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	<title>Confartigianato Imprese Piemonte &#187; confartigianato piemonte</title>
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		<title>NOTIZIE &#8211; Cofartigianato Piemonte : le imprese piemontese in carenza di competenze IA</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 07:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le piccole e medie imprese del nostro territorio sono sempre più interessate a integrare l&#8217;Intelligenza Artificiale nei loro processi, ma si scontrano con una grave carenza di personale qualificato. Secondo l&#8217;ultimo report dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, ripreso sulle pagine de La Stampa, la difficoltà di reperire tecnici capaci di padroneggiare le nuove tecnologie digitali è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/images.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24823" title="images" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/images-300x125.jpg" alt="" width="300" height="125" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le piccole e medie imprese del nostro territorio sono sempre più interessate a integrare l&#8217;Intelligenza Artificiale nei loro processi, ma si scontrano con una grave carenza di personale qualificato. Secondo l&#8217;ultimo report dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, ripreso sulle pagine de La Stampa, la difficoltà di reperire tecnici capaci di padroneggiare le nuove tecnologie digitali è un&#8217;emergenza che richiede un intervento strutturale a partire dall&#8217;istruzione.<br />
I numeri del divario tecnologico<br />
I dati evidenziano un ostacolo critico per lo sviluppo del nostro tessuto produttivo:<br />
Piemonte: Mancano all&#8217;appello 16.870 tecnici IA, con una difficoltà di reperimento che tocca il 53,7% del fabbisogno totale (la percentuale più alta tra i territori analizzati nel Nord Ovest).<br />
Torino: Solo nel capoluogo le aziende faticano a coprire 9.050 posti (50,4%).<br />
Italia: A livello nazionale, i profili di difficile reperimento ammontano a 315.560 (50,8%).<br />
I settori più colpiti e i profili ricercati<br />
La carenza di competenze digitali non riguarda solo il settore informatico, ma colpisce mestieri tradizionali che oggi richiedono un&#8217;evoluzione tecnologica. Si cercano geometri, falegnami ed esperti in meccatronica in grado di utilizzare nuovi strumenti digitali. A Torino, i comparti che soffrono maggiormente sono:<br />
Edilizia (rappresenta circa il 50% delle aziende in difficoltà).<br />
Lavorazione del legno.<br />
Metalmeccanica.<br />
Gli ambiti di applicazione dell&#8217;IA in azienda<br />
Le imprese che riescono ad adottare l&#8217;Intelligenza Artificiale (un trend raddoppiato, passato dal 7% del 2024 al 14,2% nel 2025) la impiegano in aree strategiche:<br />
Marketing e vendite (33,1%)<br />
Organizzazione dei processi e amministrazione (25,7%)<br />
Ricerca e sviluppo (20%)<br />
Come sottolineato dal <strong>Direttore di Confartigianato Piemonte, Carlo Napoli</strong>, il problema centrale risiede nella mancanza di percorsi scolastici adeguati. Sebbene i giovani abbiano familiarità con gli strumenti quotidiani, faticano a padroneggiare le tecnologie nella vita aziendale. È vitale rilanciare l&#8217;alternanza scuola-lavoro e potenziare gli stage per garantire la sopravvivenza competitiva delle nostre aziende. Un primo segnale positivo arriva dalla Regione, che ha deliberato uno stanziamento di 2 milioni di euro per formare gli insegnanti ITS e avviare nuovi corsi professionalizzanti entro l&#8217;autunno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Articolo-IA.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24824" title="articolo-ia" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Articolo-IA-268x300.jpeg" alt="" width="268" height="300" /></a></p>
