<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Confartigianato Imprese Piemonte &#187; rincari</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.piemonte.it/it/tag/rincari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Sep 2026 07:28:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>ENERGIA &#8211; Caro tariffe energia elettrica e gas. Allarme imprese per il 2022</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/energia-caro-tariffe-energia-elettrica-e-gas-allarme-imprese-per-il-2022/</link>
		<comments>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/energia-caro-tariffe-energia-elettrica-e-gas-allarme-imprese-per-il-2022/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 13:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio felici]]></category>
		<category><![CDATA[rincari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.confartigianato.piemonte.it/it/?p=20711</guid>
		<description><![CDATA[Il 2021 sarà ricordato come l’anno dei rincari record di gas ed energia elettrica, ma il 2022 parte ancora in salita. Occorre intervenire subito in maniera importante almeno per il 1° trimestre del 2022, per scongiurare la sospensione dell’attività di migliaia di imprese. “Siamo preoccupati &#8211; dichiara Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2022/01/bollette.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-20712" title="bollette" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2022/01/bollette-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il 2021 sarà ricordato come l’anno dei rincari record di gas ed energia elettrica, ma il 2022 parte ancora in salita. Occorre intervenire subito in maniera importante almeno per il 1° trimestre del 2022, per scongiurare la sospensione dell’attività di migliaia di imprese.</p>
<p>“Siamo preoccupati &#8211; dichiara Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &#8211; per la sopravvivenza di tante aziende che rischiano, nel 2022, di vedere energia elettrica e gas aumentare anche del 200%. I nostri laboratori iniziano a rinunciare a prendere nuovi ordini perché gli aumenti dei costi delle materie prime, tra le quali spiccano l’energia e il gas, sono impossibili da trasferire sulla committenza con una situazione che ci allarma molto in quanto una parte delle imprese rischia addirittura di non riaprire dopo le festività natalizie”.</p>
<p>Il caro tariffe di energia elettrica e gas infatti sta incidendo pesantemente su aziende e famiglie.</p>
<p>“Aumenti che nell’ultimo trimestre del 2021 hanno messo in seria difficoltà tutte quelle imprese che hanno contrattualizzato tariffe indicizzate per le loro forniture &#8211; continua Felici &#8211; e che mai avrebbero pensato di trovarsi in una situazione di questo genere. Situazione che non migliorerà sicuramente nel 2022: infatti tutti gli indicatori già oggi dicono che il primo trimestre sarà certamente, in termini di costo dell’energia, ancora più pesante dell’ultimo trimestre 2021. Si spera poi in un calo tariffario nel secondo trimestre 2022 visto che le previsioni indicano per il gas naturale una riduzione dei costi, previsione però tutta da dimostrare e, soprattutto, da quantificare in termini reali”.</p>
<p>Gli aumenti delle tariffe dell’energia elettrica e del gas stanno, infatti, mettendo in seria difficoltà molte imprese, in particolare quelle di piccole dimensioni. In questa fase sottoscrivere nuovi contratti con forniture a tariffa fissa (quindi molto alte) appare non conveniente perché comporterà il mantenimento delle stesse per l’intero periodo contrattuale. Nel contempo, sottoscrivere contratti a tariffa indicizzata comporterà costi molto alti per il primo trimestre, che è il periodo dell’anno con maggiore utilizzo di energia elettrica e gas, sperando poi di poter beneficiare degli eventuali cali dell’andamento della borsa elettrica, di cui però non c’è certezza.</p>
<p>“La situazione &#8211; continua Felici &#8211; è insostenibile. Le imprese non possono vivere nell’incertezza e nel timore di quel che può accadere da qui alla primavera. Come si può programmare la propria attività?”</p>
<p>Secondo le stime e le simulazioni di vari centri studi rispetto al 2021 un’azienda della plastica che utilizza annualmente 2,5 milioni di kWh avrà un aumento della spesa della materia prima del 289%, passando da 186.257 euro a 725.761 euro; un’azienda meccanica con 1,2 milioni di kWh/anno subirà un aumento del 287%, passando da 88.034 euro a 341.320 euro. L’aumento per un’azienda della ceramica con 20.790 kWh annui sarà del 254%, passando da un costo materia prima di 1.798 euro a 6.372 euro, mentre per il gas con 1.921 mc mensili l’aumento sarà del 358%, passando da un costo medio mensile di 436 euro a 2.076 euro. Un caseificio che consuma 594.462 KWh/anno avrà un aumento del 281%, con costi che passeranno da 42.225 euro a 160.864 euro, mentre per il gas a fronte di un consumo mensile di 20.112 mc avrà un aumento del 398%, passando da una spesa media mensile di 4.188 ero a 20.882 euro. Un molino con 1.454.494 kWh annui passerà da un costo del 2021 di euro 99.338 a euro 388.615 con un aumento del 291%.</p>
