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	<title>Confartigianato Imprese Piemonte &#187; featured</title>
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		<title>NOTIZIE &#8211; A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ruolo delle micro e piccole imprese nella politica industriale UE e principio del “Think Small First”: questi i temi al centro dell’incontro tra una delegazione di Confartigianato guidata dal Presidente Marco Granelli e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione della missione a Bruxelles per celebrare gli 80 anni della Confederazione. Il Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-095452.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24816" title="screenshot-2026-09-10-095452" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-095452-300x144.png" alt="" width="300" height="144" /></a></p>
<p>Ruolo delle micro e piccole imprese nella politica industriale UE e principio del “Think Small First”: questi i temi al centro dell’incontro tra una delegazione di Confartigianato guidata dal Presidente Marco Granelli e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione della missione a Bruxelles per celebrare gli 80 anni della Confederazione.</p>
<p>Il Presidente Granelli, accompagnato dal Delegato all’Europa di Confartigianato Luca Crosetto e dal Segretario Generale Vincenzo Mamoli, ha ribadito alla Presidente Metsola la necessità di porre maggiore attenzione alle esigenze delle MPMI e dell’artigianato nella definizione delle politiche dell’Unione, proseguendo il confronto già avviato nei precedenti incontri sui principali dossier europei. «Il presidio di Confartigianato Imprese a Bruxelles – ha spiegato Granelli – testimonia l’impegno della Confederazione per promuovere norme europee a misura di piccola impresa, nella consapevolezza che una quota sempre più rilevante delle regole che interessano le imprese viene definita a livello europeo».</p>
<p>Tra le tante questioni affrontate nel colloquio c’è anche il Regolamento imballaggi, per il quale Confartigianato Imprese chiede certezza giuridica e tempi adeguati per le imprese. Attenzione anche alla revisione delle norme sugli appalti pubblici, il cui iter prende avvio proprio questa settimana: per la Confederazione sarà fondamentale preservare le specificità nazionali e rafforzare la partecipazione delle micro e PMI. Infine, Granelli ha richiamato la necessità di una riflessione sul Regolamento per l’accelerazione industriale, a partire dall’individuazione dei settori strategici, affinché siano adeguatamente sostenuti anche i comparti caratterizzanti il Made in Italy, nei quali le MPMI svolgono un ruolo essenziale.</p>
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		<title>EVENTI &#8211; A ‘Match Point’ Confartigianato entra nelle sfide del futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 07:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Confartigianato vuole stare pienamente ‘dentro’ le grandi trasformazioni che caratterizzano il nostro tempo e rendere gli artigiani e le piccole imprese protagonisti delle scelte del Paese. È questo il significato di “Dentro o fuori”, il titolo scelto da Confartigianato per ‘Match Point’, l’evento che il 7 e 8 settembre ha riunito a Roma circa 350 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-092017.png"><img class="alignnone size-full wp-image-24812" title="screenshot-2026-09-10-092017" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-092017.png" alt="" width="245" height="197" /></a></p>
<p>Confartigianato vuole stare pienamente ‘dentro’ le grandi trasformazioni che caratterizzano il nostro tempo e rendere gli artigiani e le piccole imprese protagonisti delle scelte del Paese. È questo il significato di “Dentro o fuori”, il titolo scelto da Confartigianato per ‘Match Point’, l’evento che il 7 e 8 settembre ha riunito a Roma circa 350 esponenti di vertice delle Associazioni territoriali e delle Federazioni regionali del Sistema Confederale.</p>
<p>Il titolo della convention richiama infatti una precisa assunzione di responsabilità. “Dentro” significa entrare nei problemi, partecipare alle decisioni, assumersi il rischio della scelta e contribuire a costruire il futuro.  Un impegno che assume un significato particolare in una fase nella quale non si susseguono più crisi isolate, ma una trasformazione permanente: guerre e tensioni geopolitiche, ridefinizione delle catene globali del valore, transizione energetica e digitale, diffusione dell’intelligenza artificiale, cambiamenti demografici, nuove sfide per la competitività europea.</p>
<p>Su questi temi, durante Match Point, Confartigianato si è confrontata con esperti, parlamentari, rappresentanti del mondo accademico, giornalisti e divulgatori.</p>
<p>Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Confartigianato Marco Granelli, che ha utilizzato la metafora del calcio e del rigore decisivo per spiegare il senso della conventio. Il “match point”, ha sottolineato, è il momento determinante della partita: quello in cui occorre avere costruito le condizioni per poter andare a segno. Per una grande organizzazione di rappresentanza, questo significa conoscere il contesto, interpretare i cambiamenti e trasformare questa conoscenza in una visione strategica capace di produrre risultati concreti per le imprese.<br />