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		<title>TRASPORTO &#8211; A33 Asti-Cuneo &#8211; Il giorno della svolta. Confartigianato presente</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[#NoiConfarigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[trasporto]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurato l&#8217;ultimo lotto, l&#8217;autostrada è finalmente realtà. Oggi, lunedì 20 aprile 2026, segna una data storica per la viabilità del Piemonte. Con l’apertura della seconda carreggiata tra Alba Ovest e Cherasco e l’inaugurazione ufficiale del Lotto 2.6, l’autostrada A33 Asti-Cuneo raggiunge finalmente il suo assetto definitivo. Un’attesa durata decenni che si conclude con il completamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/FOTO-SITO-TRASPORTO.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24638" title="foto-sito-trasporto" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/04/FOTO-SITO-TRASPORTO-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><strong>Inaugurato l&#8217;ultimo lotto, l&#8217;autostrada è finalmente realtà.</strong></p>
<p><strong></strong>Oggi, <strong>lunedì 20 aprile 2026</strong>, segna una data storica per la viabilità del Piemonte. Con l’apertura della seconda carreggiata tra <strong>Alba Ovest e Cherasco</strong> e l’inaugurazione ufficiale del <strong>Lotto 2.6</strong>, l’autostrada <strong>A33 Asti-Cuneo</strong> raggiunge finalmente il suo assetto definitivo. Un’attesa durata decenni che si conclude con il completamento di un’opera ingegneristica fondamentale per l’economia e il collegamento del territorio.</p>
<p><strong>Un’opera strategica per il territorio</strong></p>
<p>Il completamento del tracciato non è solo un traguardo infrastrutturale, ma una boccata d’ossigeno per le imprese e i cittadini. La fine dei cantieri tra Alba e Cherasco permette ora una fluidità di traffico totale, eliminando le strozzature che per anni hanno penalizzato i collegamenti tra le Langhe, il Roero e il resto della regione.</p>
<p>L’inaugurazione odierna rappresenta la chiusura di un cerchio: un’infrastruttura moderna, sicura e capace di accorciare drasticamente i tempi di percorrenza in una delle aree più produttive d’Italia.</p>
<p>All’evento del taglio del nastro non potevano mancare i rappresentanti del mondo produttivo, che più di tutti hanno sollecitato e atteso il completamento dell&#8217;arteria.</p>
<p>Tra le autorità e i rappresentanti di categoria ,presenti <strong>Giovanni Rosso</strong>, Presidente Regionale di <strong>Confartigianato Trasporti</strong> e <strong>Daniela Balestra</strong>, Presidente Confartigianato Cuneo.</p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA &#8211; Referendum Giustizia,Confartigianato Imprese Piemonte:&#8221;Partecipare al voto è una responsabilità per il futuro del sistema economico&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 08:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Referendum giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2024, la durata media nazionale di un procedimento civile in Italia è pari a 364 giorni, ma con forti differenze territoriali: le performance migliori si registrano nelle regioni del Nord, sul podio salgono, in ordine, Valle d’Aosta (239 giorni), Piemonte (248 giorni) ed Emilia-Romagna (268 giorni). Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte):“la giustizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-20-090447.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-24569" title="screenshot-2026-03-20-090447" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-20-090447-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Nel 2024, la durata media nazionale di un procedimento civile in Italia è pari a 364 giorni, ma con forti differenze territoriali: le performance migliori si registrano nelle regioni del Nord, sul podio salgono, in ordine, Valle d’Aosta (239 giorni), Piemonte (248 giorni) ed Emilia-Romagna (268 giorni).</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte):</strong><strong>“la giustizia è un tema che riguarda anche l’economia, prendiamoci cura della qualità delle istituzioni in modo consapevole e contribuiamo attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del paese”.</strong></p>
<div style="text-align: left;">
<p><strong>In vista del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo 2026, Confartigianato Imprese Piemonte rilancia l’appello congiunto delle principali organizzazioni di rappresentanza del mondo produttivo italiano a favore della partecipazione al voto.</strong></p>
