Le piccole e medie imprese del nostro territorio sono sempre più interessate a integrare l’Intelligenza Artificiale nei loro processi, ma si scontrano con una grave carenza di personale qualificato. Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi di Confartigianato, ripreso sulle pagine de La Stampa, la difficoltà di reperire tecnici capaci di padroneggiare le nuove tecnologie digitali è un’emergenza che richiede un intervento strutturale a partire dall’istruzione.
I numeri del divario tecnologico
I dati evidenziano un ostacolo critico per lo sviluppo del nostro tessuto produttivo:
Piemonte: Mancano all’appello 16.870 tecnici IA, con una difficoltà di reperimento che tocca il 53,7% del fabbisogno totale (la percentuale più alta tra i territori analizzati nel Nord Ovest).
Torino: Solo nel capoluogo le aziende faticano a coprire 9.050 posti (50,4%).
Italia: A livello nazionale, i profili di difficile reperimento ammontano a 315.560 (50,8%).
I settori più colpiti e i profili ricercati
La carenza di competenze digitali non riguarda solo il settore informatico, ma colpisce mestieri tradizionali che oggi richiedono un’evoluzione tecnologica. Si cercano geometri, falegnami ed esperti in meccatronica in grado di utilizzare nuovi strumenti digitali. A Torino, i comparti che soffrono maggiormente sono:
Edilizia (rappresenta circa il 50% delle aziende in difficoltà).
Lavorazione del legno.
Metalmeccanica.
Gli ambiti di applicazione dell’IA in azienda
Le imprese che riescono ad adottare l’Intelligenza Artificiale (un trend raddoppiato, passato dal 7% del 2024 al 14,2% nel 2025) la impiegano in aree strategiche:
Marketing e vendite (33,1%)
Organizzazione dei processi e amministrazione (25,7%)
Ricerca e sviluppo (20%)
Come sottolineato dal Direttore di Confartigianato Piemonte, Carlo Napoli, il problema centrale risiede nella mancanza di percorsi scolastici adeguati. Sebbene i giovani abbiano familiarità con gli strumenti quotidiani, faticano a padroneggiare le tecnologie nella vita aziendale. È vitale rilanciare l’alternanza scuola-lavoro e potenziare gli stage per garantire la sopravvivenza competitiva delle nostre aziende. Un primo segnale positivo arriva dalla Regione, che ha deliberato uno stanziamento di 2 milioni di euro per formare gli insegnanti ITS e avviare nuovi corsi professionalizzanti entro l’autunno.
NOTIZIE – Cofartigianato Piemonte : le imprese piemontese in carenza di competenze IA
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