Granelli ha indicato le principali priorità della Confederazione per la seconda parte dell’anno: la messa a terra della legge delega sull’artigianato e della riforma della legge quadro, la piena operatività della nuova Artigiancassa per dare risposte alle difficoltà di accesso al credito, la misurazione della rappresentanza sindacale e la valorizzazione delle specificità della bilateralità. A queste si aggiunge la richiesta di nuove misure di politica economica nella prossima Legge di bilancio per sostenere la competitività del Made in Italy.</p>
<p>La vera sfida, ha spiegato Granelli, è però più ampia: l’impresa deve oggi muoversi in un ambiente instabile, nel quale fattori geopolitici, economici, tecnologici, climatici e sociali si intrecciano continuamente.<br />
Da qui la necessità per Confartigianato di essere un punto di riferimento per imprese che hanno bisogno non soltanto di rappresentanza, ma di strumenti per orientarsi.</p>
<p>La cornice di riferimento è stata quindi delineata nel <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/match-point-2026-la-partita-del-futuro-intelligenza-artificiale-forza-delle-piccole-imprese-e-sfide-per-leuropa/">rapporto dell’Ufficio studi “La partita del futuro: coordinate e dati chiave”  </a>presentato dal responsabile Enrico Quintavalle e da Licia Redolfi, Carlotta Andracco e Monica Salvioli.</p>
<hr />
<p>La prima giornata di Match Point, i cui lavori sono stati condotti da Monica Setta, giornalista e conduttrice televisiva Rai, ha affrontato uno dei temi destinati a modificare maggiormente il futuro del lavoro: l’intelligenza artificiale.<br />
Il confronto sull’algoretica ha spostato l’attenzione dalla sola capacità delle macchine a elaborare informazioni alla domanda più importante: quale ruolo vogliamo assegnare alla tecnologia e quali responsabilità devono restare nelle mani dell’uomo?</p>
<p>Se Don Sergio Massironi, dell’Università Cattolica, ha richiamato l’esigenza di guidare lo sviluppo tecnologico nel rispetto della dignità umana anche alla luce dell’Enciclica di Papa Leone “Magnifica Humanitas”, e la professoressa Stefania Bandini, dell’Università di Milano-Bicocca, ha analizzato i rischi di sicurezza dei dati nei contesti di crisi, l’intervento del professor Emanuele Frontoni dell’Università di Macerata ha offerto una prospettiva estremamente concreta sull’integrazione tra tecnologia e sapere manuale. Frontoni ha introdotto il paradigma del <em>“Human – AI Teaming”</em>, spiegando come l’intelligenza artificiale vada intesa come un’alleata strategica dell’artigiano e non come un suo sostituto. L’IA può infatti potenziare la creatività e la maestria individuale senza snaturarle; un concetto testimoniato direttamente dal progetto “CappellAI”, applicato al distretto manifatturiero marchigiano della produzione di cappelli, dove algoritmi generativi velocizzano la modellazione e la personalizzazione del prodotto, lasciando saldo nelle mani dell’uomo il controllo di qualità e l’esecuzione d’arte. Per Frontoni, la sfida è anche quella di evitare che il patrimonio di conoscenze accumulato dalle imprese venga semplicemente trasferito a modelli tecnologici sviluppati altrove. Gli artigiani possono invece diventare protagonisti della costruzione di nuove forme di “intelligenza artigianale”, sviluppando applicazioni specialistiche nate direttamente nei territori e nei diversi mestieri. È una prospettiva che trasforma la tecnologia da possibile minaccia a strumento di valorizzazione delle competenze.</p>
<p>Il cuore della prima giornata è stato il panel “Noi dentro il Paese”, dedicato alla presentazione del 6° Radar Artigiano del Censis, realizzato in occasione degli 80 anni di Confartigianato.<br />
La ricerca fotografa un sistema composto da circa 1,2 milioni di imprese e 2,7 milioni di addetti, ma il dato quantitativo è soltanto il punto di partenza della riflessione proposta da Francesco Maietta, responsabile dell’Area consumi, mercati e welfare del Censis e dalla ricercatrice del Censis Sara Lena.<br />
La domanda centrale posta dal Radar è infatti un’altra: perché l’artigianato, nonostante le profonde trasformazioni dell’economia italiana e i numerosi pronostici sulla sua progressiva marginalizzazione, continua a rappresentare un comparto vitale dopo ottant’anni?<br />
La risposta di Maietta individua alcuni caratteri strutturali del modello artigiano che, invece di essere diventati obsoleti, sembrano acquistare nuovo valore proprio nell’attuale fase di trasformazione.<br />
Il primo elemento è la capacità di rigenerazione. L’artigianato non è sopravvissuto semplicemente conservando le proprie forme tradizionali. Ha continuato a cambiare, adattandosi ai nuovi bisogni della società e riuscendo a mantenere una propria autonomia rispetto ai grandi modelli organizzativi dell’economia. Secondo la lettura proposta da Maietta, questa capacità di adattamento spiega una parte importante della longevità del fenomeno artigiano: l’impresa riesce a cambiare strumenti, prodotti e processi senza perdere la propria identità.<br />
È qui che si innesta il secondo elemento della riflessione di Maietta sull’artigianato: il primato del fattore umano. L’impresa artigiana può essere tecnologicamente avanzata, ma la tecnologia rimane uno strumento al servizio di un progetto imprenditoriale. La questione non è quindi essere favorevoli o contrari all’innovazione. È capire chi controlla l’innovazione e quale finalità le viene attribuita. Nel modello artigiano, invece, la tecnologia può essere integrata in un ecosistema nel quale il punto di partenza rimane la persona: l’imprenditore, il lavoratore, il cliente, la comunità.<br />