</div>
<hr />
<p>Il funzionamento della giustizia rappresenta un pilastro fondamentale non solo per la tutela dei diritti dei cittadini, ma anche per la competitività del sistema economico. Per le imprese, infatti, la giustizia è a tutti gli effetti un’infrastruttura strategica, al pari delle reti, dell’energia e della logistica: un sistema efficiente consente di programmare investimenti, innovare e competere in un contesto di certezza delle regole.Una fotografia aggiornata dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese evidenzia come i tempi della giustizia civile continuino a rappresentare un fattore critico.</p>
<p><strong>Nel 2024, la durata media nazionale di un procedimento civile in Italia è pari a 364 giorni, ma con forti differenze territoriali: le performance migliori si registrano nelle regioni del Nord, sul podio salgono,</strong> in ordine, Valle d’Aosta (239 giorni), <strong>Piemonte (248 giorni)</strong> ed Emilia-Romagna (268 giorni). All’estremo opposto, le durate più elevate si riscontrano nel Mezzogiorno e nelle Isole con le performance di Sardegna (535), Basilicata (483) e Campania (459).</p>
<p>Più critico il capitolo dei <strong>procedimenti civili in materia di lavoro privato</strong> (lavoro dipendente, parasubordinato e licenziamenti): a livello nazionale il <em>disposition time</em> è pari a <strong>401 giorni</strong>. <strong>Anche il dato piemontese sale a 279 giorni (quinto posto regionale guidato dalla virtuosa Valle d’Aosta con 238 giorni).</strong></p>
<p><strong></strong><strong>In questo ambito, la durata più elevata si registra a Cuneo con 430 giorni, seguono: Verbania 397 giorni; Novara 379; Biella 319; Torino 251; Vercelli 241; mentre la più virtuosa è Asti con 238 giorni.</strong></p>
<p><strong></strong>“Per chi fa impresa – sottolinea <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte </strong>– la qualità della giustizia incide direttamente sulla capacità di lavorare, crescere e creare occupazione, per questo Confartigianato Imprese è tra i firmatari dell’appello al voto ed è da sempre attento ai temi della giustizia”.</p>
<p>Riteniamo che sia doveroso andare a votare – conclude <strong>Felici</strong>– perché, come persone e come imprenditori, dobbiamo prenderci cura della qualità delle istituzioni e contribuire attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del paese, per avere uno stato moderno, una democrazia al servizio del cittadino”.</p>
<p>L’invito è dunque a prendere parte alla consultazione referendaria, nella consapevolezza che la qualità delle istituzioni rappresenta un fattore determinante per il futuro dell’economia e della società.</p>
<hr />
<p><strong>Ecco il testo della lettera congiunta sottoscritta dalle principali organizzazioni datoriali</strong></p>
<p><strong>REFERENDUM: LA GIUSTIZIA È UN TEMA CHE RIGUARDA ANCHE L’ECONOMIA. PARTECIPARE AL VOTO È IMPORTANTE</strong></p>
<p><strong><em>Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi, attraverso il referendum confermativo, sulla riforma costituzionale della giustizia. Gli esiti della consultazione saranno validi a prescindere dal quorum dei votanti e determineranno l’entrata in vigore o meno della riforma.</em></strong></p>
<p><em>Il buon andamento della giustizia è un interesse pubblico fondamentale sancito dalla Costituzione.</em></p>
<p><em>Per chi fa impresa, inoltre, la giustizia è una vera e propria infrastruttura del sistema produttivo, al pari delle reti, dell’energia o della logistica, essenziale per assicurare la massima efficienza del sistema e, conseguentemente, poter programmare con fiducia, innovare, competere e produrre ricchezza per il Paese.</em></p>
<p><em>Riteniamo che sia doveroso andare a votare perché il referendum è un primario strumento di partecipazione politica e democrazia diretta, attraverso il quale ogni persona esplica la propria responsabilità di cittadino italiano e, nel caso di chi fa impresa, di imprenditore. Ed è importante che cittadini, lavoratori e imprenditori partecipino informati al voto.</em></p>