<p>“Questi sono alcuni esempi &#8211; conclude Felici &#8211; se il livello della borsa elettrica si manterrà com’è attualmente anche per il 2022. Ci aspettiamo un intervento legislativo che vada ben oltre i 3,8 miliardi messi a disposizione. Per quanto auspicabili gli interventi del Governo non saranno significativi senza un Piano Energetico Nazionale con scelte strategiche non ideologizzate. Costruiamo centrali nucleari in tutto il mondo. Ne siamo circondati. Come pensiamo quindi di alimentare la mobilità green del futuro? È il momento che tutti i soggetti pubblici, per quanto in loro potere, intervengano per scongiurare la sospensione dell’attività di migliaia di imprese inducendole ad un lockdown forzato”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/energia-caro-tariffe-energia-elettrica-e-gas-allarme-imprese-per-il-2022/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ENERGIA &#8211; Giorgio Felici: “Non ‘spegnete’ le Pmi. Subito riforma della bolletta.&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/energia-giorgio-felici-non-spegnete-le-pmi-subito-riforma-della-bolletta/</link>
		<comments>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/energia-giorgio-felici-non-spegnete-le-pmi-subito-riforma-della-bolletta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 11:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio felici]]></category>
		<category><![CDATA[rincari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.confartigianato.piemonte.it/it/?p=20659</guid>
		<description><![CDATA[“Non ‘spegnete’ le PMI italiane! Paghiamo il prezzo dell’energia più alto d’Europa, superiore del 33,5% rispetto alla media dei Paesi Ue. A noi piccole imprese l’elettricità costa 4 volte di più rispetto a una grande industria a causa dell’assurdo meccanismo ‘meno consumi, più paghi’ applicato agli oneri parafiscali in bolletta e che gonfia del 35% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/12/sSDdD1.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-20660" title="ssddd" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/12/sSDdD1-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>“Non ‘spegnete’ le PMI italiane! Paghiamo il prezzo dell’energia più alto d’Europa, superiore del 33,5% rispetto alla media dei Paesi Ue. A noi piccole imprese l’elettricità costa 4 volte di più rispetto a una grande industria a causa dell’assurdo meccanismo ‘meno consumi, più paghi’ applicato agli oneri parafiscali in bolletta e che gonfia del 35% il costo finale dell’energia per le nostre piccole imprese”. <strong>L’allarme lo lancia Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte</strong> <strong>che propone</strong>: “una rapida e drastica revisione della struttura della bolletta per garantire una distribuzione più equa degli oneri generali di sistema tra le diverse categorie di utenti e legata all’effettivo consumo di energia. Si tratta di ‘estrarre’, almeno parzialmente, dalla bolletta gli oneri generali di sistema, trasferendo alla fiscalità generale le componenti tariffarie destinate a finanziare le agevolazioni per gli energivori e il bonus sociale. Serve anche la revisione della disciplina delle agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia, limitando i benefici alle sole aziende che abbiano effettivamente realizzato interventi di efficienza energetica. Serve anche rafforzare gli strumenti di accompagnamento delle Pmi nei processi di efficientamento e autoproduzione dell’energia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da un dossier realizzato da Confartigianato Imprese emergono i pesanti squilibri nella struttura della bolletta energetica che penalizzano i piccoli imprenditori. Il peso degli oneri di sistema è distribuito in maniera sperequata tra le diverse categorie di utenti, poichè non è allineato all’effettivo consumo di energia. Le piccole aziende in bassa tensione, infatti, a fronte di una quota di consumi energetici del 32%, sono costrette a pagare il 49% della componente degli oneri generali di sistema nella bolletta elettrica, pari ad una somma di 4,7 miliardi di euro. In barba al principio ‘chi inquina, paga’, le Pmi devono finanziare la maggiore quota di oneri per le componenti della bolletta dedicate al sostegno delle energie rinnovabili, di categorie come le ferrovie e le imprese energivore, e i bonus sociali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Si tratta – continua <strong>Felici </strong> – di una iniqua distribuzione del carico contributivo sugli utenti non domestici che vede le micro e piccole imprese fortemente penalizzate a fronte di consumi energetici contenuti, mentre le utenze industriali in alta o altissima tensione pagano oneri molto bassi nonostante siano responsabili di alti consumi energetici e quindi di alti livelli di emissioni. A questi problemi strutturali si aggiungono i pesanti rincari del prezzo dell’energia che in alcuni casi hanno fatto addirittura triplicare la bolletta delle piccole imprese”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Occorre riequilibrare e alleggerire il costo dell&#8217;energia pagato dalle piccole imprese. Anche se nella legge di Bilancio il Governo riuscisse a reperire 2-3 miliardi di euro per calmierare i rincari – conclude <strong>Felici</strong> – bloccare il rialzo non sarà facile. Dal primo gennaio le bollette elettriche potrebbero segnare un rialzo tra il 17 e il 25%. Senza contare che in molti casi il conto dell’energia è così esoso che in questo frangente può anche capitare di non riuscire a pagarlo alla scadenza, così da rischiare il distacco della fornitura. Questo purtroppo è il risultato delle privatizzazioni di questi decenni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guarda <a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Video-2021-12-09-at-15.08.52.mp4">QUI</a> il servizio su TGR</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/energia-giorgio-felici-non-spegnete-le-pmi-subito-riforma-della-bolletta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Video-2021-12-09-at-15.08.52.mp4" length="4152900" type="video/mp4" />