Secondo il Censis, il modello artigiano è anche una scelta di civiltà, perché determina il modo nel quale la ricchezza viene prodotta, distribuita e radicata nei territori. L’impresa artigiana diffusa crea ricchezza dal basso, alimenta il ceto medio, produce inclusione e mantiene vivo il tessuto economico delle comunità.<br />
L’impresa non è quindi soltanto il luogo nel quale si produce un bene o un servizio. È anche un luogo nel quale si costruiscono relazioni, si formano persone, si trasmettono saperi e si mantiene vivo un territorio. Da qui la definizione di artigianato come “presidio di democrazia”.<br />
La riflessione è stata completata dall’intervento del costituzionalista Alessandro Sterpa, che ha richiamato l’articolo 45 della Costituzione, che prevede la tutela e lo sviluppo dell’artigianato. La presenza dell’artigianato nella Carta costituzionale attribuisce al settore una particolare rilevanza e offre una base per politiche pubbliche orientate alla sua tutela e al suo sviluppo. Ma la dimensione nazionale non è più sufficiente.  Le regole che incidono sulla produzione e sulla commercializzazione vengono infatti sempre più definite nel mercato unico europeo. La sfida è quindi portare la specificità dell’artigianato nel processo decisionale europeo, non come semplice eccezione nazionale, ma come componente di un’economia nella quale identità territoriale, personalizzazione, qualità e innovazione possono diventare fattori di competitività. Da parte sua, Stefano Micelli, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha completato il quadro analizzando l’evoluzione dell’innovazione nelle filiere manifatturiere contemporanee.<br />
La seconda giornata di Match Point, moderata dal caporedattore della redazione economia del Tg1 Rai Michele Renzulli, si è aperta con il messaggio inviato dal Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta. Nel suo saluto istituzionale, Panetta ha posto l’accento sulla necessità di un’Europa più forte, produttiva e competitiva nel contesto globale. Per raggiungere questo obiettivo, il Governatore ha indicato tre leve strategiche fondamentali: la riduzione strutturale dei costi energetici che penalizzano la manifattura italiana rispetto ai concorrenti internazionali, la salvaguardia del credito di prossimità — affinché le banche mantengano una conoscenza diretta del territorio anziché affidare le valutazioni a rigidi algoritmi stilati a distanza — e un’adozione diffusa dell’IA nelle micro e piccole imprese, indispensabile per incrementare la produttività e innalzare gli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro.<br />
Le dinamiche macroeconomiche e geopolitiche sono state analizzate dal direttore di Limes Lucio Caracciolo e dall’economista Luigi Buttiglione, amministratore delegato di LB Macro. Buttiglione ha offerto una disamina quantitativa dei nodi strutturali che frenano il Paese, evidenziando come tra il 2001 e il 2026 l’Italia abbia accumulato un ritardo di crescita pari al -25% rispetto alla media dell’Eurozona e a circa il -60% nei confronti degli Stati Uniti. L’economista ha individuato la causa principale di questo divario nella stagnazione della produttività totale dei fattori, un fenomeno esacerbato dal costo elevato dell’energia e dalle rigidità dei mercati finanziari, che rendono l’accesso al credito particolarmente complesso per le strutture di minori dimensioni rispetto ai grandi gruppi. Sul tema dell’equilibrio tra la tenuta dei conti pubblici e il sostegno agli investimenti delle PMI è intervenuta anche la professoressa Valeria De Bonis dell’Università La Sapienza e componente dell’Ufficio parlamentare di bilancio.<br />
La convention ha guardato alle prospettive politiche attraverso il sondaggio realizzato da Only Numbers per Confartigianato, presentato da Alessandra Ghisleri e commentato da Alessandro De Angelis, Vice direttore de La Stampa, da Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, e dal Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Nazario Pagano.<br />
Dal sondaggio emerge che economia, inflazione e pressione fiscale sono le principali preoccupazioni degli italiani e degli imprenditori. L’indagine, condotta tra il 31 agosto e il 1° settembre 2026 su un campione rappresentativo di 1.000 italiani maggiorenni, rileva che l’economia è la priorità per il 40,5% degli intervistati, quota che sale al 50,8% tra i lavoratori autonomi. Seguono la sicurezza (26,5%), la guerra (15,7%) e il lavoro (14,2%).<br />
Tra le singole emergenze indicate dagli intervistati al primo posto figurano inflazione e aumento dei prezzi (49,4%), seguiti da liste d’attesa nella sanità (28,0%) e pressione fiscale elevata (25,7%). Scippi e microcriminalità sono segnalate come preoccupazione dal 25,0% del campione, quota che raggiunge il 30,9% tra i lavoratori autonomi. Il tema del lavoro è al 18,0%, ma sale al 26,9% tra i lavoratori autonomi. La rilevazione mette in evidenza anche le intenzioni di voto degli intervistati e mette inoltre a confronto gli scenari parlamentari con i sistemi elettorali  Rosatellum e Stabilicum, nella versione approvata a luglio dalla Camera, precisando che l’iter della riforma non è ancora concluso.<br />
Dal sondaggio emerge anche un forte riconoscimento del ruolo di Confartigianato: il 58,0% degli italiani considera importante la presenza di un’organizzazione di rappresentanza come Confartigianato. La quota sfiora il 70% tra gli studenti, raggiunge il 64,4% tra i pensionati, il 59,7% tra i lavoratori dipendenti e il 59,0% tra gli autonomi. Il riconoscimento è trasversale agli orientamenti politici.<br />
