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	<title>Confartigianato Imprese Piemonte &#187; nota stampa</title>
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		<title>ALIMENTAZIONE &#8211; UE nemica della biodiversità dei nostri cibi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 13:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GIORGIO FELICI E ALESSANDRO DEL TROTTI : “UE NEMICA DELLA BIODIVERSITÀ DEI NOSTRI CIBI. DIFENDIAMO IL MADE IN ITALY DA INSETTI, CIBI SINTETICI E SEMAFORI” &#160; “Insetti nei nostri piatti, alimenti sintetici e semaforo alimentare: ecco le sconcertanti trovate dell’Unione europea per ammazzare le eccellenze del Made in Italy e dare il colpo di grazia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2023/01/1660560926-insetti-commissione-ue.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-21629" title="1660560926-insetti-commissione-ue" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2023/01/1660560926-insetti-commissione-ue-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>GIORGIO FELICI E ALESSANDRO DEL TROTTI : “UE NEMICA DELLA BIODIVERSITÀ DEI NOSTRI CIBI. DIFENDIAMO IL MADE IN ITALY DA INSETTI, CIBI SINTETICI E SEMAFORI”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Insetti nei nostri piatti, alimenti sintetici e semaforo alimentare: ecco le sconcertanti trovate dell’Unione europea per ammazzare le eccellenze del Made in Italy e dare il colpo di grazia ai nostri agricoltori ed artigiani del cibo, il tutto in nome di fasulle ideologie ‘salutiste’ e ‘green’ che si vogliono imporre ai nostri consumi alimentari, non solo a discapito delle tradizioni, ma senza avere alcuna consapevolezza delle gravi conseguenze economiche oltre che culturali di tali decisioni. Sappiamo benissimo che sia nella produzione, sia nel consumo dei cibi, non si può prescindere dalla sostenibilità, conosciamo le problematiche causate dalle coltivazioni intensive e dai grandi allevamenti, non ignoriamo che la storia dell’alimentazione è fatta di contaminazioni, di nuovi cibi che rivoluzionano le diete, di innovazione. Ma non crediamo che la soluzione  possa consistere nel “novel food” fatto di insetti e di robe sintetiche, che peraltro ci paiono in chiaro contrasto con i rigorosi standard igienici per gli alimenti e i serrati controlli voluti dall’Unione Europea. Cavallette alla piastra e surrogati di fina carne e finto pesce sono da preferire alle virtù della dieta mediterranea, peraltro riconosciuta come patrimonio Unesco? È evidente che gli orientamenti dell’Unione europea in ambito alimentare finiranno per penalizzare una delle principali ricchezze del Bel Paese, i nostri prodotti tradizionali (DOP, IGP e STG) e la sapienza delle nostre comunità alimentari di artigiani e contadini. Una vera e propria offensiva contro la biodiversità del cibo e delle tradizioni alimentari. Certamente, per i progressisti illuminati, insetti e cibi sintetici rappresentano il nuovo Sol dell’avvenir, ma facciano attenzione che l’approdo finale non sia quello di Snowpiercer, con i proletari costretti a cibarsi di barrette fatte con insetti, mentre il buon cibo resta riservato ai più ricchi. Ora ci aspettiamo che, sia la destra che si dice sovranista, sia la sinistra che si è riempita la bocca di Km0 facciamo un fronte comune per difendere il Made in Italy: insetti, cibi sintetici ed etichette allarmistiche devono trovare un semaforo rosso”.</p>
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		<title>NOTA STAMPA &#8211; Il Presidente Felici: ora non vogliamo essere noi a pagare il prezzo per le feste scriteriate</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 06:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[EUROPEI. GIORGIO FELICI (PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO PIEMONTE): “ORA NON VOGLIAMO ESSERE NOI A PAGARE IL PREZZO PER LE FESTE SCRITERIATE” “Siamo tutti entusiasti per la vittoria della nazionale italiana agli Europei di calcio, tuttavia siamo sconcertati di fronte ai festeggiamenti con persone accalcate, abbracciate, con mascherine abbassate. A parte sterili raccomandazioni, non vediamo nessun tipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/07/felici-foto-2-150x150.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-20286" title="felici-foto-2-150x150" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/07/felici-foto-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>EUROPEI. GIORGIO FELICI (PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO PIEMONTE): “ORA NON VOGLIAMO ESSERE NOI A PAGARE IL PREZZO PER LE FESTE SCRITERIATE”</strong></p>
