingenze.”.</p>
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