«L’effetto combinato dell’inflazione e di una pressione fiscale elevata – ha commentato il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – rischia di indebolire la capacità delle imprese di investire, creare occupazione e continuare a generare valore nei territori. È necessario un deciso impegno per sostenere la competitività delle imprese, alleggerire il carico fiscale e rafforzare le condizioni per gli investimenti e la crescita. Il fatto che circa sei italiani su dieci riconoscano il valore e il ruolo di Confartigianato ci attribuisce una grande responsabilità. Continueremo a rappresentare con determinazione le esigenze delle micro e piccole imprese e a contribuire al confronto sulle riforme necessarie per rafforzare la crescita economica e la competitività del Paese».<br />
I lavori di Match Point si sono conclusi con la lettura controcorrente del “Fuori Cernobbio” proposta da Marco Grazioli, Presidente di TEHA Group.</p>
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		<title>TRASPORTI &#8211; Bonus Gasolio 2026: al via i ristori da 386,2 milioni per l’autotrasporto</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-02-144835.png"><img class="alignnone size-full wp-image-24806" title="screenshot-2026-09-02-144835" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-02-144835.png" alt="" width="193" height="127" /></a></p>
<p>Dal 1° al 15 settembre le domande, firmato il decreto attuativo MIT.</p>
<p>Confartigianato Trasporti informa che è stato pubblicato il Decreto Direttoriale n. 301 del 28 agosto 2026 a firma dell’Ing. Fausto Fedele, Direttore Generale DG Sicurezza Stradale e Autotrasporto del MIT, con cui vengono definite le modalità di erogazione delle risorse finanziarie previste dalla Legge 25 giugno 2026, n. 113.</p>
<p>Dopo l’accordo di Palazzo Chigi del 22 maggio u.s., raggiunto a seguito della vertenza instaurata da Confartigianato Trasporti e UNATRAS con il Governo, per effetto dei vari provvedimenti emanati dall’Esecutivo in questi mesi le risorse complessive ammontano a 386,2 milioni di euro e sono destinate alle imprese dell’autotrasporto merci e tpl sotto forma di credito d’imposta, per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto del gasolio nel periodo compreso tra dal 1° marzo e il 31 agosto 2026.</p>
<p>Il decreto direttoriale, attuativo del decreto interministeriale (MIT-MEF-MASE) n. 183 del 27/08/2026  firmato dai Ministri dei Trasporti Salvini, dell’Economia Giorgetti e dell’Ambiente Pichetto Fratin, consente alle imprese di autotrasporto beneficiarie della misura di poter raccogliere i dati necessari per la predisposizione dell’istanza (compilazione del file fatture) che dovrà essere presentata per l’ottenimento del credito di imposta esclusivamente attraverso l’apposita piattaforma online predisposta dall’Agenzia delle Dogane raggiungibile al seguente link <a href="http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it/">http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it</a>.</p>
<p>La piattaforma sarà aperta dal 1° settembre 2026 e fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026.</p>
<p>Il modello allegato (File FATTURE), una volta compilato secondo le indicazioni del decreto, dovrà essere salvato come semplice file Excel per l’inserimento nella piattaforma.</p>
<p><a href="https://confartigianatotrasporti.it/wp-content/uploads/2026/08/MIT_decreto_301_28ago2026.pdf">Decreto Direttoriale n. 301 del 28/08/2026</a><br />
<a href="https://confartigianatotrasporti.it/wp-content/uploads/2026/08/DI_interministeriale_183_27ago2026.pdf">Decreto Interministeriale n. 183 del 27/08/2026</a><br />
<a href="https://confartigianatotrasporti.it/wp-content/uploads/2026/08/File_fatture.xlsx">File FATTURE</a><br />
<a href="https://confartigianatotrasporti.it/wp-content/uploads/2026/08/Comunicato_apertura_piattaforma.pdf">Comunicato MIT – Apertura piattaforma</a><br />
<a href="https://confartigianatotrasporti.it/wp-content/uploads/2026/08/FAQ_ristoro_gasolio_2026.pdf">FAQ</a></p>
<div></div>
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		<title>NOTIZIE &#8211; Cofartigianato Piemonte : le imprese piemontese in carenza di competenze IA</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 07:18:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le piccole e medie imprese del nostro territorio sono sempre più interessate a integrare l&#8217;Intelligenza Artificiale nei loro processi, ma si scontrano con una grave carenza di personale qualificato. Secondo l&#8217;ultimo report dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, ripreso sulle pagine de La Stampa, la difficoltà di reperire tecnici capaci di padroneggiare le nuove tecnologie digitali è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/images.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24823" title="images" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/images-300x125.jpg" alt="" width="300" height="125" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le piccole e medie imprese del nostro territorio sono sempre più interessate a integrare l&#8217;Intelligenza Artificiale nei loro processi, ma si scontrano con una grave carenza di personale qualificato. Secondo l&#8217;ultimo report dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato, ripreso sulle pagine de La Stampa, la difficoltà di reperire tecnici capaci di padroneggiare le nuove tecnologie digitali è un&#8217;emergenza che richiede un intervento strutturale a partire dall&#8217;istruzione.<br />