<p><em>Partecipiamo al voto, per prenderci cura della qualità delle istituzioni e contribuire attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del Paese.</em></p>
<p><em> </em>I firmatari: Marco Granelli, Confartigianato – Ettore Prandini, Coldiretti – Massimiliano Giansanti, Confagricoltura – Maurizio Gardini, Confcooperative – Carlo Sangalli, Confcommercio – Emanuele Orsini, Confindustria</p>
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		</item>
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		<title>TRASPORTI &#8211; Claudio Riva è il nuovo Presidente nazionale di Confartigianato Trasporti</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 09:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[  All&#8217;Assemblea Nazionale 2025 di Confartigianato Trasporti era presente la delegazione del Piemonte: Presidente regionale Giovanni Rosso (AT), Presidenti territoriali Berardo (CN) e Curcio (PO) e i funzionari Merlucchi, Rostagno e Denetto. Claudio Riva è stato eletto all’unanimità nuovo Presidente nazionale di Confartigianato Trasporti dall’Assemblea nazionale dei delegati riunita oggi, 6 dicembre, a Roma, nella sede Confederale, al termine dell’iter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-09-100304.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24321" title="screenshot-2025-12-09-100304" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-09-100304-300x208.png" alt="" width="300" height="208" /></a><strong>  All&#8217;Assemblea Nazionale 2025 di Confartigianato Trasporti era presente la delegazione del Piemonte: Presidente regionale Giovanni Rosso (AT), Presidenti territoriali Berardo (CN) e Curcio (PO) e i funzionari Merlucchi, Rostagno e Denetto.</strong></p>
<p>Claudio Riva è stato eletto all’unanimità nuovo Presidente nazionale di Confartigianato Trasporti dall’Assemblea nazionale dei delegati riunita oggi, 6 dicembre, a Roma, nella sede Confederale, al termine dell’iter di rinnovo degli Organi statutari.</p>
<p>Riva – già Vicepresidente nazionale uscente – è alla guida della Riva Logistic &amp; Service Srl, realtà attiva nel trasporto e nella logistica a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Riva guiderà per il prossimo triennio l’Associazione di categoria più rappresentativa in Italia del comparto artigiano e PMI, che associa oltre 20.000 imprese, singole e consortili, di autotrasporto merci e logistica, che danno occupazione a 70.000 addetti.</p>
<p>La sua elezione si colloca nel solco della continuità dopo i tre mandati di Amedeo Genedani che hanno assicurato stabilità e credibilità all’Associazione, inaugurando al tempo stesso una nuova fase orientata alla crescita e strutturazione aziendale, al proseguimento della rappresentanza unitaria e al rafforzamento della presenza della categoria ai tavoli nazionali ed europei.</p>
<p>Ad affiancare Riva eletti anche tre Vicepresidenti: Stefano Boco (Umbria), Roberto Tegas (Toscana) e Michele Lovecchio (Puglia).</p>
<p><em>«Desidero proseguire un percorso prezioso </em>– afferma il neoeletto Presidente nazionale, Claudio Riva –<em> consolidando le relazioni istituzionali costruite in questi anni e promuovendo una rappresentanza davvero unitaria, capace di valorizzare i territori e la dignità del lavoro nel nostro settore. Essere concreti è essenziale: avvieremo una campagna nazionale di rilancio dell’immagine dell’autista, una professione stabile, tecnologica e ben retribuita. Servono incentivi per le imprese che investono su giovani e apprendistato, contributi per patenti e CQC, nonché una defiscalizzazione mirata per rendere il lavoro più competitivo e attrattivo»</em>.</p>
<p>Durante l’Assemblea il Presidente Riva ha indicato con chiarezza le linee strategiche del suo mandato:</p>
<ul>
<li>unità associativa e valorizzazione delle specificità territoriali;</li>
<li>dignità, riconoscimento e attrattività della professione di autista e trasportatore;</li>
<li>regolarità del mercato e corretti rapporti di filiera;</li>
<li>armonizzazione delle norme europee e contrasto al dumping sociale ed economico;</li>
<li>politiche per il reperimento e l’assunzione di autisti;</li>
<li>valorizzazione del vettore nell’ottica dello sviluppo dell’intermodalità;</li>