<p>“Siamo tutti entusiasti per la vittoria della nazionale italiana agli Europei di calcio, tuttavia siamo sconcertati di fronte ai festeggiamenti con persone accalcate, abbracciate, con mascherine abbassate. A parte sterili raccomandazioni, non vediamo nessun tipo di controllo, come se l’emergenza fosse finita. Eppure artigiani, esercenti e commercianti continuano a rispettare le regole anti-Covid19 per lavorare in sicurezza, e chi opera nel campo della somministrazione indossa la mascherina anche in cucina o quando serve ai tavoli. Qualcosa, quindi non funziona. O ci siamo lasciati alle spalle la pandemia, e allora il liberi tutti deve valere davvero per tutti, oppure no, e allora le regole devono valere per chi lavora come per chi fa festa. Quest’autunno i virologi hanno ripetuto a reti unificate che la seconda ondata era colpa dell’estate scriteriata, immagino che nei prossimi mesi ridiranno in coro esattamente le stesse cose. Ma non accettiamo di essere ancora noi a pagare il prezzo di nuove restrizioni e chiusure a fronte di un aumento dei contagi. Mentre in piazza e nelle strade si fa festa sventolando il Tricolore, gli imprenditori vivono in una situazione di incertezza che rende impossibile programmare i prossimi mesi. Pensiamo solo alla filiera degli eventi. Siamo stremati, in tanti non hanno riaperto, altri chiuderanno, non possiamo lavorare con gli occhi bendati, addossandoci il rischio che, a fronte di una crescita dei positivi, il Piemonte possa tornare in zona gialla, se non peggio. Dopo aver visto dare la caccia perfino ai runners solitari durante il lockdown, dopo aver visto invocare battaglioni di ispettori per controllare le aziende (idea Pd), dopo aver costretto per mesi un intero settore a sopravvivere con l’asporto o le consegne a domicilio, di fronte alla sacra palla e ai suoi baccanali si fa finta di non vedere. La sofferenza di intere categorie produttive di un Paese che conta sei milioni di poveri, meriterebbe ben altro rispetto: dagli italiani tutti e da chi li governa”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MALTEMPO &#8211; Il Presidente Giorgio Felici: tragedia annunciata</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 13:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GIORGIO FELICI (PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO PIEMONTE): “TRAGEDIA ANNUNCIATA. SERVE INVESTIRE IN INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E MANUTENZIONE” “Ancora una volta in sole 24 ore con 626 millimetri di pioggia il Piemonte è sommerso da acqua e fango. Ponti e case che crollano, voragini aperte, macchine sommerse da detriti che bisogna dissotterrare a mani nude. Scene divenute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/felici-foto-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-19002" title="felici-foto-2" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2020/10/felici-foto-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>GIORGIO FELICI (PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO PIEMONTE): “TRAGEDIA ANNUNCIATA. SERVE INVESTIRE IN INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E MANUTENZIONE”</strong></p>
<p>“Ancora una volta in sole 24 ore con 626 millimetri di pioggia il Piemonte è sommerso da acqua e fango. Ponti e case che crollano, voragini aperte, macchine sommerse da detriti che bisogna dissotterrare a mani nude. Scene divenute ordinarie. Evidentemente non sono bastate le tragedie degli ultimi decenni a far comprendere che il dissesto idro-geologico è una priorità, che servono manutenzioni, che serve investire in opere pubbliche per difendere da frane e alluvioni famiglie, imprese e il nostro patrimonio culturale. Solo qualche settimana fa la politica si è autocompiaciuta parlando dell’effetto ‘ponte di Genova’ e rispolverando la vecchia idea del ponte sullo Stretto, mentre i nostri territori continuano ad essere dimenticati”. Così <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong>, commenta i gravi eventi che in questi giorni hanno colpito diverse zone del Piemonte. “Quanto accaduto non è figlio del destino ma conseguenza di una cronica carenza di investimenti in prevenzione, in messa in sicurezza, in infrastrutture grandi e piccole. Nel corso degli ultimi anni abbiamo registrato una caduta degli stanziamenti pubblici, situazione che rende il territorio più vulnerabile alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Si è preferito procedere con rammendi e con appalti assegnati al ribasso, senza garantire la serietà delle imprese e la qualità dei lavori. Molte ora sono le imprese artigiane colpite in tutto il nord-ovest, per non parlare degli autotrasportatori, che dovranno infliggersi un nuovo fermo forzato in attesa che la viabilità venga ripristinata. Per questo chiediamo alla Regione di utilizzare i (nostri) soldi dell’Unione Europea, ammesso che arrivino, per la manutenzione delle infrastrutture del nostro territorio e per sostenere le nostre imprese”.</p>
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