I numeri del divario tecnologico<br />
I dati evidenziano un ostacolo critico per lo sviluppo del nostro tessuto produttivo:<br />
Piemonte: Mancano all&#8217;appello 16.870 tecnici IA, con una difficoltà di reperimento che tocca il 53,7% del fabbisogno totale (la percentuale più alta tra i territori analizzati nel Nord Ovest).<br />
Torino: Solo nel capoluogo le aziende faticano a coprire 9.050 posti (50,4%).<br />
Italia: A livello nazionale, i profili di difficile reperimento ammontano a 315.560 (50,8%).<br />
I settori più colpiti e i profili ricercati<br />
La carenza di competenze digitali non riguarda solo il settore informatico, ma colpisce mestieri tradizionali che oggi richiedono un&#8217;evoluzione tecnologica. Si cercano geometri, falegnami ed esperti in meccatronica in grado di utilizzare nuovi strumenti digitali. A Torino, i comparti che soffrono maggiormente sono:<br />
Edilizia (rappresenta circa il 50% delle aziende in difficoltà).<br />
Lavorazione del legno.<br />
Metalmeccanica.<br />
Gli ambiti di applicazione dell&#8217;IA in azienda<br />
Le imprese che riescono ad adottare l&#8217;Intelligenza Artificiale (un trend raddoppiato, passato dal 7% del 2024 al 14,2% nel 2025) la impiegano in aree strategiche:<br />
Marketing e vendite (33,1%)<br />
Organizzazione dei processi e amministrazione (25,7%)<br />
Ricerca e sviluppo (20%)<br />
Come sottolineato dal <strong>Direttore di Confartigianato Piemonte, Carlo Napoli</strong>, il problema centrale risiede nella mancanza di percorsi scolastici adeguati. Sebbene i giovani abbiano familiarità con gli strumenti quotidiani, faticano a padroneggiare le tecnologie nella vita aziendale. È vitale rilanciare l&#8217;alternanza scuola-lavoro e potenziare gli stage per garantire la sopravvivenza competitiva delle nostre aziende. Un primo segnale positivo arriva dalla Regione, che ha deliberato uno stanziamento di 2 milioni di euro per formare gli insegnanti ITS e avviare nuovi corsi professionalizzanti entro l&#8217;autunno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Articolo-IA.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24824" title="articolo-ia" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/09/Articolo-IA-268x300.jpeg" alt="" width="268" height="300" /></a></p>
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		<title>MEDIA &#8211; Granelli a UnoMattina (Rai1): ‘L’Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy’</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 10:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un turismo diffuso, sostenibile e capace di valorizzare i borghi, le aree interne e i territori montani attraverso il protagonismo delle imprese artigiane. È questa la proposta lanciata dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli, intervenuto oggi a UnoMattina su Rai 1 per presentare Artiturismo, il modello di turismo rigenerativo promosso da Confartigianato. “Quando si parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-07-1213021.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24797" title="screenshot-2026-08-07-121302" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-07-1213021-283x300.png" alt="" width="283" height="300" /></a></p>
<p>Un turismo diffuso, sostenibile e capace di valorizzare i borghi, le aree interne e i territori montani attraverso il protagonismo delle imprese artigiane. È questa la proposta lanciata dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli, intervenuto oggi a UnoMattina su Rai 1 per presentare Artiturismo, il modello di turismo rigenerativo promosso da Confartigianato.</p>
<p>“Quando si parla di Italia – ha spiegato Granelli – non si può pensare soltanto alle grandi città d’arte o alle mete più conosciute. Il nostro Paese è fatto anche di piccoli borghi, comunità, tradizioni e saperi custoditi dagli artigiani, che rappresentano un presidio economico, sociale e culturale dei territori”.</p>
<p>Secondo il presidente di Confartigianato, l’Artiturismo rappresenta una risposta concreta al fenomeno dell’overtourism, distribuendo i flussi turistici verso destinazioni meno conosciute e offrendo ai visitatori esperienze autentiche all’interno di laboratori e botteghe dove nasce il Made in Italy. “È un turismo lontano dalla logica del ‘mordi e fuggi’, più rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali, capace di generare valore economico, sociale e culturale”, ha sottolineato.</p>
<p>Granelli ha ricordato il ruolo strategico dell’artigianato nell’offerta turistica italiana. Oggi sono oltre 205mila le imprese artigiane attive nei settori collegati al turismo, con più di 544mila addetti impegnati nella ristorazione, nell’agroalimentare, nella manifattura artistica, nei trasporti e nei servizi alla persona. Una rete che contribuisce a rendere l’esperienza dei visitatori più completa, autentica e di qualità.</p>
<p>Tra gli esempi più significativi del progetto, Granelli ha citato Ripe San Ginesio, in provincia di Macerata, primo <a href="https://media.datastampa.it/media/20260807/20260807-RAI_1-UNOMATTINA_0835-104349519m.mp4">Borgo dell’Artiturismo in Italia</a>, promosso da Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. Qui i laboratori artigiani sono diventati luoghi di accoglienza e di esperienza per i visitatori, con risultati positivi sia sul piano turistico sia su quello dello sviluppo locale. “Abbiamo visto un territorio rifiorire grazie alla collaborazione tra imprese, cittadini e istituzioni. L’artigianato è diventato un elemento di attrazione capace di creare nuove opportunità economiche senza snaturare l’identità del luogo”, ha affermato.</p>