		</item>
		<item>
		<title>CARBURANTE &#8211; Confartigianato chiede interventi immediati per calmierare i prezzi</title>
		<link>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/carburante-confartigianato-chiede-interventi-immediati-per-calmierare-i-prezzi/</link>
		<comments>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/carburante-confartigianato-chiede-interventi-immediati-per-calmierare-i-prezzi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 10:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bondì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasportatori]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[categorie]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[felici]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni rosso]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[rincari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.confartigianato.piemonte.it/it/?p=20597</guid>
		<description><![CDATA[La scure degli aumenti energetici colpisce duro, specialmente per quanto riguarda il gas (considerato il più green), che raddoppia, rispetto a gasolio e benzina che sono comunque in costante aumento. Per ritrovare prezzi dei carburanti così alti, bisogna tornare indietro al 2014. Negli ultimi giorni si sono registrati ancora dei rialzi dei prezzi, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/11/323.0.418674106-kSoC-U32907453863130o-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-20599" title="323-0-418674106-ksoc-u32907453863130o-656x492corriere-web-sezioni" src="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/11/323.0.418674106-kSoC-U32907453863130o-656x492@Corriere-Web-Sezioni-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>La scure degli aumenti energetici colpisce duro, specialmente per quanto riguarda il gas (considerato il più green), che raddoppia</strong>, rispetto a gasolio e benzina che sono comunque in costante aumento.<strong></strong></p>
<p>Per ritrovare prezzi dei carburanti così alti, bisogna tornare indietro al 2014. <strong>Negli ultimi giorni si sono registrati ancora dei rialzi dei prezzi, con la benzina che è arrivata a costare anche 1,95 euro al litro</strong> (per il &#8220;servito&#8221;, fino a 1,74 al self service), mentre il gasolio costa anche 1,84 euro al litro (sempre in modalità &#8220;servito&#8221;, mentre al fai-da-te costa in media 1,70 euro al litro). <strong>Per il metano</strong> secondo uno studio del Mise, condotto assieme alla rivista ‘Altro Consumo’, <strong>il rincaro negli ultimi tre mesi si attesta sopra il 25%. Oggi il prezzo del metano supera i 2 euro al chilo</strong>.</p>
<p>“La situazione è molto critica &#8211; sottolinea <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte</strong> &#8211; e sta rischiando di mettere in ginocchio il comparto dei trasporti e il suo indotto. Le imprese più penalizzate sono quelle che hanno sostituito i propri mezzi con gli Euro 6, che vanno tutti ad Adblue, l’additivo che taglia le emissioni di azoto dei motori diesel euro 5 e 6. A rimetterci sono quindi i camion di ultima generazione, pensati per abbattere l’ossido di azoto. Peccato, però, che uno dei più grandi produttori di Adblue abbia fermato la produzione e le imprese che hanno cambiato i propri mezzi per tutelare l’ambiente si ritrovino oggi a non poter nemmeno accendere il proprio mezzo. <strong>Prima ci invitano a sostenere i combustibili alternativi con il blocco auto a singhiozzo e poi ci impongono costi insostenibili, con il paradosso che tutte le imprese che non hanno investito nel cambio mezzi e non hanno fatto la riconversione sono libere di circolare”.</strong></p>
<p>“Siamo davanti ad una escalation di prezzi senza precedenti -conclude <strong>Giovanni Rosso, Presidente autotrasportatori di Confartigianato Imprese Piemonte </strong>- che porta giorno dopo giorno ad aumentare il conto pagato dai trasportatori e automobilisti per il pieno di carburante. Su base annua<strong> solo per i rifornimenti alla pompa gli aumenti sono di 413 euro in più a famiglia, nel caso di auto a benzina, e di 399 euro in più per un diesel.</strong> Di questo passo l’intero comparto trasporti su strada sarà travolto da una crisi senza precedenti, vanificando i timidi segnali di ripresa”.</p>
<p>Confartigianato Imprese si è attivato con i ministeri competenti chiedendo <strong>interventi immediati per sollecitare la calmierazione dei prezzi. </strong></p>
<p>Clicca qui per leggere il <a href="http://www.confartigianato.piemonte.it/it/wp-content/uploads/2021/11/comunicato-stampa-rincaro-metano-6-novembre-2021.pdf">comunicato stampa</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.piemonte.it/it/carburante-confartigianato-chiede-interventi-immediati-per-calmierare-i-prezzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