<li>potenziamento infrastrutturale e incremento degli standard di sicurezza;</li>
</ul>
<p>L’autotrasporto in Italia movimenta circa il 90% delle merci nazionali: un settore strategico chiamato a fronteggiare sfide cruciali come la digitalizzazione, la transizione ecologica, la carenza di personale qualificato e la concorrenza internazionale.</p>
<p>In questo quadro, la nuova Presidenza si propone di rafforzare il ruolo delle micro e piccole imprese nel sistema logistico ed economico nazionale ed europeo, valorizzando competenze, professionalità e innovazione.</p>
<p>Dopo l’elezione del nuovo Presidente, l’Assemblea nazionale ha proseguito i lavori affrontando i temi più urgenti che condizionano presente e futuro del comparto: transizione ecologica, carenza di personale, innovazione tecnologica e digitalizzazione.</p>
<p>Il dibattito, moderato dal giornalista Massimo Di Donato, è stato aperto dai saluti del Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, che ha ringraziato Amedeo Genedani e il Segretario nazionale Sergio Lo Monte per l’appassionato impegno profuso in questi anni e ha rivolto a Riva l’augurio di tutta la Confederazione per un mandato proficuo, sottolineando come “il momento richieda una guida forte, capace di guardare oltre le emergenze quotidiane e affrontare con visione strategica i cambiamenti globali”.</p>
<p>Uno dei momenti più attesi dell’assemblea è stato il videomessaggio del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha definito l’Assemblea di Confartigianato Trasporti “appuntamento annuale per un confronto serio con un settore vitale per me e per l’Italia”. Salvini ha ribadito la centralità dell’autotrasporto nel sistema economico nazionale, evidenziando come “dietro ogni spostamento di merci ci siano imprese e lavoratori che garantiscono continuità, sicurezza ed efficienza quotidiana”.<br />
Il Ministro ha espresso l’auspicio che le misure in discussione nell’ambito della legge di Bilancio possano apportare benefici concreti a imprese e autisti, sottolineando come il Governo abbia mantenuto un “dialogo costante” con le Associazioni di categoria, Confartigianato Trasporti in primis.<br />
Salvini ha riferito della sua recente partecipazione al Consiglio Europeo Trasporti, dove ha ribadito la contrarietà del Governo a un approccio “punitivo e poco realistico” alla decarbonizzazione del settore, insistendo sulla necessità di “neutralità tecnologica” e di soluzioni sostenibili ma praticabili per le imprese.<br />
Ha ricordato l’approvazione del decreto da quasi 600 milioni di euro destinato al rinnovo del parco veicolare a partire dal 2027, con ulteriori 6 milioni previsti per il 2025-2026, sottolineando che tali risorse “servono a rendere più sicure e competitive le nostre strade e le imprese che le percorrono”.<br />
Nel suo passaggio sui trasporti combinati ha citato il decreto di aprile del MIT, che stanzia 25 milioni di euro per incentivare l’integrazione ferro-gomma, definendola “una direzione strategica, soprattutto per sostenere le PMI”. Salvini ha poi affrontato uno dei problemi più gravi del settore: la carenza di conducenti. “Non bastano i bonus e i milioni già stanziati: dobbiamo creare percorsi formativi efficaci per i giovani e lavorare insieme su dove e come formare i professionisti che garantiranno il futuro del vostro settore”, ha detto.<br />
Il Ministro ha concluso il suo messaggio confermando la piena disponibilità a raccogliere proposte e criticità dalle imprese: “Se arrivano da voi – ha detto – sono osservazioni che ascolto e recepisco”.</p>
<p>L’attenzione verso le sfide dell’autotrasporto è stata rimarcata anche da Massimo Milani, Segretario della Commissione Ambiente della Camera, e da Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo.  Fidanza ha ricordato l’imminente presentazione da parte della Commissione Ue del ‘pacchetto automotive’, ribadendo la posizione italiana, vale a dire “quella di abbandonare una volta per tutte le rigidità ideologiche del Green Deal e abbracciare con convinzione la neutralità tecnologica. Questo vale sia per la revisione del regolamento Co2 e il superamento del bando del motore endotermico dal 2035, sia per il regolamento sulle ‘flotte verdi aziendali’. Biocarburanti, e-fuels, motori ibridi e tutto ciò che potrà emergere dall’innovazione nei carburanti alternativi sono l’unica strada per non desertificare l’Europa sotto la scure dell’elettrificazione forzata. Non c’è più tempo da perdere: la Commissione Ue dia seguito agli impegni assunti in sede di negoziato sulla Legge Clima, superando una volta per tutte il dogmatismo elettrico filo-cinese e creando le condizioni per un’industria europea di nuovo fiorente e innovativa”.</p>