<p>Nel suo intervento, Granelli ha infine evidenziato come l’Artiturismo rappresenti anche un’importante opportunità di crescita per il comparto artigiano. “Gli artigiani diventano protagonisti dell’esperienza turistica, valorizzano il proprio saper fare, creano nuove occasioni di lavoro, soprattutto per i giovani, e contribuiscono a mantenere vive le aree più fragili del Paese. È un modello che unisce economia, sostenibilità e coesione sociale, rafforzando nel mondo il valore del Made in Italy e del brand Italia”.</p>
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		<title>LAVORO &#8211; Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 07:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai valutano positivamente l‘avvio del confronto tra le principali Organizzazioni imprenditoriali e Cgil, Cisl e Uil sui temi della rappresentanza e del contrasto al dumping contrattuale. “Si apre una fase di dialogo – sottolineano i rappresentanti delle Confederazioni artigiane – che punta a rafforzare il sistema delle relazioni industriali, un’importante occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-30-092915.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24787" title="screenshot-2026-07-30-092915" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-30-092915-300x192.png" alt="" width="300" height="192" /></a></p>
<p>Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai valutano positivamente l‘avvio del confronto tra le principali Organizzazioni imprenditoriali e Cgil, Cisl e Uil sui temi della rappresentanza e del contrasto al dumping contrattuale.</p>
<p>“Si apre una fase di dialogo – sottolineano i rappresentanti delle Confederazioni artigiane – che punta a rafforzare il sistema delle relazioni industriali, un’importante occasione per valorizzare il ruolo della buona contrattazione collettiva e della bilateralità, contribuendo alla definizione di un sistema equilibrato e condiviso. Un percorso che dovrà tenere conto delle specificità dei diversi modelli di impresa, dei rispettivi sistemi contrattuali e delle relazioni sindacali, riconoscendo al tempo stesso il valore della dimensione territoriale”.</p>
<p>Per le Confederazioni artigiane, il contrasto al dumping contrattuale richiede un impegno concreto anche nei confronti della diffusione dei contratti collettivi nazionali di lavoro multisettoriali che, estendendosi a una pluralità di comparti e attività produttive, spesso anche dell’artigianato, determinano un abbassamento dei livelli salariali propri dei singoli settori, compromettono la qualità della contrattazione collettiva e favoriscono pratiche di concorrenza sleale tra le imprese.</p>
<p>Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai confermano la piena disponibilità a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso sui temi posti dal sindacato, a partire dalla verifica dei modelli contrattuali e dei sistemi di rappresentanza. L’obiettivo è definire assetti contrattuali e relazioni sindacali capaci di rispondere alle sfide poste dall’attuale contesto economico e dalle profonde trasformazioni che stanno interessando il sistema produttivo.</p>
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		<title>DIVIETO CIRCOLAZIONE &#8211; A32, SS 24, SS 25</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A32, SS 24, SS 25: estensione oraria divieto di circolazione veicoli trasporto di cose massa complessiva sup. a 7,5 t Si informa che, in previsione dell’evento “Festival Alta Felicità”, che si svolgerà in Val di Susa dal 24 al 26 luglio 2026, il Prefetto della Provincia di Torino ha disposto, con il Decreto allegato, l’estensione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/CATTURA.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-24776" title="cattura" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/CATTURA-300x205.png" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p><strong>A32, SS 24, SS 25: estensione oraria divieto di circolazione veicoli trasporto di cose massa complessiva sup. a 7,5 t</strong></p>
<p>Si informa che, in previsione dell’evento “Festival Alta Felicità”, che si svolgerà in Val di Susa dal 24 al 26 luglio 2026, il Prefetto della Provincia di Torino ha disposto, con il Decreto allegato, l’estensione oraria del divieto di circolazione (già 08.00/16.00), di cui al decreto prefettizio del 22 dicembre 2025, dalle ore 16.00 alle 21.00 di sabato 25/07/2026, per i veicoli adibiti per il trasporto di cose di massa complessiva autorizzata superiore a 7,5 t, nei seguenti tratti stradali:</p>
<p>· A32 Torino Bardonecchia dal Km 0 fino al traforo del Frejus Km 73,<br />
· Strada Statale 24 del Monginevro dal Km 39+700 fino al confine di stato,<br />
· Strada Statale 25 del Moncenisio dal Km 37+400 fino al confine di stato.</p>
<p><a href="https://confartigianatotrasporti.it/wp-content/uploads/2026/07/Prefettura_Torino.pdf">Decreto Prefetto Torino</a></p>
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		<title>ENERGIA &#8211; CARO ENERGIA E COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI (CER)</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cer]]></category>
