Inaugurata a Terra Madre 2026 la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro”
Un percorso immersivo per celebrare l’intelligenza artigiana piemontese, in bilico tra tradizione e innovazione, all’interno dell’Archivio di Stato di Torino.
Nel cuore storico di Torino, in Piazza Castello, Confartigianato Imprese Piemonte ha ufficialmente inaugurato la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro”. L’esposizione, realizzata con la prestigiosa partnership di Slow Food, si inserisce all’interno dell’edizione 2026 di “Terra Madre Salone del Gusto”, in programma dal 24 al 27 settembre.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio percorso narrativo e immersivo che celebra il bello e il ben fatto del nostro territorio. Al centro del progetto vi è il concetto di “intelligenza artigiana”: un’intelligenza manuale che si tramanda di generazione in generazione e che convive armoniosamente con l’innovazione tecnologica, dimostrando la capacità di contrastare l’omologazione globale attraverso risposte su misura.
“L’esposizione ha tra gli obiettivi quello di orientare all’innovazione, valorizzare il territorio e le sue economie produttive, raccontare la poliedricità del saper fare artigiano attraverso la realizzazione di oggetti unici, innovativi e infine combattere l’omologazione e la globalizzazione”, ha dichiarato Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte. “L’artigianato che verrà è un invito a guardare avanti, partendo dalla consapevolezza di ciò che siamo e dalla forza di ciò che sappiamo fare”.
I protagonisti e le opere in mostra
La rassegna collettiva vede protagoniste sei imprese artigiane del territorio piemontese che si sono cimentate con medium espressivi differenti, per fornire sguardi diversi sull’artigianato identitario:
Besio 1842 (Mondovì, Cuneo): espressione viva e autentica dell’antica tradizione della ceramica monregalese.
Pro Pella Sportswear (Biella): innovazione tessile pura con una maglia tecnica ultraleggera e traspirante, composta da 11 pannelli e realizzata artigianalmente tramite tecnologie Industry 4.0.
Pietre Trovanti (Verbano Cusio Ossola): con “Silenzio”, una scultura raffinata in marmo palissandro classico levigato arricchita da foglia oro, opera di Tiziana Scaciga.
LLS 3D Srl (Torino): con “Rinascita Lenta”, una chiocciola stampata in 3D utilizzando una bioplastica derivata dagli scarti di lavorazione dei cereali. Un emblema dell’economia circolare in cui lo scarto vegetale diventa un nuovo filamento PLA.
Lu Ferìe (Sampeyre, Cuneo): l’azienda di Paolo Godano specializzata nella storica e dinamica lavorazione del ferro.
Enomondo Andrea Povero (Celle, Asti): presente con una selezione di candele di arredamento artigianali.
Per arricchire l’itinerario visivo e restituire al pubblico una visione prospettica del comparto, l’allestimento è integrato da visori 3D. Grazie a questa tecnologia, i visitatori possono vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente direttamente all’interno del mondo e dei mestieri artigiani.
All’interno di questa visione, l’artigianato si conferma come manifestazione autentica dell’umanesimo, dove tecnica e creatività restano sempre al servizio dell’uomo, della relazione e della comunità.
Invitiamo tutti gli associati e il pubblico a visitare l’esposizione per scoprire da vicino le radici e il futuro delle nostre eccellenze.
Dettagli dell’evento:
Dove: Archivio di Stato (Sezione Corte) – Piazza Castello, Torino
Quando: Dal 24 al 27 settembre
Contesto: All’interno di Terra Madre – Salone del Gusto 2026