<p>In chiusura, diversi esperti del settore – tra cui Davide Bordoni per RAM-MIT, Marco Digioia per UETR, Siro Fabbri per Iveco e i professori Augusto Bianchini e Vladi Finotto – hanno sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica, dell’intelligenza artificiale, della digitalizzazione e della formazione continua come fattori indispensabili per mantenere competitive le imprese di autotrasporto, soprattutto in un contesto internazionale in rapido cambiamento.</p>
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		<title>MEDIA-  In onda su Telecupole la trasmissione &#8220;Affari di Donne/Donne d’Affari&#8221; dedicata alle donne imprenditrici</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 09:47:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Va in onda giovedì 12 novembre la prima puntata di “Affari di donne/Donne d’affari”, la nuova trasmissione di Telecupole dedicata alle donne imprenditrici del territorio italiano del Nord- Ovest. Presentata da Cristiano Gatti, Presidente di Confartigianato Biella, il nuovo format televisivo nasce con l’obiettivo di raccontare le donne e le loro imprese, la passione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/11/affari-di-donne.png"><img class="alignleft size-full wp-image-19229" title="affari-di-donne" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/11/affari-di-donne.png" alt="" width="100" height="98" /></a>Va in onda giovedì 12 novembre la prima puntata di “Affari di donne/Donne d’affari”, la nuova trasmissione di Telecupole dedicata alle donne imprenditrici del territorio italiano del Nord- Ovest. Presentata da Cristiano Gatti, Presidente di Confartigianato Biella, il nuovo format televisivo nasce con l’obiettivo di raccontare le donne e le loro imprese, la passione e i sacrifici che vi sono dietro la loro vita privata e quella imprenditoriale.</p>
<p>Il programma, sostenuto da Confartigianato Imprese Piemonte, andrà in onda giovedì alle 20.45 in versione ridotta, e venerdì alle 11.30 in versione intera. Ospiti della puntata saranno Angela Maltese, proprietaria della “Sartoria Angela Maltese” di Biella, e Michela Alladio con la sua “Manufatti Cemento San Carlo”, con la partecipazione di Daniela Biolatto, Presidente di Confartigianato Donne Impresa Piemonte.</p>
<p>Per il promo clicca <a href="https://www.youtube.com/watch?v=K0OSZsNnxtw&amp;app=desktop">QUI</a></p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA &#8211; Nuovo DPCM e Autotrasporto. Aldo Caranta, Presidente autotrasportatori Confartigianato Piemonte : &#8220;Se ci fermiamo anche noi alle 18.00 si ferma l&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 09:25:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DPCM COVID 19 e Autotrasporto. Aldo Caranta (Presidente autotrasportatori Confartigianato Piemonte): “Chiusura bar e ristoranti alle 18.00: non mettete in difficoltà gli oltre 12mila 500 addetti dell’autotrasporto artigiano del Piemonte. Se ci fermiamo anche noi alle 18.00 si ferma l’Italia”. Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Piemonte): “il  DPCM non ha modificato la capienza del trasporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/11/autotrasporti1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-19141" title="autotrasporti" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/11/autotrasporti1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>DPCM COVID 19 e Autotrasporto. Aldo Caranta (Presidente autotrasportatori Confartigianato Piemonte): “Chiusura bar e ristoranti alle 18.00: non mettete in difficoltà gli oltre 12mila 500 addetti dell’autotrasporto artigiano del Piemonte. Se ci fermiamo anche noi alle 18.00 si ferma l’Italia”.</p>