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		<description><![CDATA[In Piemonte tra febbraio e maggio prezzi di elettricità e gas aumentati del 7,7% Una delle risposte più efficaci passa attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) Il Piemonte a guidare per potenza installata, con 25,6 megawatt distribuiti su 124 comunità: merito soprattutto della provincia di Cuneo, che con 10 megawatt su 38 CER esprime la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Felici.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24772" title="felici" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Felici-261x300.jpeg" alt="" width="261" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>In Piemonte tra febbraio e maggio prezzi di elettricità e gas aumentati del 7,7%</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong></strong><strong>Una delle risposte più efficaci passa attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Il Piemonte a guidare per potenza installata, con 25,6 megawatt distribuiti su 124 comunità: merito soprattutto della provincia di Cuneo, che con 10 megawatt su 38 CER esprime la media impianto più alta d’Italia tra le province più attive. Torino segue con 43 CER e 5 megawatt.</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Piemonte): </strong><strong>“Deplorevole la decisione del Governo di ridurre le risorse del PNRR destinate alle Comunità Energetiche Rinnovabili da 2,2 miliardi a 795,5 milioni di euro, una delle pochissime voci di “debito buono” di un piano costoso, controverso e dal dubbio ritorno economico”</strong></p>
<div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>Le imprese del Piemonte stanno affrontando lo shock energetico partendo da una posizione di forte svantaggio competitivo rispetto ai principali concorrenti europei.</p>
<p>Mentre nel 2025 le aziende italiane hanno pagato l&#8217;energia elettrica il <strong>24,1% in più della media dell&#8217;Eurozona</strong>, <strong>a maggio 2026 il Piemonte ha registrato un incremento del 7,7% dei costi di elettricità e gas rispetto a febbraio.</strong></p>
<p>Guida la classifica regionale Il Trentino Alto Adige con 1l 12,8%, il Veneto con il 12,2% e il Friuli Venezia Giulia con l’11,6%. Nello stesso periodo, nell&#8217;Unione europea i prezzi sono rimasti pressoché stabili (+0,3%).</p>
<p>È quanto emerge dall&#8217;elaborazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sui dati più recenti diffusi da Arera, Istat ed Eurostat, che evidenzia come le tensioni internazionali legate allo Stretto di Hormuz rischino di aggravare una situazione già critica per il sistema produttivo italiano. Dopo trentacinque mesi, infatti, a maggio 2026 i prezzi al consumo dei beni energetici sono tornati a crescere in doppia cifra su base annua (+12,0% rispetto a maggio 2025, dal +9,3% registrato ad aprile).“È una situazione che preoccupa profondamente – commenta <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte –.</strong> Le nostre imprese sono chiamate a competere sui mercati internazionali sostenendo costi dell&#8217;energia che sono già tra i più elevati d&#8217;Europa. Il sistema produttivo non ha ancora assorbito gli effetti della crisi energetica del 2022 e le nuove tensioni sui mercati rischiano di colpire aziende che operano già con margini ridotti e costi energetici significativamente superiori a quelli sostenuti dai principali concorrenti europei.”</p>
<p>Secondo Confartigianato Imprese Piemonte, una delle risposte più efficaci passa attraverso le <strong>Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, che consentono di produrre, condividere e consumare energia a livello locale, riducendo i costi e aumentando l&#8217;autonomia energetica dei territori.Nel nord Italia si concentrano 511 comunità su 904, pari al 57% del totale, con 62 megawatt installati e oltre 5.600 utenze coinvolte.</p>
<p><strong>La Lombardia è la regione con più CER in assoluto (145)</strong> ma <strong>è il Piemonte a guidare per potenza installata, con 25,6 megawatt distribuiti su 124 comunità: merito soprattutto della provincia di Cuneo, che con 10 megawatt su 38 CER esprime la media impianto più alta d’Italia tra le province più attive. Torino segue con 43 CER e 5 megawatt.</strong></p>
<p>“Questi numeri dimostrano che il nostro tessuto produttivo ha compreso l&#8217;importanza di investire nell&#8217;autoproduzione e nella condivisione dell&#8217;energia – conclude <strong>Felici</strong><strong>–</strong>. È deplorevole la decisione del Governo di ridurre le risorse del PNRR destinate a una delle pochissime voci di “debito buono” di un Piano costoso, controverso e dai ritorni assai dubbi: infatti i fondi destinati alle Comunità Energetiche Rinnovabili passeranno da 2,2 miliardi a 795,5 milioni di euro; significa depotenziare una delle leve disponibili per rispondere alla volatilità dei mercati dell’energia, rafforzare la competitività delle imprese e aumentare l&#8217;indipendenza energetica del Paese.”</p>
<p>Il tema dell&#8217;efficienza energetica resta infatti centrale. Secondo l&#8217;elaborazione dell&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato su dati Enea-SIAPE, oltre il 45% degli immobili <strong>piemontesi appartiene ancora alle classi energetiche F e G,</strong> le meno efficienti, e dovrà essere riqualificato per raggiungere gli obiettivi europei previsti per il 2033.</p>