<p>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Piemonte): “il  DPCM non ha modificato la capienza del trasporto locale, autobus e metropolitana lasciandola all’80%, nonostante da più parti vengano riconosciuti come una delle fonti principali di contagio. Va nella direzione giusta, anche se tardiva, la nuova ordinanza della regione Piemonte che prevede per il trasporto pubblico, a partire da lunedì, un coefficiente di riempimento non superiore al 50%”.</p>
<p>Leggi qui il <a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/11/COMUNICATO-STAMPA.pdf">comunicato-stampa</a></p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA &#8211; Enzo Tanino sul Bonus 110 % : &#8220;Noi siamo pronti ma è necessario studiare a fondo tutte le norme per non incorrere in gravi errori.&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 11:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BONUS 110% – Il volano che dovrebbe far ripartire il mattone grazie ai fondi stanziati dallo Stato, con il supporto delle banche. Sono tante ancora le incertezze cui deve far fronte il comparto edile piemontese rappresentato da 49mila imprese edili artigiane che impiegano 150mila addetti, a partire dalla burocrazia: gli atti da presentare per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/Cattura.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-19090" title="cattura" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/Cattura-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>BONUS 110% – Il volano che dovrebbe far ripartire il mattone grazie ai fondi stanziati dallo Stato, con il supporto delle banche.</p>
<p>Sono tante ancora le incertezze cui deve far fronte il comparto edile piemontese rappresentato da 49mila imprese edili artigiane che impiegano 150mila addetti, a partire dalla burocrazia: gli atti da presentare per la cessione del credito verso gli Istituti sono circa 36.</p>
<p>Enzo Tanino (Presidente Confartigianato Edilizia Piemonte): “Noi siamo pronti ma è necessario studiare a fondo tutte le norme per non incorrere in gravi errori.”</p>
<p>Leggi qui il <a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/Comunicato-Stampa-edilizia-Tanino-26-ottobre-2020.pdf">comunicato-stampa-edilizia-tanino-26-ottobre-2020</a></p>
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		<title>MEDIA &#8211; Il Presidente Giorgio Felici a Linea Italia Piemonte commenta la situazione economica causata dal Covid 19: &#8220;E&#8217; un bollettino di guerra.&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/media-il-presidente-giorgio-felici-a-linea-italia-piemonte-commenta-la-situazione-economica-dopo-il-covid-19-e-un-bollettino-di-guerra/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 13:48:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Presidente di Confartigianato Piemonte, Giorgio Felici, ha commentato il compendio dei dati del primo semestre 2020 realizzato dall&#8217; Ufficio Studi di Confartigianato Piemonte su Linea Italia Piemonte. Per vedere l&#8217;intervista completa clicca QUI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/felici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19130" title="felici" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/felici.jpg" alt="" width="102" height="101" /></a>Il Presidente di Confartigianato Piemonte, Giorgio Felici, ha commentato il compendio dei dati del primo semestre 2020 realizzato dall&#8217; Ufficio Studi di Confartigianato Piemonte su Linea Italia Piemonte.</p>
<p>Per vedere l&#8217;intervista completa clicca <a href="https://www.facebook.com/lineaitaliapiemonte/videos/381321376635285/?sfnsn=scwspmo">QUI</a></p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA &#8211; Compendio dati artigianato a Luglio 2020</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 07:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte ha realizzato il compendio dei dati del primo semestre 2020 contenenti gli aspetti principali che caratterizzano il trend del comparto artigiano in Piemonte. Il Presidente Giorgio Felici : “Dai recenti dati ISTAT emerge un pesante bilancio dei conti pubblici in un contesto segnato dall’emergenza Covid–19. Per far ripartire l’economia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/FELICI1.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-19055" title="felici" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/FELICI1-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte ha realizzato il compendio dei dati del primo semestre 2020 contenenti gli aspetti principali che caratterizzano il trend del comparto artigiano in Piemonte.</p>
<p>Il Presidente Giorgio Felici :</p>
<p>“Dai recenti dati ISTAT emerge un pesante bilancio dei conti pubblici in un contesto segnato dall’emergenza Covid–19. Per far ripartire l’economia occorre passare dagli interventi di carattere emergenziale a riforme strutturali in modo da consentire al nostro sistema produttivo di riprendere a generare ricchezza ed occupazione reali”.</p>
<p>&#8220;Alla contrazione dell’attività dovuta alla pandemia, si aggiungono i consueti ostacoli derivanti dall’eccesiva pressione fiscale, dal tempo e dal denaro perso a causa della burocrazia, dai perduranti ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.&#8221;</p>
<p>Per leggere il Comunicato Stampa <a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/Comunicato-Stampa-Compendio.pdf">comunicato-stampa-compendio</a></p>
<p>Per il servizio su TGR  clicca qui <a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/VID-20201021-WA0001.mp4">vid-20201021-wa0001</a></p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA &#8211; Giorgio Felici &#8221; Due mesi di attesa per avere la Cassa di Maggio e Giugno&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 09:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[13.683 lavoratori di imprese artigiane hanno beneficiato della cassa a maggio, 6.898 a giugno.  Sono esaurite le risorse di competenza del Piemonte stanziate con il DL Agosto per i pagamenti della cassa integrazione per i lavoratori delle imprese artigiane, relativamente ai mesi di maggio e giugno. Nel mese di maggio ne hanno beneficiato 13.683 lavoratori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/FELICI.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-19035" title="felici" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/FELICI-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>13.683 lavoratori di imprese artigiane hanno beneficiato della cassa a maggio, 6.898 a giugno.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono esaurite le risorse di competenza del Piemonte stanziate con il DL Agosto per i pagamenti della cassa integrazione per i lavoratori delle imprese artigiane, relativamente ai mesi di maggio e giugno. </strong>Nel mese di maggio ne hanno beneficiato <strong>13.683 lavoratori</strong>, a fronte di un’erogazione pari a 12.546.230,12 euro mentre a giugno i lavoratori beneficiari sono stati <strong>6.898</strong> a fronte di 6.253.067,39 euro.</p>
<p><strong>“Dopo un’attesa di circa due mesi, solo nei giorni scorsi sono state effettuate le erogazioni della cassa integrazione fino al mese di giugno </strong>-spiega <strong>Giorgio FELICI,</strong> presidente di Confartigianato Imprese Piemonte- l’ultimo provvedimento del Governo risale a metà agosto ma il percorso burocratico statale ha permesso solo ora di avere le somme a disposizione di FSBA, che a sua volta li ha subito distribuiti ai vari enti bilaterali in base al fabbisogno. <strong>Devono, però, essere ancora soddisfatte le richieste relative ai mesi di luglio, agosto e settembre”.</strong></p>
<p>“Per molte delle nostre imprese -commenta <strong>Giorgio FELICI</strong>- è di vitale importanza accedere rapidamente agli ammortizzatori sociali, l’unico strumento che può garantirne sopravvivenza e ripresa. <strong>Per questo è urgente, molto urgente, che le erogazioni della cassa integrazione arrivino con puntualità per consentire il circolo di liquidità, consentendo alle imprese di mantenere in forza i propri collaboratori garantendo così la stessa sopravvivenza dell’impresa.</strong> È un dovere etico e sociale prima che economico, mettere in sicurezza le nostre imprese e i nostri dipendenti, occorrono fatti certi, rapidi e concreti per permettere a tutti di ripartire quando questa emergenza si concluderà”.</p>
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