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		<title>ARTIGIANATO &#8211; ASA, Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato: al via la raccolta delle manifestazioni di interesse in Piemonte</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Piemonte lancia il nuovo modello sovracomunale per sostenere la crescita di oltre 115mila imprese artigiane attraverso la costituzione di un massimo di 23 Aree di Sviluppo. Prende ufficialmente il via la raccolta delle manifestazioni di interesse per le nuove Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato (ASA). Un&#8217;iniziativa strategica, promossa dalla Regione Piemonte, che Confartigianato Imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/ASA.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24765" title="asa" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/ASA-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La Regione Piemonte lancia il nuovo modello sovracomunale per sostenere la crescita di oltre 115mila imprese artigiane attraverso la costituzione di un massimo di 23 Aree di Sviluppo.<br />
Prende ufficialmente il via la raccolta delle manifestazioni di interesse per le nuove Aree di Sviluppo dell&#8217;Artigianato (ASA). Un&#8217;iniziativa strategica, promossa dalla Regione Piemonte, che Confartigianato Imprese Piemonte accoglie con grande favore in quanto rappresenta un passo cruciale per il futuro del nostro tessuto produttivo e per la valorizzazione del saper fare locale.<br />
Un nuovo modello per il territorio:<br />
Il progetto promosso dalla Regione Piemonte si articola in diversi punti chiave volti a fare sistema a livello locale:<br />
L&#8217;obiettivo principale è arrivare progressivamente a coprire l&#8217;intero territorio piemontese.<br />
L&#8217;iniziativa coinvolgerà oltre 115.000 imprese artigiane.<br />
Saranno istituite fino a un massimo di 23 Aree di Sviluppo, dimensionate su bacini territoriali omogenei.<br />
Il nuovo modello sovracomunale metterà in sinergia enti locali, associazioni di categoria e Camere di commercio.<br />
Nei prossimi mesi i territori saranno chiamati a costituire le Aree di Sviluppo e a definire programmi strategici destinati a sostenere la crescita delle imprese e la valorizzazione delle comunità locali.<br />
L&#8217;intervento del Presidente Giorgio Felici<br />
Per Confartigianato Imprese Piemonte, l&#8217;avvio di questo percorso non è solo un&#8217;opportunità economica, ma un segnale forte per il comparto in termini di governance. Il Presidente Giorgio Felici ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa, ponendo l&#8217;accento sulle reali necessità burocratiche e decisionali degli artigiani:<br />
&#8220;Ciò dimostra chiaramente come la competitività territoriale e il rilancio della nostra filiera economica e artigianale passino inevitabilmente dalla semplificazione amministrativa e dalla velocizzazione dei processi decisionali&#8221;.</p>
<p>La creazione delle Aree di Sviluppo si inserisce esattamente in questa direzione: fornire alle micro e piccole imprese piemontesi un ecosistema favorevole, dove la burocrazia sia snella e le decisioni a supporto dell&#8217;economia locale siano rapide ed efficaci.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AUTOTRASPORTO &#8211; Confartigianato: bene la convocazione MIT per il 21/7</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/autotrasporto-confartigianato-bene-la-convocazione-mit-per-il-217/</link>
		<comments>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/autotrasporto-confartigianato-bene-la-convocazione-mit-per-il-217/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[#NoiConfarigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[CONFARTIGIANATO]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene la convocazione MIT per il 21/7 – Urgente la definizione dei provvedimenti attuativi. Confartigianato Trasporti comunica che dopo le continue richieste avanzate negli scorsi giorni, è finalmente pervenuta la convocazione del Ministero dei Trasporti per martedi 21 luglio alle ore 11, per proseguire nel confronto e far seguito alle intese raggiunte nell’incontro tenutosi presso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-16-151110.png"><img class="alignnone size-full wp-image-24758" title="screenshot-2026-07-16-151110" src="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-16-151110.png" alt="" width="274" height="145" /></a></h1>
<h1><span style="font-size: small;">Bene la convocazione MIT per il 21/7 – Urgente la definizione dei provvedimenti attuativi.</span></h1>
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<p>Confartigianato Trasporti comunica che dopo le continue richieste avanzate negli scorsi giorni, è finalmente pervenuta la convocazione del Ministero dei Trasporti per martedi 21 luglio alle ore 11, per proseguire nel confronto e far seguito alle intese raggiunte nell’incontro tenutosi presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.</p>
<p>“Dopo due mesi dall’intesa raggiunta a Palazzo Chigi – afferma il Presidente di Confartigianato Trasporti Claudio Riva – è fondamentale dare immediata attuazione ai provvedimenti fortemente voluti dalla categoria e previsti dal Governo dopo la vertenza aperta dal coordinamento Unatras, per ristorare le imprese dagli esorbitanti aumenti del costo dei carburanti subiti”.</p>
<p>“Auspichiamo che nel corso dell’incontro presieduto dal Viceministro Rixi – continua Riva – il MIT possa fornire date certe e modalità operative per ottenere il credito d’imposta di 300milioni di euro e risposte concrete sugli impegni assunti dal Governo con la categoria dell’autotrasporto”.</p>
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